Alessio Delpiano e Raffaele Palladino premiati con la Panchina d’Argento al Memorial Mazza

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A impreziosire il Memorial Mazza ogni anno vi è l’assegnazione della Panchina d’argento. Di fatto se ne assegnano due: una a un allenatore professionista e un’altra a un allenatore del mondo dilettantistico. È una scelta che arriva dalla votazione degli allenatori che siedono sulle panchina delle squadre bergamasche coordinata dall’Aiac, l’associazione italiana degli allenatori di calcio.

Quest’anno la scelta è caduta su Raffaele Palladino, per quanto riguarda i professionisti e Alessio Delpiano per i dilettanti.

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La consegna è avvenuta ieri sera al termine della presentazione del Memorial Mazza, torneo di calcio riservato ai più giovani.

Panchina d'Argento
Alessio Delpiano intervistato da Paolo Taddeo (Foto E.P.)

La motivazione per Alessio Delpiano è stata: “Alessio Delpiano, 56 anni, torinese, incarna l’essenza del calcio, dapprima come solido difensore professionista e successivamente come stimato allenatore di categoria. Cresciuto calcisticamente nel vivaio della Juventus, lega i suoi anni migliori in campo al Monza e, soprattutto, all’Alzano Virescit, club con cui conquista una storica promozione in Serie B. Una volta intrapreso il percorso in panchina, si distingue alla guida di piazze importanti come Pro Sesto, Lecco e Olginatese, dimostrando spiccate doti nella gestione del gruppo. Il suo ciclo recente più significativo si sviluppa sulla panchina dello Scanzorosciate, formazione condotta con successo verso palcoscenici ambiziosi. Sotto la sua sapiente guida tecnica, la compagine giallorossa centra la promozione in Serie D e un successivo, straordinario ottavo posto. Grazie alla sua doppia veste di allenatore, contraddistinto da un’identità tattica precisa basata sul consolidato modulo 3-5-2, e direttore sportivo abilitato, rappresenta una risorsa strategica di assoluto spessore”.

Ma una volta preso il microfono Delpiano ha sorpreso tutti, in quanto al di là della sua empatia, ha riconosciuto tutto il merito di cui orgogliosamente raccoglie questo premio in Claudio Foscarini (presente in sala). “A lui devo tutto. Da quando mi ha allenato all’Alzano Virescit nell’anno della promozione in Serie B – racconta – ho appreso da lui tutto. Un bagaglio di esperienza e di umanità che mi porto addosso ancora oggi e che cerco a mia volta di trasmettere ai miei giocatori, soprattutto quelli più giovani”. E Claudio Foscarini a sua volta è stato orgoglioso di raccogliere questo complimento, “Mi ha fatto molto piacere sapere questo”. Da qui si evince che il lavoro dell’allenatore, se fatto bene, dura nel tempo e va oltre ogni limite previsto.

Infine Delpiano è riuscito a scucire a Palladino la realizzazione di un desiderio: trascorrere a Zingonia una settimana di allenamenti. Proposta raccolta e accettata con sommo piacere da parte di tutti.

Di Raffaele Palladino si sa molto i più. Questa la motivazione del premio: “Raffaele Palladino, 42 anni, napoletano, è uno dei profili più dinamici del calcio italiano contemporaneo, sia in campo sia in panchina. Dopo una solida carriera da attaccante con le maglie di Juventus, Genoa e Parma, intraprende con successo il percorso da allenatore. Dopo l’inizio con le giovanili del Monza, il debutto in Serie A alla guida dei brianzoli ne rivela subito le doti strategiche, portando il club del presidente Berlusconi a ridosso delle posizioni europee. Le sue precise metodologie sul campo e la valorizzazione dei giovani talenti attirano l’interesse della Fiorentina, che gli affida la panchina nell’estate 2024. A Firenze consolida una filosofia offensiva e identitaria, guidando la squadra in campo nazionale ed europeo con ottimi riscontri. Nel novembre 2025 giunge la chiamata dell’Atalanta, erigendo il suo credo tattico sul solco della continuità del gioco ad alta intensità. I successi e l’impatto nelle competizioni confermano la sua importanza tra i tecnici emergenti della nuova scuola calcistica. La sua azione si distingue per la gestione del gruppo e la modernità dei princìpi di gioco espressi sul rettangolo verde. Oggi Palladino rappresenta una realtà consolidata del massimo campionato, capace di unire flessibilità tattica e valorizzazione costante della rosa”.

Quanto detto da Palladino lo si può vedere nel video che alleghiamo qui sotto. Inutile dire che il mister dei nerazzurri è stato oggetto di richieste infinite di foto e autografi.