L’Atalanta ci ritenta. Vuole la quarta finale di Coppa Italia dell’era Percassi e, possibilmente, vincerla. Non solo, come dice Palladino, perché è la via più breve per poter accedere all’Europa, soprattutto per il prestigio di mettere un altro trofeo in bacheca che manca dal 1963, dopo averla sfiorata tre volte in questi ultimi quattro anni con Gasperini.
All’appuntamento di questa sera c’è la Lazio, partita di andata che si disputa all’Olimpico di Roma in una situazione di deserto. I tifosi per protesta contro la politica societaria si fermeranno a fare il tifo fuori dallo stadio, mentre dentro ci saranno poche migliaia o forse meno persone. Anche da Bergamo non sono molti quelli che presenzieranno alla gara: poco più di un centinaio (104).
La partita di ritorno si giocherà il 22 aprile, una data così lontana che può far dimenticare di come sia andata la prima gara. A questo punto sarebbe meglio giocare tutto per tutto già in questa prima partita, così da togliersi un bel po’ di pensieri.
L’Atalanta arriva a questa gara con una serie di pesanti assenze: De Ketelaere, Raspadori e Ederson. Il brasiliano è fuori già da tre incontri e, forse, si ripresenterà sabato contro l’Udinese. Ma anche la Lazio non sta meglio, penalizzata oltre che dagli infortuni anche da operazioni di mercato che le hanno tolto giocatori come Guendouzi e Castellanos. Ma la rosa di Sarri è pur sempre qualitativa. I biancocelesti vengono anche da una brutta prestazione persa a Torino e vorranno rivalersi per almeno due motivi: il primo proprio per rifarsi dalla sconfitta di domenica scorsa e l’altro per voler riprendersi la vittoria dopo la sconfitta subita proprio dall’Atalanta all’Olimpico in campionato. Per la Lazio la Coppa Italia è l’unico obiettivo rimasto.
Le due squadre si conoscono bene e ognuna ha le proprie armi per poter far male. Vincerà chi avrà più benzina, ma soprattutto più testa. L’Atalanta per giunta da mesi gioca ogni tre giorni e anche se si è abituata a questo ritmo succede che a volte, come domenica contro il Sassuolo, possa commettere dei passi falsi.
Ma i nerazzurri hanno anche abituato al fatto che se posti difronte a obiettivi importanti difficilmente falliscono (vedi Borussia Dortmund). La partita di questa sera ha così tanti motivi intriganti e interessanti che va assolutamente vista.













