Buonfiglio: “Milano Cortina al via, sport costruisca ponti”. Coventry: “Grazie all’impegno italiano gli atleti brilleranno alle Olimpiadi”

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(Adnkronos) – La settimana che accompagna al via di Milano Cortina 2026 si apre con l'arrivo a Milano del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Palazzo Marino per la presentazione dei membri del Cio e poi al Teatro alla Scala per l'apertura della 145esima sessione del Comitato Olimpico Internazionale. "I Giochi – ha sottolineato il Capo dello Stato – sono l’evento sportivo universale. L’Italia è felice di accogliere il gran numero di atleti, gli allenatori e i tecnici, gli spettatori che da ogni parte del mondo giungeranno per assistere alle gare. Ne avvertiamo la responsabilità, e abbiamo affrontato con passione gli impegni della preparazione". (QUI L'INTERVENTO INTEGRALE) Nel corso della cerimonia ha preso la parola anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che ha sottolineato una volta in più l'importanza dei valori olimpici: "Il padre fondatore dell’olimpismo, il barone Pierre de Coubertin, sosteneva che 'Ospitare i Giochi Olimpici significa rievocare la storia' – ha detto nel suo discorso -. E noi venendo qui, al Teatro alla Scala, uno dei teatri lirici più antichi, iconici e prestigiosi del mondo, in un luogo che profuma di storia, non possiamo perciò dimenticare che i Giochi Olimpici sono figli di quei Giochi Panellenici dell’Antica Grecia che erano un connubio di gare e di musica, dove le performance atletiche si integravano con elementi lirici e teatrali, dove l’epinicio era il canto lirico che celebrava gli atleti vincitori quindi il connubio lirica e sport ha quasi tremila anni di vita”. E ancora: “La storia non è semplicemente un ricordo, è vivere. Vivere la vita quotidiana che ci pone di fronte sempre a nuove sfide e nuove emergenze alle quali lo sport può dare risposte uniche, significative e importanti. Lo sport è Il faro dell'eccellenza e dell'unità – ha ricordato Buonfiglio – dove l'antica Tregua Olimpica imponeva agli stati in guerra di mettere da parte i conflitti in nome della pace e di una competizione leale. Purtroppo l’attualità invece ci avvolge nell'incertezza, ma il movimento olimpico deve ergersi come un faro eterno di pace, di unità e di sconfinato spirito di umanità. Ancora una volta, come ha ricordato il Santo Padre, anche noi sottolineiamo che lo sport può costruire ponti dove altri innalzano barriere, ma come abbiamo visto in questi giorni, di fronte alle più disparate turbolenze, la fiamma olimpica non trema, anzi, sempre più luminosa, ci invita ad abbracciarci, a unirci e a non dividerci”. Nel corso della cerimonia anche il discorso della presidente del Cio Kirsty Coventry: "Negli ultimi giorni abbiamo visto crescere l'entusiasmo ovunque e oggi abbiamo trascorso un po' di tempo al villaggio olimpico. Gli atleti non vedono l'ora, sono veramente pieni di entusiasmo. I primi atleti arrivano nel villaggio e hanno una luce particolare negli occhi. Si può sentire il loro entusiasmo e anche la loro trepidazione. Chiunque si incontra non vede l'ora che inizino i Giochi. Lo spirito olimpico pervade le strade di Milano, continua in tutte le regioni ospitanti e nel cuore delle persone in tutto il Paese. Pertanto, a nome degli atleti e dell'intera comunità olimpica, desidero esprimere a tutti voi il nostro più sentito ringraziamento e la nostra più profonda gratitudine. Grazie al Presidente Mattarella, grazie a tutte le autorità, ai sindaci, alle comunità ospitanti. Siete una parte essenziale che renderà indimenticabili questi Giochi".  Coventry ha ringraziato per l'organizzazione: "Grazie anche ai vostri atleti che parteciperanno. E quindi al Presidente Buonfiglio, ai suoi 200 giorni di mandato, dico grazie per tutto quello che avete fatto con il Coni per il momento speciale che vivrà l’Italia. Gareggeranno in casa, davanti alle loro famiglie e ai loro tifosi. Non vedono l’ora di rendervi tutti orgogliosi di loro. Ricordatevi – ha aggiunto con una battuta – di lasciare qualche medaglia anche per le altre squadre. Un ringraziamento speciale al Comitato Organizzatore e al presidente Malagò. Grazie all'impegno di tutti voi presenti, gli atleti potranno brillare sul palcoscenico olimpico, ispirando tutti nel mondo con la loro eccellenza, maestria, bellezza ed emozione”. Anche il presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò ha sottolineato il valore della pace: "Milano Cortina 2026 è un'edizione condivisa e diffusa dei Giochi Olimpici che guarda al futuro. Due città, due regioni, due province autonome. Un ricco mosaico di persone, culture e lingue che hanno trovato, nella natura stessa dei Giochi e nell'immenso lavoro necessario per organizzarli e un momento di eccezionale unità e armonia. Tra poche ore, in nome di questa armonia – ha aggiunto Malagò – accenderemo i bracieri olimpici e abbracceremo il mondo, consapevoli che i Giochi invernali italiani coincidono con uno dei momenti più difficili e complessi della storia recente. Questo li rende ancora più significativi e importanti. Sono convinto che il messaggio di pace, fratellanza e leale competizione trasmesso dagli atleti e dall'intera famiglia olimpica, dal magnifico palcoscenico delle nostre città e delle nostre montagne, risuonerà con forza in ogni angolo del mondo e che tutti i presenti in questa sala ne saranno orgogliosi". (di Michele Antonelli) 
—milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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