AlbinoLeffe, il ritorno di Zaffaroni: “Qui ho trovato grande potenziale. Abbiamo le giuste ambizioni”

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C’è grande entusiasmo in Marco Zaffaroni per il suo ritorno all’AlbinoLeffe. Quando il direttore sportivo Obbedio l’ha contattato, nonostante Zaffaroni avesse altre richieste, ha scelto il mondo bluceleste. “Quando ho lasciato nel 2021 lo stadio era in costruzione, si era dentro i container a bordo campo. Ora trovo una struttura di altissimo livello. Ho accettato con grande entusiasmo una realtà che conosco con la quale condivido i principi”.

Certo che tornare dopo che aveva portato l’AlbinoLeffe alle semifinali playoff significa avere alzato l’asticella delle attese da parte dei tifosi che non si accontentano di una salvezza tranquilla. “Sento la responsabilità in un ruolo così delicato. Ma il percorso dell’AlbinoLeffe è molto chiaro e coerente da anni: valorizzazione del settore giovanile e acquisti mirati. L’importante alla fine è fare punti per fare classifica in un campionato come quello di LegaPro sempre più equilibrato”.

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La strada tracciata è sempre quella del 3-5-2. “L’ossatura della squadra – sottolinea Zaffaroni è quella che si adatta maggiormente a questo metodo. Poi ogni annata ha una sua storia. Ma qui ho trovato grande potenziale. Abbiamo le giuste ambizioni”.

L’obiettivo di Zaffaroni è quello di ripercorrere l’esperienza del 2021 quando arrivò alle semifinali plyaoff: “Il mio sogno è quello di vedere una squadra crescere costantemente nel tempo e assemblare il mix di giovani con giocatori più esperti. Ci vorrà un po’ di pazienza perché non esiste il tutto e subito. Ma con la voglia di lavorare la crescita è garantita”.

Una riflessione sulla rosa è data dal ds Antonio Obbedio: “La rosa è completa per il 70%. Mancano un paio di elementi tra centrocampo e attacco”. Nel frattempo è stato annunciato l’acquisto di Enrico Bertin, terzino/esterno classe 2007, preso dal Piacenza.

La capacità di scovare talenti in Serie D fa di Obbedio uno specialista. E allora gli si chiede, ma il livello della D è aumentato? “In Serie D – risponde Obbedioci sono tanti giovani bravi. Da quando è stata cancellata la C2 molti giocatori sono scesi in D e il livello si è alzato”.

E poi c’è il fatto che in LegaPro le rose cambiano radicalmente e questo è perché le società sono attente anche al discorso economico. I giovani che fanno minutaggio portano soldi alle casse della società e di questi tempi non è un tema da trascurare. Senza fretta e senza tregua.