Ogni settimana si giocano tanti tornei ITF in giro per il mondo, ma non c’è dubbio che un eventuale piazzamento di rilievo al Trofeo TNB-Azimut di Bergamo (15.000$, terra battuta) regalerebbe a Fausto Tabacco il simbolico titolo di “giocatore del mese”.
Quando è tornato in Italia dopo la trasferta di maggio a Monastir, il messinese era numero 745 ATP. Poi ha messo il turbo: titolo a Messina (il terzo in carriera, reso ancora più bello dal fatto di giocare nel club di casa, il Circolo del Tennis e della Vela), poi è arrivata la finale al torneo di Milano. Già certo di accomodarsi intorno al numero 560, punta a raccogliere altri punti al Tennis Club Città dei Mille, laddove è approdato nei quarti grazie al convincente successo contro Federico Iannaccone. Un 6-2 6-4 molto più complesso di quanto dica il punteggio, visto che l’incontro è durato due ore.
Tessendo una ragnatela di palleggi, si è costruito pezzo dopo pezzo un successo che sigilla l’undicesimo urrà nelle ultime dodici partite giocate, ancora più preziosa perché era in svantaggio 3-1 nei precedenti. Numeri alla mano, Tabacco è il più competitivo di una famiglia con due fratelli entrambi professionisti. Ma se l’avventura del fratello minore Giorgio è terminata negli ottavi contro Federico Arnaboldi (6-2 6-1 per il comasco, che a Bergamo è ormai di casa), il suo percorso prosegue e venerdì avrà un test cruciale contro Matthew William Donald, testa di serie numero 1 (e semifinalista in carica).

NEL MITO DI ANDY MURRAY – Il ceco aveva lasciato per strada un set contro Daniele Rapagnetta, poi si è imposto 6-3 6-4 contro l’altoatesino Manuel Plunger. Sarà un’affascinante rivincita dopo il match dello scorso anno, giocato proprio al TC Mille. I due si affrontarono al primo turno e si impose il ceco in quasi tre ore di battaglia. Stavolta si affronteranno da protagonisti: da una parte lo stato di forma di Tabacco, dall’altra lo status del numero 1 del seeding.
Cresciuto nel mito di Andy Murray, il siciliano ha iniziato a giocare a cinque anni seguendo il padre praticante, poi insieme al fratello hanno intrapreso un percorso parallelo che li ha portati ben presto sotto l’occhio dei riflettori, sin da quando hanno vinto (uno dopo l’altro) la Coppa Lambertenghi.
Fino a un mese fa avevano una classifica simile, ma adesso Fausto ha messo il turbo e punta a migliorare un best ranking (n.433 ATP) risalente a tre anni fa. “Vengo da 2-3 anni difficili, tra infortuni e dubbi – ha detto – però mi sono rimesso in gioco. Onestamente non ho tanti obiettivi di classifica: vorrei soltanto giocare con serenità e migliorarmi giorno dopo giorno. Sono determinato a farlo“. Lo ha mostrato nei primi due match a Bergamo e adesso punta a salire ancora più in alto.
FUMAGALLI, È SEMPRE PIÙ FAVOLA – Prosegue la favola di Filiberto Fumagalli, bergamasco classe 2002 che ha artigliato un posto nei quarti dopo essere partito dalle qualificazioni. Reduce dalle fatiche di un torneo in Francia, sta sfruttando l’inerzia positiva e ha eguagliato il miglior risultato in carriera. Per lui è una grande emozione, poiché sin da bambino ha frequentato il Challenger di Bergamo, evento-clou della zona, in varie vesti, e ottenere un risultato così importante nel vicino TC Mille rappresenta qualcosa di speciale.

Con un altro successo contro pronostico (e classifica) ha battuto l’esperto Lorenzo Bocchi col punteggio di 7-5 6-0 e adesso sarà atteso da un derby lombardo contro Federico Arnaboldi. Un match sulla carta proibitivo, perché tra i due ci sono oltre 1.000 posizioni e un precedente per lui negativo, proprio al TC Mille.
Era il 2021 quando Arnaboldi si impose 6-0 6-3 nel percorso lungo il titolo. Da allora sono cambiate tante cose e Fumagalli potrà giocare con l’entusiasmo e la serenità di non avere nulla da perdere. A livello di quarti di finale ci saranno sette italiani, poiché Marcello Serafini ha vinto l’ennesima battaglia di questo torneo, eliminando il francese Louis Larue. Il match sembrava compromesso quando Larue aveva preso un doppio break di vantaggio nel terzo set (4-1 e servizio).
Il romagnolo, tuttavia, non si è arreso ed è riuscito a portare il match in bagarre salvo imporsi con il punteggio di 7-6 5-7 7-6. In virtù di questo, nella parte bassa del tabellone ci sono soltanto giocatori italiani: Serafini se la vedrà con Giovanni Oradini, il cui percorso – per adesso – è stato molto agevole.
Nel frattempo, in attesa dei quarti di finale di venerdì, sono stati ufficializzati gli orari del weekend: sabato 27 giugno si giocheranno le semifinali del singolare a partire dalle 12.30, mentre la finale del doppio è prevista non prima delle 17. Al contrario, la finale si giocherà domenica alle 10 del mattino, scelta importante anche per evitare le ore più calde di una giornata che si preannuncia la più torrida di questo periodo. (Fonte: Trofeo TNB-Azimut)













