| LAZIO | ATALANTA | ||
| Provedel | 5.8 | Carnesecchi | 7.9 |
| Marusic | 5.9 | Scalvini | 6.4 |
| Gila | 6 | Djimsiti | 6.9 |
| Provstgaard | 6.3 | Ahanor | 6.5 |
| Tavares | 6.1 | Zappacosta | 7 |
| Dele-Bashiru | 5.9 | DeRoon | 6.8 |
| Cataldi | 6.1 | Ederson | 7.6 |
| Taylor | 6.6 | Bernasconi | 7.4 |
| Isaksen | 6.3 | Samardzic | 6.4 |
| Maldini | 6.8 | Zalewski | 7.2 |
| Noslin | 6.8 | Krstovic | 7.1 |
| All.Sarri | 6.23 | All.Palladino | 6.81 |
| Patric | 6.4 | Kossounou | 6.5 |
| Ratkov | 6.5 | Raspadori | 6.2 |
| Dia | 6.1 | Bellanova | 6.2 |
| Rovella | 6 | Sulemana | 6.2 |
| Cancellieri | 6 | Kolasinac | 6.8 |
È stata la partita in cui, più di altre, Palladino ha mostrato il suo essere un bravo allenatore. Dopo 25 minuti toglie Ahanor e mette Kolasinac. Motivo? Palladino ha giustificato il cambio perché il giocatore era ammonito. Ma anche Scalvini era ammonito (ma lo ha cambiato a inizio ripresa). E allora, perché? Perché il ragazzo non rispondeva a quanto studiato per il piano partita. Non leggeva bene i movimenti di Dele-Bshiru e allo stesso tempo doveva contrastare Isaksen. Spesso si è trovato a metà strada e la velocità dell’esterno laziale lo ha messo in difficoltà. Così Palladino lo ha richiamato in panchina e con Kolasinac le cose si sono aggiustate come per incanto.
Palladino voleva un palleggio giro palla basso per poi con repentini cambi di campo partire in velocità per sorprendere la Lazio. Altra situazione quella di trovare, una volta arrivati sulla trequarti, l’imbucata giusta.
Da queste due situazioni sono arrivati i gol. L’azione che ha portato Zappacosta (bellissima la triangolazione con Krstovic) sul fondo e a crossare portando Cataldi in scivolata a colpire la palla con il braccio ha fatto ottenere un rigore ai nerazzurri. Sorpresa: sul dischetto si è presentato Ederson che di rigori non ne aveva mai tirati. Il brasiliano è stato semplicemente perfetto spiazzando Provedel e realizzando in tutta sicurezza.
Anche il secondo gol arriva da un’imbucata tra Bernasconi per Zalewski con il polacco che si aggiusta il pallone al limite dell’area e con un tiro a giro batte per la seconda volta Provedel.
L’Atalanta era già andata vicinissima al gol con Krstovic, dopo una bellissima azione di Bernasconi che superato Provedel rimetteva indietro in area per l’accorrente Krstovic che tira a colpo sicuro a porta vuota, ma Provstgaard salva di testa miracolosamente.
L’attaccante nerazzurro ha fatto un gran lavoro di cucitura. Il montenegrino deve migliorare quando è chiamato a fare da regista d’attacco. A volte i suoi passaggi sono precari.
La partita è stata quella solita: uomo su uomo con De Roon che si occupava di Taylor mentre Ederson si occupava di Cataldi, anche se poi le posizioni non sono mai così rigide. Loro sanno come scambiarsi i rispettivi avversari a seconda dello sviluppo delle azioni.
La porta di bergamaschi rimane inviolata ancora una volta grazie a un paio di interventi di Carnesecchi, uno più strepitoso dell’altro, soprattutto quello su colpo di testa di Noslin.
La Lazio ha colpito due volte il palo e rimane a credito con la fortuna. Anche se Ratkov ha la colpa di aver ciccato una palla sotto porta.
Se lunedì sera avevamo indicato Kossounou come il responsabile di un paio di svarioni (palo e gol di Thorsby), questa sera il difensore è stato impeccabile. È entrato bene in partita e ha sbrogliato diverse situazioni complicate.
Sul fronte laziale abbiamo rivisto Maldini nella nuova veste di attaccante. È lo stesso Sarri a giudicare il ragazzo, che ha buone doti atletiche e tecniche, ma ancora manca nei movimenti di attaccante vero dentro l’area.
La partita è finita con l’Atalanta in dieci uomini per via dell’infortunio accaduto a Raspadori, avvenuto dopo che Palladino aveva già fatto le cinque sostituzioni. Raspadori non è potuto rientrare ma l’Atalanta, nonostante il forcing dei laziali è riuscita nell’impresa di tornare da Roma con tre punti preziosissimi.
Grazie alla vittoria della Fiorentina nel pomeriggio, il Como è stato superato. È vero che la squadra di Fabregas deve recuperare una gara con il Milan, ma intanto la pressione è stata messa. E la classifica dice che l’Atalanta si è portata a quattro punti da Roma e Juventus. E visti gli scontri diretti Juve-Inter e Roma-Napoli vedremo a fine di giornata come si comporrà la nuova classifica.
LAZIO-ATALANTA 0-2
Reti: 41′ Éderson (su rigore), 60′ Zalewski.
Lazio: Provedel, Marusic, Gila (46′ Patric), Provstgaard, Nuno Tavares, Dele-Bashiru, Cataldi (68′ Rovella), Taylor (79′ Cancellieri), Isaksen (88′ Dia), Maldini, Noslin (68′ Ratkov). A disposizione: Motta, Furlanetto, Pellegrini, Belahyane, Hysaj, Przyborek, Farcomeni. Allenatore: Maurizio Sarri.
Atalanta: Carnesecchi, Scalvini (46′ Kossounou), Djimsiti, Ahanor (25′ Kolašinac), Zappacosta (83′ Bellanova), de Roon, Éderson, Bernasconi, Samardžić (46′ Raspadori), Zalewski (70′ Kamaldeen), Krstović. A disposizione: Rossi, Sportiello, Kossounou, Hien, Bakker, Musah, Pašalić, Scamacca. Allenatore: Raffaele Palladino.
Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata (assistenti Giuseppe Perrotti di Campobasso e Paolo Laudato di Taranto, IV ufficiale Marco Di Bello di Brindisi, V.A.R. Aleandro Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo).
Note: ammoniti Scalvini (A), Ahanor (A), Bernasconi (A), Taylor (L), Djimsiti (A).













