Le pagelle di Milan-Atalanta. Nerazzurri perfetti per 88’ blindano il settimo posto con brivido finale

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MILAN ATALANTA
Maignan 6 Carnesecchi 7.4
DeWinter 5.8 Scalvini 6.9
Gabbia 6.3 Hien 7.1
Pavlovic 7.3 Kolasinac 6
Saelemaekers 6.3 Zappacosta 7.1
Loftus-Cheek 5.9 DeRoon 6.2
Ricci 7.3 Ederson 8.1
Rabiot 6.8 Zalewski 6.6
Bartesaghi 5.8 DeKetelaere 6.8
Leao 6.1 Raspadori 7.5
Gimenez 6.2 Krstovic 6.9
All.Allegri 6.45 All.Palladino 6.71
Athekame 6.6 Kossounou 6.2
Fullkrug 6.5 Bellanova 6
Fofana 6.6 Ahanor 6
Nkunku 7.7 Pasalic 6.1
Estupinan 6.3

Il colpo di testa di Gabbia al 97’ sfiora il palo con Carnesecchi impietrito a guardare la palla che esce di poco. Sarebbe stato il 3-3 di una partita perfetta per 88 minuti e che ha preso una piega incredibile nel finale con il Milan che si è ricordato che stava lottando per la Champions.

L’Atalanta scende in campo a San Siro e sfodera una partita di calcio di elevata qualità. Grazie a un Milan fragile, contestato dai suoi tifosi, che non accenna minimamente a fare pressing e che si rifugia in un blocco basso sfilacciato. Gli uomini di Palladino vanno a nozze. Palleggiano, giostrano, vincono i contrasti e vanno in gol: una, due e tre volte. Al 7’ è Ederson a chiudere sul palo lontano una respinta di un precedente di tiro di Raspadori. Poi è Zappacosta, al 29’, a penetrare in area e a vincere il contrasto (facile) e mettere la palla alle spalle di Maignan.

forbes

Si va al riposo con la convinzione che la partita si sta trasformando in un allenamento. Al 51’ è Raspadori a inventare un gran tiro e a portare l’Atalanta sul 3-0. Poi una serie di infortuni costringono Palladino a cambiare assetto alla squadra. Prima esce Scalvini per una distorsione alla caviglia. Lo sostituisce Kossounou, ma al 63’ nel tentativo di fare uno scatto il muscolo cede. Al suo posto entra Ahanor.

Allegri sostituisce Loftus-Cheek (impalpabile) con Nkunku che cambia volto al Milan. Il mister dei rossoneri insiste e inserisce anche Fullkrug al posto di Gimenez e Fofana al posto di Leao (fischiatissimo).

Sul 3-0 la Curva Sud di San Siro si svuota. I canti dei tifosi si spengono e la contestazione continua su altri canali. Il Milan rischia di buttare al vento una stagione che a un certo punto poteva anche valere la lotta per lo scudetto (solo sfiorata).

L’Atalanta fa bella figura come dicevamo fino all’88’ quando Pavlovic riesce a svettare e a mettere in porta di testa una punizione dalla trequarti.

Sei i minuti di recupero decretati dall’arbitro Zufferli. E nel recupero una percussione di Nkunku viene fermata da De Roon in modo irregolare. Rigore. Nkunku batte Carnesecchi. Ed è il 2-3 fin lì impensabile.

L’Atalanta ha tolto la spina dalla partita pensando di averla già vinta. Il Milan capisce il momento e spinge a più non posso. Al 97’ un colpo di testa di Gabbia finisce fuori di pochissimo. Sarebbe stata una beffa.

Alla fine, però, i numeri dicono che è il Milan la squadra ad aver tirato più volte (venti) verso la porta contro 9 dei nerazzurri. E nove volte in porta contro le 5 dell’Atalanta. E Carnesecchi è stato decisivo in almeno tre occasioni.

Ma al netto di questo dato chi ha giocato meglio è stata sicuramente l’Atalanta che ha meritato ampiamente la vittoria.

Palladino ha scelto di mettere Zalewski in fascia dietro Raspadori con Krstovic prima punta. E si è notato anche la posizione di Ederson, che spesso andava a giocare sulla sinistra con i piedi sulla linea per lasciare spazio a Raspadori di accentrarsi. Il Milan ci ha capito poco e ha sofferto la superiorità numerica dei bergamaschi, scegliendo di aspettarli con il blocco basso. Ma questo agli uomini di Allegri non è bastato.

L’Atalanta ora deve attendere il risultato di Lazio-Inter, finale di Coppa Italia, per sapere se questo settimo posto vale la qualificazione in Conference League. Cosa che determinerà le operazioni di mercato. E a proposito sono salite forti le voci che dicono che il prossimo direttore sportivo dell’Atalanta a fare il mercato potrebbe essere Giuntoli. Luca Percassi però ha specificato che tutte le scelte verranno fatte a fine campionato.
Intanto godiamoci quanto accaduto questa sera a San Siro.

MILAN-ATALANTA 2-3

Reti: 7′ Éderson, 29′ Zappacosta, 51′ Raspadori, 88′ Pavlovic, 94′ Nkunku (su rigore).

Milan: Maignan, De Winter (59′ Athekame), Gabbia, Pavlovic, Saelemaekers, Loftus-Cheek (46′ Nkunku), Ricci, Rabiot, Bartesaghi (80′ Estupinian), Gimenez (59′ Fullkrug) Leao (59′ Fofana). A disposizione: Terracciano, Pittarella, Odogu, Jashari. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Atalanta: Carnesecchi, Scalvini (48′ Kossounou, 63′ Ahanor), Hien, Kolašinac, Zappacosta (56′ Bellanova), de Roon, Éderson, Zalewski, De Ketelaere (63′ Pašalić), Krstović, Raspadori. A disposizione: Rossi, Sportiello, Bakker, Musah, Kamaldeen, Scamacca, Samardžić, Bellanova, Obrić, Vavassori. Allenatore: Raffaele Palladino.

Arbitro: Luca Zufferli della sezione di Udine (assistenti Pietro Dei Giudici di Latina e Christian Rossi di La Spezia, IV ufficiale Francesco Fourneau di Roma 1, V.A.R. Aleandro Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Maurizio Mariani di Aprilia).

Note: ammoniti Leao (M), Hien (A), Saelemaekers (M), Krstović (A), Bellanova (A).