Wimbledon Novazza 2026: per gli Ingegneri tennisti ancora un successo

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di Giambattista Gherardi
Sport, amicizia, quasi 200 persone alla grigliata finale e una grande novità: il secondo campo in erba naturale. La sesta edizione di Wimbledon Novazza conferma ancora una volta la forza di un appuntamento ormai diventato una tradizione.

Si è conclusa domenica 23 agosto a Novazza di Valgoglio la sesta edizione di “Wimbledon Novazza”, il torneo di tennis che, anno dopo anno, continua a crescere senza perdere lo spirito con cui è nato: trascorrere due giornate all’insegna dello sport, dell’amicizia e della voglia di stare insieme.

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Anche l’edizione 2026 ha proposto le due competizioni ormai tradizionali, il torneo di singolare e il torneo di doppio, ma quest’anno il Comitato organizzatore dell’Ordine Ingegneri di Bergamo ha voluto alzare ulteriormente l’asticella introducendo una novità importante: la realizzazione di un secondo campo da tennis in erba naturale.

Una vera e propria sfida organizzativa. Il campo da calcio a sette di Novazza è stato infatti trasformato, per l’occasione, in un campo da tennis, mantenendo il fondo in erba naturale. Idrosantus ha contribuito alla realizzazione mettendo a disposizione reti e paletti, mentre Brasi Sport si è occupata della fornitura dell’intero perimetro.

Il risultato – spiega Luca Morstabilini a nome degli organizzatori – ha superato le aspettative. Il nuovo campo è stato particolarmente apprezzato dagli atleti e, affiancandosi allo storico Campo Centrale, ha consentito di distribuire meglio gli incontri, allungare la durata delle partite e vivere il torneo con ritmi meno serrati rispetto alle precedenti edizioni“.

Il Campo Centrale, come da tradizione, è stato invece gestito e curato con grande attenzione dal mitico Amedeo, custode del campo e ormai una delle figure simbolo di Wimbledon Novazza.

Un ruolo fondamentale lo ha giocato anche la preparazione nei giorni precedenti al torneo. Le abbondanti piogge avevano infatti fatto temere per la tenuta dei campi, ma l’investimento dell’Associazione Ingegneri Bergamo , che ha messo a disposizione i teli di protezione, si è rivelato determinante. Grazie alla copertura e al lavoro svolto, il terreno in erba ha retto perfettamente durante entrambe le giornate di gara.

Dopo due giorni di sfide, sorrisi e sano agonismo, sono andate in scena le attese semifinali e finali.

Nel torneo di singolare a conquistare il titolo è stato Giorgio Angioletti, mentre nel torneo di doppio il successo è andato alla coppia formata da Nicola Lazzarini e Jack Pirinoli.

Ma Wimbledon Novazza non è mai stato soltanto tennis. A chiudere la manifestazione è stata infatti la tradizionale grigliata finale, che ha riunito quasi 200 persone, trasformando ancora una volta il torneo in una vera festa per tutta Novazza.

Bel tempo – aggiunge Morstabilini – sport, allegria, amicizia e voglia di stare insieme: tutti gli ingredienti che il Comitato Organizzatore sperava di ritrovare anche quest’anno si sono concretizzati in un’edizione che lascia grande soddisfazione e conferma quanto questa manifestazione sia ormai diventata un appuntamento atteso e sentito. Ma c’è un significato ancora più profondo che accompagna Wimbledon Novazza. Il torneo è anche dedicato alla memoria di Gianandrea Schiavi, collega e soprattutto amico dell’Associazione Ingegneri Bergamo, che credeva profondamente proprio nei valori che animano queste giornate: lo sport come occasione per incontrarsi, stare insieme, divertirsi e costruire amicizie. Continuare a ritrovarsi ogni anno, scendere in campo, ridere, competere e poi sedersi tutti insieme allo stesso tavolo è forse il modo più bello e autentico per tenere vivo il ricordo di Gianandrea. Perché le persone che hanno condiviso con noi una parte importante del cammino continuano a esserci anche attraverso ciò che ci hanno lasciato.
E Gianandrea, in giornate come queste, è ancora qui con noi. Il ringraziamento finale va a tutti gli atleti, agli sponsor, ai volontari, a chi ha lavorato dietro le quinte e soprattutto agli amici di Novazza, che anche quest’anno hanno garantito la loro consueta e preziosa disponibilità, rendendo possibile tutto questo“.

E mentre cala il sipario su Wimbledon Novazza 2026, il pensiero è già rivolto al futuro, alla settima edizione 2027. Perché Wimbledon sarà anche a Londra… ma, per un weekend all’anno, il tennis sull’erba parla anche bergamasco.