Le pagelle di Pisa-Atalanta. Carnesecchi salva il salvabile, Krstovic la sblocca, ma un Pisa coriaceo pareggia con Durosinmi

83
PISA ATALANTA
Scuffet 6.4 Carnesecchi 7.5
Calabresi 6.3 Scalvini 7
Canestrelli 6.9 Hien 6.6
Coppola 6.3 Ahanor 6.8
Touré 6.6 Musah 7.2
Marin 6.7 DeRoon 6.6
Aebischer 6.4 Pasalic 6.1
Angori 5.8 Bernasconi 7
Moreo 7.1 DeKetelaere 7.3
Tramoni 6.5 Zalewski 6.4
Meister 6.5 Scamacca 6.2
Gilardino 6.52 Palladino 6.66
Durosinmi 7 Krstovic 7.1
Piccinini 6.6 Raspadori 5.9
Léris 6.6 Zappacosta 6.5
Bozhinov 6 Sulemana 6.3
Ederson 6

Il piano partita pensato da Palladino salta subito e per un tempo l’Atalanta rimane in balia di un Pisa aggressivo, che domina la gara sotto tutti i punti di vista. I numeri sono impietosi: tiri totali 14-9 per il Pisa; duelli aerei vinti 22 a 19 per il Pisa; contrasti 18-12 per il Pisa; calci d’angolo 10-1 per il Pisa.

L’analisi di Palladino a fine partita è chiarissima e lucida: “Ci aspettavamo questo tipo di partita con questa intensità, con tanti duelli, tante seconde palle da giocare e tante palle lunghe da difendere. L’approccio però non è stato dei migliori, siamo entrati male. Abbiamo regalato un tempo al Pisa. Il pareggio alla fine è giusto. Siamo mancati davanti soprattutto nel primo tempo nella fase di possesso e di non possesso. C’era poca aggressione da parte nostra. Eravamo sempre in ritardo. Abbiamo lasciato l’inerzia della gara al Pisa. Ho pensato di poter penetrare nell’area del Pisa centralmente, ma non ci siamo riusciti perché abbiamo perso troppi duelli. Nel secondo tempo con i quattro attaccanti abbiamo fatto meglio”.

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C’è poco da aggiungere a questa analisi. Palladino schiera da inizio partita Musah sulla fascia destra al posto di Zappacosta e Pasalic sulla linea di centrocampo al posto di Ederson. Ma Musah, De Ketelaere, Zalewski e Bernasconi nel primo tempo non riescono a incidere. Troppi gli errori tecnici gratuiti, poca aggressività, poche idee, mentre il Pisa si stava letteralmente mangiando i giocatori dell’Atalanta in tutte le zone del campo con Moreo a svetta resu tutti. Il migliore dei toscani.

Il primo tempo avrebbe potuto finire con due-tre gol di scarto a favore dei toscani. Carnesecchi anche questa sera ha dimostrato di essere uno dei migliori portieri del nostro campionato tenendo in piedi la gara sullo 0-0 in almeno tre occasioni. Il Pisa ci ha messo anche un po’ della sua imprecisione se non è riuscita a fare gol.

Poi nella ripresa Palladino ha cambiato qualcosa e ha messo in campo Ederson, Raspadori e Zappacosta (fuori Pasalic, Scamacca e Musah). L’inerzia della gara sembra cambiare contestualmente al fatto che il Pisa ha calato un po’ i ritmi. De Ketelaere con Zappacosta alle spalle riesce in alcune giocate che con Musah non è riuscito a ingranare e questo sta a significare quanto sia importante la confidenza tra i giocatori stessi. Al 57’ l’Atalanta va vicino al gol con Scalvini, ma Scuffet si oppone e di piede riesce a deviare in angolo.

Poi Palladino si accorge che Raspadori dapunta non funziona, così inserisce Krstovic e richiama in panchina Scalvini. Cambia modulo si mette a quattro e all’85’ riesce a trovare un gol di rapina sotto porta proprio con Krstovic, che sale a 5, come Scamacca.

La giustizia sportiva, però, ha voluto che anche Gilardino abbia potuto mettere in campo il neo acquisto Durosinmi e proprio lui, raccogliendo un bel cross dal limite dell’area brucia Ahanor e di testa infila la palla nell’angolino non prima di aver toccato il palo interno. Niente da far per Carnesecchi che per poco non è arrivato anche su questa palla. Un gol da vero attaccante, che potrà dare tante soddisfazioni a questo Pisa, che era parso bello anche quando era venuto a Bergamo alla prima giornata.

Alla fine è stato pareggio. Tutto sommato è andata ancora bene. Un punto significa rallentare in classifica rispetto alle squadre alle spalle dell’Atalanta che possono rimontare, con il Como che si tiene avvantaggiato di due punti.

Forse psicologicamente ha pesato di più il pensiero alla partita di Champions League di mercoledì prossimo con l’Athletic Club e lo stesso mercato con l’arrivo di Raspadori, in quanto non si è vista la stessa Atalanta che ha battuto Roma e Bologna e del primo tempo con il Torino. Palladino, contrariamente al suo credo, ha ruotato un paio di giocatori per averli più freschi mercoledì e qualcosa ha pagato. Alla fine col Pisa si sono racimolati due punti in due partite. Francamente un po’ poco.