La Climbing District di Pero (MI), che ormai da dieci anni accoglie gare nazionali della Fasi, è stata la sede di questo primo appuntamento nazionale, che ha riunito 108 tra i migliori specialisti dell’arrampicata “classica”, con corda e imbrago. Gli atleti hanno dovuto confrontarsi con tracciature complesse, con uno standard elevato, per avvicinarle quanto più possibile al livello internazionale, realizzate dal capo tracciatore Stefan Scarperi, coadiuvato da Gabriele Moroni, Lorenzo Carasio e Alejandro Ventajas Serrano.
Nelle qualifiche femminili è stata l’olimpionica Laura Rogora (Fiamme Oro) a farla da padrona. In seconda piazza Claudia Ghisolfi (Fiamme Oro) e in terza Elena Brunetti (Climbing Side) a pari merito con l’atleta di casa, Martina De Preto (Kundalini).

La semifinale è stata ad alta intensità: la gara è stata combattuta punto a punto, con una decina di atlete che sono arrivate pressoché allo stesso numero di prese. Invece la Rogora ha subito preso il largo, unica a conquistare il top, e si sono piazzate subito dietro di lei Ghisolfi, con la presa 40+, seguita da Savina Nicelli (Fiamme Oro), con 39+. La rosa delle finaliste è stata completata da: Matilda Liù Moar (AVS Brixen), Valentina Arnoldi (Ragni di Lecco), Federica Papetti (Rock Brescia), Giulia Bernardini (Etna Climbing Ragalna), Elena Brunetti e Martina De Preto.
Nell’emozionante finale un passaggio complesso ha creato un vero e proprio filtro, che ha impedito a 4 atlete (Ghisolfi, Arnoldi, Papetti, Bernardini) di superare la presa 30+. Anche in questa fase di gara l’impresa è riuscita soltanto a Laura Rogora, campionessa italiana ed europea in carica, nonché bronzo nel ranking di Coppa del Mondo assoluta 2025. La punta di diamante della Nazionale azzurra ha risolto elegantemente la sequenza che aveva messo in crisi le sue colleghe e ha scalato fino alla presa 45+, mancando di poco il top. Ha così conquistato il suo primo oro in Coppa Italia Lead, che mancava stranamente al suo ricco palmares, mentre lo spareggio, in base alla classifica di semifinale, ha assegnato l’argento a Claudia Ghisolfi e il bronzo a Valentina Arnoldi.
Nelle qualifiche maschili ha brillato Riccardo Vicentini (Fiamme Gialle), scalatore molto versatile (bronzo al Campionato Italiano Lead 2025 e reduce dal recente argento al Campionato italiano Boulder a Bressanone). Subito dietro di lui il detentore della Coppa Italia assoluta 2025, Giovanni Placci (Fiamme Oro), e il vicecampione italiano giovanile Andrea Ludovico Chelleris (Fiamme Oro). A breve distanza il campione italiano in carica, Filip Schenk (Fiamme Oro), e l’esperto azzurro Giorgio Tomatis (Centro Sportivo Esercito).
In semifinale il livello si è ulteriormente alzato, e la gara è entrata decisamente nel vivo. Schenk e Tomatis sono approdati entrambi alla presa 47+ e hanno conquistato la testa della classifica. In terza posizione, con 42+, Matteo Reusa (Fiamme Gialle). Gli altri 5 atleti che hanno conquistato il pass per la finale sono stati Vicentini, Chelleris, G. Placci, Tommaso Lamboglia (Rock Dreams) ed Ernesto Placci (Carchidio-Strocchi).
In finale Chelleris, Lamboglia e i due fratelli Placci si sono fermati alla presa 27+, trovando grande difficoltà in un lancio che ha provocato un reale spartiacque nella gara.
Matteo Reusa e Giorgio Tomatis sono riusciti a superare questo ostacolo, ma si sono fermati poco dopo nel tracciato, chiudendo alla presa 29+. Un piccolo, ma fondamentale step in più, è stato compiuto nella scalata di Riccardo Vicentini, che è riuscito a raggiungere la presa 30+.
Per ultimo si è presentato sul campo gara l’altoatesino Schenk, campione italiano in carica, bronzo a Chamonix in Coppa del Mondo nel 2025. Con la classe che lo contraddistingue sempre nella scalata non solo ha superato il lancio, ma è riuscito anche a procedere fino ad approdare alla presa 36, conquistando una meritatissima medaglia d’oro. Secondo gradino del podio per Vicentini, mentre si è aggiudicato il bronzo Tomatis che ha avuto la meglio su Reusa, grazie al miglior piazzamento in semifinale.
il sindaco di Pero, Antonino Abbate, e l’assessore allo Sport, Germana Rossi, sono intervenuti ad assistere alla finale e a premiare i vincitori, assieme al Dt delle squadre nazionali Davide Manzoni e al presidente Fasi Lombardia, Tullio Parravicini.
Un avvio di stagione che lancia chiari segnali: gli atleti sono agguerriti, i tracciatori sono pronti a metterli fortemente alla prova, il pubblico è caldo per sostenerli. Non resta che segnarsi la data della prossima prova: sabato 2 e domenica 3 maggio a Varese, nel nuovissimo impianto Salewa Cube.
Laura Rogora, vincitrice della tappa: “Non avevo ancora mai vinto una tappa di Coppa Italia di Lead. Diciamo che negli ultimi anni non le ho fatte, però è stato comunque bello. Non è mai scontata una vittoria, può succedere di tutto. Io mi sono sentita bene sia in semifinale che in finale. La finale era molto bella, con una via intensa fin dall’inizio, che costringeva a posizioni scomode. I miei obiettivi per quest’anno sono la stagione di Coppa del Mondo e il Campionato Europeo. Io arrivo come Campionessa Europea in carica, quindi l’ambizione è quella di riconfermarmi e sarà veramente molto difficile, perché in Europa si gareggia a livelli altissimi. Per fortuna fin dall’inizio di quest’anno è stato operativo il Centro Tecnico Federale ed è stata veramente una svolta perché mi ha dato la possibilità di fare vie di alto livello vicino a casa e non dover andare in giro a cercare tracciature di una certa qualità, che è sempre difficile trovare. Sicuramente questo è un grande passo avanti per la Federazione e speriamo che vedremo in futuro i risultati sia per me sia anche per i giovani“.
Filp Schenk, vincitore della tappa: “Sono molto contento, è bellissimo iniziare la stagione così. Poi anche dopo una stagione come l’anno scorso, in cui sono andato molto bene, le aspettative ovviamente salgono e quindi mi fa molto piacere di aver iniziato col piede giusto questa stagione nuova. La via era bella, il lancio ero fiducioso di farlo, perché arrivare da tanti anni di blocchi sicuramente mi ha aiutato. Il Campionato Boulder l’ho fatto perché era vicino a casa e perché ho sempre detto che quello mi piacerebbe continuare a farlo, ma in realtà già l’anno scorso ho deciso di continuare solo con la Lead. E son convinto che questa scelta mi ha dato quel quid in più nella scorsa stagione. Perciò voglio continuare così. E quindi per il 2026 gli obiettivi sicuramente saranno le Coppe del Mondo e gli Europei“. (Fonte: Fasi)













