Atalanta e Inter si affronteranno domani, sabato 14 marzo, a San Siro nel pomeriggio alle ore 15. Entrambe le squadre arrivano da una prestazione negativa. L’Inter ha perso il derby contro il Milan e si è fatta avvicinare in classifica, anche se il divario rimane pur sempre importante (7 punti). L’Atalanta arriva da una batosta subita in casa nella partita valevole per gli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco: 6-1.
L’Inter non può permettersi di perdere un altro incontro, pena (in caso di avvicinamento del Milan che domenica giocherà contro la Lazio a Roma) il rischio di veder sfumare l’obiettivo scudetto, già scivolato via l’anno scorso. Uscita dalla Champions contro il Bodo, la squadra di Chivu è in corsa ancora per due obiettivi: uno lo scudetto, appunto, l’altro è la Coppa Italia. Per andare in finale dovrà battere il Como nella partita di ritorno (l’andata finì 0-0).
L’Atalanta si considera già fuori dalla Champions, anche se mercoledì prossimo dovrà recarsi a rendere visita al Bayern Monaco. Ma pensare di poter recuperare cinque gol per portare la partita almeno ai supplementari è cosa che appartiene alla fantascienza. Di conseguenza ai nerazzurri bergamaschi non rimane che tentare la scalata in campionato per andare in Europa o vincere la Coppa Italia. Il 22 aprile si terrà la partita di ritorno a Bergamo contro la Lazio (gara finita 2-2 all’andata) o quantomeno arrivare in finale.
Ciò che conta per entrambe le squadre è che domani tenteranno di uscire da quello che è considerato un piccolo incubo per rimanere diginitosamente in piedi. Nessuna delle due si può permettere di perdere di nuovo, ma nelle partite di calcio non possono vincere entrambe. E allora la sfida si fa bella.
L’Inter ha qualche problema di formazione con le assenze di Bastoni e Lautaro Martinez e con il più che probabile rientro di Dumfries. Mentre l’Atalanta vedrà di sicuro il rientro di Scalvini e la convocazione (poi si vedrà se partirà dal primo minuto) di Ederson.
Sia Chivu che Palladino in settimana hanno speso parole per rinfrancare psicologicamente i propri giocatori e motivarli a ottenere il massimo risultato possibile. Poi, come sempre, sarà il campo a dire chi avrà fatto meglio o quali episodi avranno fatto pendere la bilancia da una parte o dall’altra.
Di sicuro chi ha meno da perdere è l’Atalanta, che a questo punto della stagione ha come primo obiettivo il conseguimento della finale di Coppa Italia (cosa fattibile) e, se possibile, la conquista del trofeo che darebbe dignità a un campionato iniziato male e aggiustato con l’arrivo di Palladino.













