Caso Minetti, Pg Milano conferma parere positivo sulla grazia

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(Adnkronos) – La Procura generale di Milano ha confermato il parere favorevole alla grazia concessa a Nicole Minetti, l'ex consigliera regionale lombarda condannata in via definitiva per il caso Ruby e per il processo sui rimborsi in Regione Lombardia. La decisione arriva al termine degli approfondimenti disposti dopo alcune notizie di stampa che avevano sollevato dubbi sui presupposti alla base dell'atto di clemenza firmato dal Presidente della Repubblica. Nella nota firmata dalla procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, si sottolinea che dagli accertamenti svolti "risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito", sulla base del quale è stata concessa la grazia. 
Le verifiche hanno riguardato in particolare l'adozione del minore da parte di Nicole Minetti e Giuseppe Ciprian e le presunte vicende giudiziarie riportate da alcuni organi di stampa. La Procura generale evidenzia che non sono emerse irregolarità nel procedimento di adozione, riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia, né risultano contenziosi legali legati all'affidamento del bambino. "Contrariamente a quanto riportato sul Fatto Quotidiano risulta che il decesso in circostanze non chiare non riguarda il legale dei genitori del figlio adottivo, ma si tratta del legale di quest'ultimo, favorevole alla adozione, nel cui procedimento non vi è stata alcuna battaglia legale, non essendosi costituiti i genitori naturali, rappresentati dal difensore di ufficio ed essendo risultata da sempre irreperibile la madre biologica del minore" è uno dei passaggi del comunicato.  Il procuratore della Repubblica in Uruguay ha riferito, in relazione al decesso del legale del minore, "che non vi sono ipotesi di reato", inoltre "non emergono irregolarità nel procedimento di adozione riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia". Gli approfondimenti confermano anche "il grave quadro sanitario del minore in cura al Boston Children's Hospital che richiede la presenza della madre in occasione dei controlli e terapie", confermati anche i consulti presso strutture ospedaliere "di Cleveland e New York, oltre che in Italia". Inoltre, "non vi sono segnalazioni di reato o pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay ed in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani".   
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