Atalanta, vincere col Parma per tenere il Como nel mirino

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Fra poche ore l’Atalanta scende in campo per incontrare il Parma. È l’ennesima occasione per poter ribadire quanto sia valido l’organico della squadra a disposizione di Palladino e poter riprendere il cammino avviato di risalire in classifica.

Alla luce dei risultati di ieri, il Como ha ribadito la sua superiorità vincendo 6-0 contro il Torino sciorinando un calcio bellissimo che, oltre a produrre gol a ripetizione, subisce molto poco in difesa. Fabregas si sta distinguendo come uno tra gli allenatori più interessanti del panorama europeo e il progetto avviato a Como potrebbe diventare qualcosa di unico.

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Fare la corsa sul Como era diventato l’obiettivo ravvicinato del campionato, e l’Atalanta se vuole raggiungere la squadra lariana deve assolutamente vincere oggi e poi anche nello scontro diretto il prossimo 1° febbraio. Lì si capirà qualcosa di più sulle sorti di questo campionato, partito zoppo con l’handicap di quattro mesi sofferti per alcune scelte rivelatesi poco felici.

Palladino ha a sua disposizione un arsenale d’attacco formidabile, e ha solo l’imbarazzo della scelta. Il Parma giocherà le solite armi dell’aggressione e della combattività, come fanno le squadre che lottano per salvarsi. Ma in rosa ha gente di valore come Delprato e Pellegrino su tutti. Dopo l’amara gara di Pisa e l’amarissima gara di Champions contro il Bilbao Palladino deve registrare due cose: la difesa e l’atteggiamento durante la gara. Il saper leggere le varie evoluzioni tattiche che gli allenatori mettono in campo a gara in corsa è fondamentale per non farsi sorprendere ingenuamente come successo contro il Bilbao.

Palladino, inoltre, dovrà anche tener conto della partita di mercoledì prossimo quando in Belgio affronterà nell’ultima gara del girone di qualificazione Champions l’Union Saint Gilloise. Solo una vittoria di goleada potrà far sperare di poter entrare nel G8 europeo, altrimenti saranno playoff.

Gli uomini per farlo ci sono, sia oggi che mercoledì e Palladino è allenatore ambizioso e voglioso di far bene. Confidiamo in lui. L’importante è che non vengano traditi i principi fondamentali di squadra, a volte disturbati dalle sirene di mercato.