Il giudice sportivo sospende l’omologazione del risultato tra AlbinoLeffe-Pro Vercelli. Questa la motivazione: “Preso atto del preannuncio di reclamo presentato dalla Società Pro Vercelli, avverso la regolarità della gara, il G.S. sospende il giudizio in merito all’omologazione del risultato, fatti salvi i provvedimenti disciplinari assunti a carico di tesserati e della Società per quanto in atti, come di seguito riportati”.
Il fatto: l’AlbinoLeffe ha battuto la Pro Vercelli 2-1 ribaltando il risultato dopo che la squadra piemontese è rimasta in 10 uomini per l’espulsione di Akpa Akpro. Lopez dalla panchina al 63′ ha chiamato l’arbitro a consultare il FSV per analizzare l’entrata di Akpa Akpro su Potop meritevole di sanzione: si chiede il rosso diretto. L’arbitro consulta il video e propende per il giallo.
Si ricorda che la chiamata al video da parte delle panchine nel caso specifico è per chiedere un rosso diretto. Se l’arbitro non corregge la propria posizione ritira il tesserino della chiamata proposta dalla società togliendo alla stessa la possibilità di ulteriori chiamate. Nell’arco di una gara ce ne sono due a testa.
La Pro Vercelli da subito ha avuto la sensazione che la chiamata fosse per far prendere un giallo al giocatore. E quindi – sostengono – la gara sarebbe da invalidare (e rigiocare) perché c’è un chiaro errore tecnico: l’arbitro non sarebbe dovuto andare a vedere il video.
E sta proprio qui il punto. La chiamata dell’AlbinoLeffe è stata per punire il giocatore della Pro Vercelli con un rosso diretto, vista l’entità dell’entrata considerata di gioco pericoloso verso l’avversario. Tanto è vero che l’arbitro non ha restituito il tesserino della chiamata all’AlbinoLeffe e questa è la prova lampante che la chiamata c’è stata per valutare il rosso diretto. L’arbitro ha optato per il giallo, correggendo la decisione precedente dove non aveva dato sanzioni. E siccome Akpa Akpro aveva già subito un giallo con il secondo è scattata l’espulsione. Ma questo è un fatto secondario alla chiamata.
Da qui a dire che l’AlbinoLeffe ha chiamato l’arbitro per far prendere il giallo al giocatore della Pro Vercelli ce ne vuole.
Ora bisognerà attendere qualche giorno prima che il giudice valuti il ricorso, ma la sensazione è che non vi sia nulla di irregolare, se non una perdita di tempo per una interpretazione sbagliata nata sul campo in un momento di amarezza visto il risultato finale che ha visto la Pro Vercelli cedere ai bergamaschi proprio dopo l’espulsione, quando fino ad allora era in vantaggio 1-0.













