Al netto degli episodi rimane il fatto che di questa Atalanta ancora non si capisce che squadra sia. Esprime una certa identità chiara soltanto a sprazzi. Il che è dovuto essenzialmente alla mancanza di alcuni giocatori fermi per infortunio e all’assiduità delle partite. Si gioca ogni tre giorni. Così Sarri è costretto a operare un turn over sulla rosa completa. Ma di volta in volta gli interpreti cambiano, come cambiano le caratteristiche degli avversari. E non sempre il gioco si esprime allo stesso livello.
Sarri vorrebbe una squadra che giochi con intensità e aggredisca alta gli avversari dominando il gioco con proprietà di palleggio. Cosa che si è vista nella prima mezz’ora con il Venezia, per quasi tutta la partita con il Pafos. Squadre ritenute decisamente inferiori per qualità tecniche rispetto al Milan.
I rossoneri hanno dominato per un’ora vincendo ogni duello e aggredendo con un sapiente raddoppio i portatori di palla atalantini che per tutto il primo tempo non sono riusciti a essere pericolosi. Tiri in porta zero.
Il Milan, grazie anche ad alcuni episodi fortunosi, in quell’ora di gioco si è portato sul 3-0 annichilendo ogni tentativo nerazzurro. Il miglior Milan visto fin qui. L’Atalanta, già in emergenza difensiva per la mancanza di Scalvini, Hien e Kossounou, a centrocampo di Kessie e in attacco di Raspadori, dopo venti minuti perde anche Kolasinac. È l’ora di Obric. Il ragazzo serbo non fa in tempo ad assestarsi che intercetta un tiraccio di Musah diretto alle stelle che gli sbatte sulla mano in modo involontario. Rigore. Ramos spiazza Carnesecchi.
Verso la fine della prima frazione arriva il gol di Rabiot che conclude in rete una bella azione rossonera. La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo. Poi al 54’ è Kristensen a colpire di mano in piena area una palla indirizzata verso la porta di Carnesecchi. Altro rigore. Altra chiamata del Var. Questa volta, però, Carnesecchi para il tiro di Ramos, mandando la palla in angolo. Sul conseguente angolo Rabiot postato sul primo palo spizza la palla verso il secondo palo scavalcando tutta la difesa e Gila può insaccare di testa.
Da lì in poi inizia un’altra partita. Il Milan spegne la luce ed esce dalla partita, mentre i cambi operati da Sarri producono una reazione, che ha rimesso in evidenza quell’Atalanta della prima mezz’ora col Venezia.
Dentro Zalewski, Gaetano, Zappacosta e Scamacca l’Atalanta ha ripreso a essere intensa e aggressiva. Alza il baricentro e comincia a dominare il gioco. Fioccano le occasioni. Il palo di Krstovic e il bellissimo gol di Gaetano accendono la convinzione di poterla riprendere.
All’82’ l’Atalanta rientra in partita con il gol di Krstovic. Scamacca prima e Zappacosta poi vanificano l’opportunità di andare in gol. Il 3-3 non arriva, arriva, invece, il triplice fischio di Chiffi. E la partita finisce 3-2 per il Milan. E al tifoso rimane il dubbio: il Milan è uscito dalla partita convinto di averla già vinta e ha permesso all’Atalanta di reagire proprio come era successo ai bergamaschi contro il Venezia, oppure è stata la forza dell’Atalanta a spegnere il Milan?
Una valutazione sui singoli giocatori: Bellanova sta disputando un fior di campionato. Il gioco di Sarri lo sta esaltando. Mentre Rowe ancora non si è visto. Ieri non ha prodotto nulla. Il giovane Obric ha mostrato personalità, ma gli manca esperienza. La Serie A è impegnativa. De Ketelaere al centro (come piace a lui) al momento non porta quella differenza di quando gioca sulla fascia. E, infine, stiamo aspettando ancora il miglior Ederson.
Il Milan si è dimostrato squadra più pronta rispetto al laboratorio di Bergamo. Giovedì alle porte c’è già un’altra partita, ad Amsterdam contro l’Ajax. Aspettiamoci un’altra girandola di giocatori e un’altra partita che inizia con una grande incognita.
MILAN-ATALANTA 3-2
Reti: 24′ rigore Ramos (M), 43′ Rabiot (M), 57′ Gila (M), 66′ Gaetano (A), 82′ Krstović (A).
Milan: Maignan, Gila (84′ Tomori), De Winter, Pavlović, Chukwueze (53′ Hutchinson), Modrić (76′ Loftus-Cheek), Musah (76′ Estupinan), Moreira, Rabiot, Pulisic (76′ Jashari), Ramos. A Disposizione: Bouyer, Torriani, Diawara, Comotto, Bartesaghi, Vladimirov, Terracciano, Cisse, Camarda. Allenatore: Ruben Amorim.
Atalanta: Carnesecchi, Bellanova, Kristensen, Kolašinac (20′ Obrić), Bernasconi (75′ Zappacosta), Éderson, Pašalić (58′ Gaetano), Samardžić (75′ Scamacca), De Ketelaere, Rowe (58′ Zalewski), Krstović. A Disposizione: Sonzogni, Sportiello, Idele, Pounga, Plaia. Allenatore: Maurizio Sarri.
Arbitro: Daniele Chiffi di Padova (assistenti Luca Mondin di Treviso e Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1, IV ufficiale Simone Sozza di Seregno, V.A.R. Giacomo Camplone di Lanciano, A.V.A.R. Alessandro Prontera di Bologna).
Note: recupero 3′ e 5′; al 57′ Carnesecchi (A) para un rigore a Ramos (M), ammoniti Rabiot (M), Éderson (A), Obrić (A).
LE PAGELLE
| MILAN | ATALANTA | ||
| Maignan | 6.3 | Carnesecchi | 7.3 |
| Gila | 7.2 | Bellanova | 6.9 |
| Winter | 6.5 | Kristensen | 5.7 |
| Pavlovic | 6.2 | Kolasinac | 6.3 |
| Chukwueze | 6.5 | Bernasconi | 5.8 |
| Musaah | 6.9 | Samardzic | 6.5 |
| Modric | 6.8 | Ederson | 6.1 |
| Moreira | 07-gen | Pasalic | 6 |
| Rabiot | 8.9 | DeKetelaere | 6.2 |
| Ramos | 7 | Krstovic | 7.5 |
| Pulisic | 6.5 | Rowe | 6.3 |
| All.Amorim | 6.66 | All.Sarri | 6.45 |
| Hutchinson | 6.3 | Obric | 5.9 |
| Loftus-Cheek | 6 | Zalewski | 7 |
| Tomori | 6.2 | Zappacosta | 6.5 |
| Jashari | 6.3 | Scamaccaa | 6.1 |
| Estupinian | 6.1 | Gaetano | 7.1 |












