Atalanta, la grande delusione provocata da un Cagliari concreto e solido

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La grande delusione. Nella sera in cui fanno il loro esordio dal primo minuto Kessie e Rowe, l’Atalanta perde. Lo stadio è pieno, ma non si respira quell’entusiasmo dei giorni passati. Si assiste alla partita aspettando che si accenda la scintilla, ma non succede.

Al contrario, difronte ai nerazzurri c’è un Cagliari concreto e solido che applica le idee del suo allenatore a memoria. Pisacane sa che la sua squadra è tecnicamente inferiore all’Atalanta, almeno sulla carta e gioca sulle caratteristiche delle pedine che ha: la velocità di Mendy soprattutto. E a centrocampo brillano Romano e Winks. L’idea di Pisacane è molto semplice: difendere da leoni, aggredire da tigre e ripartire da giaguari. Così la palla mossa abilmente da Romano va sempre alle spalle della linea difensiva dell’Atalanta dove nelle praterie che si aprono verso Carnesecchi gli attaccanti rossoblù vi si buttano come saette.

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E qui si aprono alcuni interrogativi: il primo gol nasce con Adopo che brucia sullo scatto Kolasinac (e dire che Adopo non è mai stato un fulmine di guerra). Il difensore nerazzurro non è ancora al 100%. Cross in area dove Mendy brucia tutti e manda la palla sotto la traversa.

L’Atalanta sviluppa gioco con Kessie che fa girare palla di prima, ma è il Cagliari a farsi pericoloso: prima con Romano che impegna severamente Carnesecchi. Dopo il gol è Maldini a chiamare in causa ancora Carnesecchi.

L’Atalanta costruisce ma trova un muro davanti a sé e viene sempre respinta. Poi, fortunatamente, un rimpallo favorisce Scamacca che non si fa pregare e batte Caprile per l’1-1.

Il secondo tempo scema. L’Atalanta sembra più una squadra che fa torello, mentre il Cagliari guarda al sodo. Per Sarri sarebbe stato impossibile giocare tutti i 90′ con l’intensità del primpo tempo.

Il rigore rossoblù arriva da un tocco di mano (alta) di Kolasinac. Sfortuna? O mancata capacità di coordinarsi nel salto?

E poi, chi lo tira ‘sto rigore? Sì, proprio lui, l’ex di turno: Daniel Maldini che con personalità si presenta sotto la Nord, che lo fischia a più non posso, e vince la sfida con Carnesecchi mandandolo fuori tempo con una finta per poi bucarlo sul palo opposto. È il gol della vittoria, la terza su quattro partite per il Cagliari mentre l’Atalanta matura la sua seconda sconfitta consecutiva.

Il Cagliari pressa, conquista palla e verticalizza. In difesa ha tutti mastini e in attacco gente di gamba. Così l‘Atalanta è costretta a leccarsi le ferite, soprattutto Samardzic, che ha avuto l’occasione del 2-2, ma si è smarrito sulla conclusione finale.

A fine gara Sarri si è detto di non essere preoccupato. Beato lui, perché lo stadio ha cominciato a fischiare qualche azione non proprio veloce. Sperém.

ATALANTA-CAGLIARI 1-2

Reti: 19′ Mendy (C), 41′ Scamacca (A), 61′ rigore Maldini (C).

Atalanta: Carnesecchi, Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolašinac (68′ Bernasconi), Samardžić (76′ Raspadori), Kessie, (86′ Pašalić), Éderson, De Ketelaere, Scamacca (68′ Krstović), Rowe. A disposizione: Pompei, Sportiello, Kristensen, Obrić, Bernasconi, Zalewski, Zappacosta, Elmas. Allenatore: Maurizio Sarri.

Cagliari: Caprile, Zé Pedro (68′ Sugawara), Deiola, Rodriguez, Obert, Romano, Winks, Fazzini (57′ Fadera), Adopo, Maldini (79′ Kofler), Mendy (79′ Kevin Carlos). A disposizione: Sherri, Radunovic, Ciervo, Gagliardini, Aurelio, Mina, Liteta, Akarakiri, Sulev, Sugamele, Massolin. Allenatore: Fabio Pisacane.

Arbitro: Alberto Ruben Arena della sezione di Torre del Greco (assistenti Daniele Bindoni di Venezia e Marcello Rossi di Biella, IV ufficiale Gianluca Manganiello di Pinerolo, V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Antonio Giua di Olbia).

Note: recupero 2′ e 5′.

ATALANTA CAGLIARI
Carnesecchi 6.4 Caprile 6.8
Bellanova 6.3 Pedro 6.7
Kossounou 6.2 Deiola 7.2
Scalvini 6.3 Rodriguez 6.9
Kolasinac 5.5 Obert 7
Samardzic 7 Adopo 7
Kessie 7.1 Romano 6.5
Ederson 6.1 Winks 7
DeKetelaere 6.4 Fazzini 5.7
Scamacca 7.3 Maldini 7.1
Rowe 7 Mendy 7.4
All.Sarri 6.42 All.Pisacane 6.69
Krstovic 6.3 Carlos 6.2
Raspadori 6.3 Sugawara 6.1
Bernasconi 6.1 Kofler 6.5
Pasalic 6 Fadera 6.2