Coppa Italia, l’Atalanta ci crede ed è pronto l’assalto alla Juve

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L’Inter è la prima semifinalista di Coppa Italia, che ha acquisito il passaggio eliminando il Torino in campo neutro (a Monza in quanto San Siro è “occupato” per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026) 2-1. Chivu se l’è cavata risparmiando molti dei suoi titolari e l’ha sfangata con una passeggiata-allenamento con le seconde linee e un paio di giovani provenienti dal settore giovanile.

Giovedì 5 febbraio tocca all’Atalanta, che alla New Balance Arena incontra la Juventus. Per l’Atalanta la Coppa Italia è diventata un obiettivo imprescindibile. La via più breve per ottenere un posto in Europa, in quanto la classifica a oggi è ancora un po’ deficitaria. Di questo passo, al massimo, si otterrebbe l’accesso alla Conference League.

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I nerazzurri vi arrivano dopo una prestazione “strana” giocata a Como per 80’ in dieci uomini per l’ingenua espulsione di Ahanor, ma offrendo un atteggiamento di squadra di carattere che a fronte di dodici azioni da gol prodotte dal Como (rigore compreso) è riuscita a venirne fuori senza subire gol.

E questa è stata anche la settimana che ha chiuso il mercato invernale. La società ha sfoltito la rosa: se ne sono andati Maldini, Brescianini e Lookman. Forse il rimpianto più grosso è riservato a Brescianini che a Bergamo non si era ancora espresso in tutte le sue potenzialità. Mentre per Lookman è stata posta la parola fine ad un capitolo che era meglio chiudere in fretta piuttosto che trascinare un giocatore in giro per i campi per niente felice e che ha perso molto dello smalto della finale di Dublino.

Da quanto rimbalza sui social, via Madrid, ora si vede un giocatore sorridente come non lo si era mai visto a Bergamo. E forse, ben per lui e per l’Atalanta, questa scelta è stata la cosa migliore da fare.

Certo, senza il Lookman esplosivo, che salta l’uomo, che tira con scaltrezza, l’Atalanta diventa una squadra normale, ma l’Atalanta ha acquistato le prestazioni sportive di Raspadori e si presume che qui possa trovare spazio e l’ambiente giusto per un lancio nell’orbita calcistica di prestigio.

A Bergamo arriva una Juve lanciatissima, che Spalletti ha saputo rivitalizzare. È piena di prospetti interessanti e di campioni. Vedremo su quale formazione punterà l’ex ct della Nazionale e come Palladino intende approcciare la gara. Se si vuole passare il turno occorrerà mettere tutte le energie possibili, poi ci sarà tempo di pensare alla gara di lunedì prossimo contro la Cremonese, che non è più lo spauracchio dell’andata.

Per quanto riguarda i bianconeri Yildiz è in dubbio, dopo aver accusato qualche problema nella gara di Parma. Ma Spalletti non ha problemi di rosa. Tutt’altro.

Con la Juventus è sempre spettacolo anche di pubblico. Lo stadio si preannuncia esaurito anche nel settore ospiti e ci si aspetta una bella partita.