Meloni ‘low profile’ e Letta ‘desaparecido’, le ferie dei premier tra privacy e polemiche politiche

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(Adnkronos) – Locorotondo o Savelletri? Ceglie o Polignano? Tutti a caccia di Giorgia Meloni e della località scelta per le sue vacanze estive. La premier, però, si è dimostrata un osso duro, riuscendo a far perdere le tracce e alzando un muro di protezione intorno alle sue giornate lontane da palazzo Chigi. Un po' come la sua avversaria politica per definizione, Elly Schlein, che da quando è segretaria del Pd ha sempre avvolto nel riserbo più assoluto le sue ferie. Non è semplice per un leader politico ripararsi dietro la privacy, figurarsi a Ferragosto. In passato il binomio premier e vacanze, in particolare, si è dimostrato spesso una miscela esplosiva. Quasi sempre condita da polemiche infuocate.  Meloni ne sa qualcosa, visto che nel 2025 un suo week end a New York con la figlia era finito addirittura negli atti parlamentari, con una interrogazione presentata da Italia viva. "Ho svolto il ruolo più naturale, quello di madre", si era difesa la presidente del Consiglio annunciando querele. Nell'interrogazione, tra le altre cose, si chiedeva: "Che fine ha fatto Giorgia Meloni?". Niente di nuovo sotto il sole, però. Perché una decina di anni prima la stessa sorte era toccata a Matteo Renzi.  Non avendo news natalizie dell'allora premier, Carlo Sibilia (M5s) rivelò sui social del viaggio di un Falcon 900 di Stato da Firenze ad Aosta con a bordo la famiglia Renzi. "Gli spostamenti aerei, dormire in caserma, avere la scorta, abitare a Chigi non sono scelte ma frutto di protocolli di sicurezza regole", replicò il presidente del Consiglio ammettendo il breve 'break' sulla neve. Renzi, però, fece subito sapere di aver messo mano al suo portafogli per pagare affitto degli sci (450 euro), pasti e skipass (485 euro al giorno). Ma tant'è, la polemica politica sulle sue vacanze non si placò.  Sempre restando ai premier, nel ciclone finì anche Giuseppe Conte, anche lui oggetto di una interrogazione parlamentare. "Quanto è costata la vacanza di Conte a Cortina?", chiese la senatrice di Iv Silvia Fregolent depositando l'atto parlamentare sulle ferie dell'ex premier. In quel caso a fare la spia erano stati i social, con una foto apparsa a sorpresa sulle timeline con il leader M5s ripreso davanti a un lussuoso resort della 'capitale' delle Dolomiti. "Per Capodanno, per non rimanere solo a Roma, se c'è la mia famiglia a Cortina la raggiungo, pagando di tasca nostra, e credo che non ci sia nessuna colpa, nulla di cui giustificarsi", la replica di Conte. Ma anche in quel caso per settimane non si parlò d'altro.  Una certa dimestichezza con la privacy, invece, la dimostrò Enrico Letta ai tempi in cui occupava le stanze di palazzo Chigi. Per le vacanze di Natale del 2013 l'allora premier riuscì a far perdere completamente le sue tracce. A cavallo di Capodanno riapparì improvvisamente, senza scorta e in compagnia della famiglia, in fila al banco di un autonoleggio all'aeroporto di Trieste: era appena sceso da un volo di linea Alitalia e stava noleggiando una automobile (una Peugeot familiare, per la cronaca) per un giro in Slovenia e Croazia. Una vacanza 'fai da te' rimasta top secret fino alla fine. Un blitz così ben riuscito da non dare adito ad alcuna polemica.  Ma da quando i politici sono diventati dei personaggi a tutti gli effetti, più o meno con la Seconda Repubblica, le cose non sono andate sempre così. Certamente non si poteva pretendere di bussare a casa Berlusconi per trovare esempi di privacy blindata. Il Cavaliere amava apparire e condividere le sue 'gesta'. Come quell'estate del 2004 quando sì, era riuscito brevemente a far perdere le sue tracce. Ma poi era apparso a Porto Cervo, bandana in testa, per una passeggiata in paese con Tony Blair e la moglie. Sempre alla luce del sole, quando ancora non esisteva la morbosa attenzione dei social per la vita dei Vip, le vacanze di Romano Prodi. In estate per diversi anni a Castiglione della Pescaia, dove si presentava rigorosamente con tutta la famiglia e alla guida della sua vettura (una Fiat Croma, per gli appassionati). Un'estate, era il 2007, sul taccuino dei cronisti che lo seguivano con discrezione risultarono appuntati ben 14 giorni di ferie in Maremma per il premier. Altri tempi.  All'opposto, con una vacanza estiva mordi e fuggi, Mario Draghi. Nella calda estate del 2021 il premier decise di rinunciare a ferie prolungate. Troppi dossier sul tavolo, a partire dal Pnrr. Dopo aver trascorso la prima settimana di agosto a palazzo Chigi, Draghi si concesse solo qualche giorno di riposo a casa sua a Città della Pieve. Fiumi di inchiostro spesi, invece, sulle vacanze in barca di Massimo D'Alema, ai tempi in cui timonava la sua Ikarus nelle acque del Mediterraneo. Mentre nel calderone delle polemiche finì anche l'estate di Mario Monti presidente del Consiglio. Sulle vacanze della famiglia Monti si scatenò la discussione politica quando un settimanale glamour pubblicò le foto esclusive.  Palazzo Chigi decise allora di replicare con una nota ufficiale: "Con riferimento ad articoli di stampa circa la settimana di vacanza trascorsa dal presidente Mario Monti a Silvaplana in Svizzera si precisa che l'affitto pagato per l'appartamento condominiale di quattro vani (non una "villa di due piani") non è di 10.000 euro la settimana, ma di 15.000 franchi svizzeri (circa 12.500 euro) per i quattro mesi da giugno a settembre. Monti ha potuto trattenersi soltanto una settimana circa, ma i suoi familiari hanno utilizzato e utilizzeranno l'appartamento più volte in questo periodo. Come negli anni precedenti, sia il contratto sia il pagamento effettuato da Monti sono avvenuti nel rispetto delle norme italiane e svizzere". Precisazione formale per l'ennesima polemica estiva.  
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