Champions League, l’Atalanta a un passo dalla storia. Tutti ci credono

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L’Atalanta è a un passo dal fare la storia, vale a dire sedersi al tavolo del G8 di Champions Lague. Per avere la certezza aritmetica servono ancora quattro punti, ma se questa sera dovesse vincere contro l’Athletic Club di Bilbao arriverebbe a 16 punti. L’anno scorso Gasperini arrivò a 15 e con un solo punto si sarebbe qualificato direttamente e, invece, andò ai playoff per poi essere estromesso dal Brugge.

Palladino vuole sfruttare questa grande occasione per scrivere il proprio nome tra quelli che hanno fatto l’impresa a Bergamo. Questa voglia matta di poter festeggiare questa notte gli esce da ogni poro della pelle, lo si percepisce alla conferenza stampa di presentazione della gara. Ma anche i giocatori sono consapevoli di essere a un passo dall’obiettivo e sono vogliosi di entrare in campo per battere con una grande prestazione sportiva i baschi di Spagna.

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C’è così tanta voglia da parte di tutti che Lookman ha chiesto di venire a prenderlo in Africa per poter rientrare un giorno prima ed essere presente alla rifinitura. Palladino ne è rimasto ammaliato e lo ha inserito nella lista dei convocati, insieme a Djimsiti, che ha recuperato dall’infortunio. Gli unici assenti sono Bellanova e Bakker (in fase di recupero) e Raspadori che dovrà aspettare la seconda fase della competizione quando si rifaranno le liste delle squadre. Al momento non può.

L’Athletic arriva in un momento poco felice. È in una fase di emergenza, tanti sono gli infortunati a partire dai fratelli Williams. Nico (il gemello di Yamal) sarebbe stato un bel vedere dal vivo per gli amanti del calcio. Ce lo godremo in un futuro prossimo. Chissà.
Valverde, però, non si piange addosso. Sa che la Champions carica i giocatori in modo particolare, anche quelli che di solito siedono in panchina o che sono giovanissimi. È consapevole di incontrare una squadra che propone un gioco ben definito, che pressa a tutto campo e che ha una batteria di attaccanti di valore. Ma da uomo navigato sa anche che alla fine è sul campo che si devono conquistare i punti e che nessuna squadra parte battuta a inizio gara.

I baschi riempiranno il settore ospiti. Saranno mille e cinquecento i tifosi al seguito, che con una delegazione hanno potuto incontrare i loro beniamini in hotel. Un incontro che carica in modo particolare l’ambiente, visto che l’Athletic arriva da una sconfitta in campionato e da due gare sofferte in Coppa del Re.

La tifoseria di Bergamo risponderà come sempre illuminando una notte speciale rendendola ancor più speciale con l’entusiasmo che li contraddistingue a spingere i giocatori nerazzurri all’impresa. Tutti sanno che questa è una rara occasione da prendere al volo. Anche e non solo per Bergamo, ma per tutta l’Italia, visto che Inter, Napoli e Juventus sono dietro. E allora, cara Atalanta, regalaci una notte delle tue.