Nonostante l’età, Davide Bendotti è ormai un veterano della Nazionale di sci alpino paralimpico.
Dopo aver preso parte alle Paralimpiadi di Pyoengchang 2018 e Pechino 2022, il 31enne di Colere è pronto ad affrontare Milano-Cortina 2026; un appuntamento casalingo imperdibile che Davide Bendotti vorrebbe condire con una medaglia.
Come sta andando la preparazione verso le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026?
La preparazione sta andando molto bene, ormai siamo agli sgoccioli perché le gare stanno per iniziare. Abbiamo passato dei mesi autunnali con la squadra nazionale molto proficui, abbiamo lavorato davvero molto bene. Il tempo è stato clemente, quindi le condizioni sono sempre state piuttosto favorevoli.
Cosa rappresenta per lei questa Paralimpiade casalinga rispetto alle altre già disputate?
Sicuramente poter gareggiare in casa, con i propri sostenitori, i parenti stretti, i cari, i familiari, gli amici, è qualcosa di indescrivibile. Ho vissuto due edizioni delle Paralimpiadi molto differenti, ovvero una senza Covid e una con il Covid, e già per quello c’erano un po’ di differenze. Questa dovrebbe essere in teoria una Paralimpiade tranquilla, quindi libero spazio ai contatti, alle emozioni, alle collaborazioni, sia con le persone che con le aziende. E quindi davvero qualcosa di unico.













