Atalanta, con la Cremonese si chiede continuità di prestazione e risultati

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C’è una sola cosa, imprescindibile, questa sera per l’Atalanta: offrire una prestazione all’altezza. Senza cali di tensione, senza sottovalutare l’avversario, senza la presunzione di essere forti. E subito a seguire: il risultato. Vincere contro la Cremonese darebbe alla squadra e al suo allenatore quella continuità che da inizio campionato è venuta a mancare proprio quando le cose sembravano più facili.

Ed è proprio per questo che alle 18,30 i tifosi alla New Balance Arena vogliono vedere 11 gladiatori. E per essere in tema con Massimo Decimo Meridio, detto Palladino, “Al mio segnale scatenate l’inferno”.

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C’è anche un’opportunità da prendere al volo. Il Como in calendario deve giocare contro il Milan a San Siro, cosa che avverrà il 18 febbraio. In caso di vittoria sulla Cremonese da parte dell’Atalanta e del Milan a spese del Como, i nerazzurri avvicinerebbero i lariani a due punti. Una situazione che a dodici giornate dal termine diventerebbe estremamente intrigante. E, allora, la cosa deve maggiormente essere presa sul serio. Come se si stesse giocando una finale di un qualsiasi torneo.

Questo dovrà essere l’atteggiamento dell’Atalanta da qui alla fine del campionato. Per quanto riguarda, infine, la formazione che scenderà in campo vi sono due certezze: la contemporanea squalifica di De Roon e di Ahanor. Per le sostituzioni Palladino può scegliere a centrocampo tra Pasalic e Musah, mentre in difesa può far partire sul ruolo Kolasinac. Oppure inserire Hien e spostare a sinistra Djimsiti.

Questo sarebbe il turnover minimale. Ma il mister potrebbe anche intervenire sulla fascia facendo riposare un po’ Zappacosta inserendo Bellanova; mentre a sinistra può giocarsi la carta Zalewski-Raspadori.

La Cremonese, rispetto al girone di andata, è calata molto, ma che non è da sottovalutare. È intervenuta sul mercato di gennaio prendendo Luperto, Thorsby, Maleh e Djuric, tutta gente esperta di categoria. Qualcuno sarà già in campo dall’inizio e Nicola è convinto che con questa rosa riuscirà a ottenere i risultati necessari al conseguimento del proprio obiettivo: che è la salvezza tranquilla.