A Time Out Sport Festival si parla di abusi, tutela dei minori e responsabilità educativa

Venerdì 29 maggio alle ore 14:30, all’Università degli studi di Bergamo, un incontro dedicato al safeguarding con testimonianze, strumenti operativi e il confronto tra istituzioni, esperti e mondo sportivo.

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C’è una parte dello sport che per troppo tempo è rimasta in silenzio. Una zona d’ombra fatta di abusi, pressioni psicologiche, relazioni sbagliate e responsabilità educative spesso sottovalutate. Ed è proprio da qui che prende forma uno degli appuntamenti più importanti della terza edizione di TIME | OUT sport festival: “Sport sicuro – Proteggere chi gioca, educare chi accompagna”, in programma venerdì 29 maggio alle ore 14.30 nella Sala Galeotti dell’Università degli studi di Bergamo (sede di via dei Caniana).

L’evento metterà al centro il tema della tutela dei minori nello sport attraverso testimonianze dirette, contributi scientifici e strumenti concreti rivolti a dirigenti, allenatori, educatori e famiglie. Un confronto necessario in un momento storico in cui il tema del safeguarding è diventato centrale anche nel panorama sportivo italiano e internazionale.

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Tra i protagonisti dell’incontro ci saranno Paul Stewart e Vincenzo Fuoco, due figure che hanno scelto di trasformare esperienze personali dolorose in occasioni di consapevolezza pubblica. Stewart, ex calciatore inglese con oltre 500 presenze tra Premier League e Football League, è stato tra i primi professionisti a denunciare gli abusi sessuali subiti durante l’infanzia da parte del proprio allenatore. Oggi è riconosciuto a livello internazionale per il suo impegno nella formazione e nella tutela dei minori nello sport. Accanto a lui interverrà Vincenzo Fuoco, tecnico del Settore giovanile e scolastico della FIGC e delegato lombardo alla tutela dei minori, che negli ultimi anni ha contribuito ad accendere l’attenzione sul fenomeno raccontando pubblicamente la propria esperienza di abuso: una testimonianza, la sua, confluita anche nel docufilm “Cattivi Maestri”, presentato alla Festa del Cinema di Roma.

Ad aprire il seminario saranno Stefano Bastianon, Professore di Diritto dell’Unione Europea dell’Università degli studi di Bergamo, Rocco Briganti della cooperativa sociale Specchio Magico Onlus e Marco Donadoni, Presidente di HServizi S.p.A., che introdurranno il tema della responsabilità educativa e delle nuove sfide culturali legate alla costruzione di ambienti sportivi realmente sicuri e inclusivi. Nel corso del pomeriggio verranno inoltre presentati la guida “Il Safeguarding in ambito sportivo” curato dal prof. Bastianon e Michele Colucci, e il volume internazionale “Protecting the Beauty of the Game. Towards a Safeguarding Culture”, due strumenti pensati per fornire supporto pratico e culturale agli operatori del settore.

A chiudere la giornata sarà il panel “Cosa possiamo fare, subito?”, che vedrà il confronto tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e realtà sportive con la partecipazione di Marco Cadeddu, vicequestore di Bergamo, Maura Modanesi, coordinatrice del progetto BEST, Giorgia Marchesi, responsabile Area Comunicazione Volley Bergamo 1991, Marzia Terragni di Terre des Hommes e Manuel Garattini di CSI Bergamo. (Fonte: Time Out Sport Festival)