L’Atalanta a Clusone, una festa per le famiglie dei tifosi. Battuta l’U23 2-1 a fil di sirena

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L‘Atalanta è una festa per i tifosi. Chissenefrega del risultato, del gioco, delle belle cose che stanno dietro alla preparazione di una stagione. Il tifoso va lì perché vuole vedere da vicino i suoi beniamini. A Zingonia non è permesso. Durante l’anno gli allenamenti sono sempre a porte chiuse. D’estate ci sono le amichevoli ma quest’anno quelle organizzate in Olanda e in Germania sono off limits per gli ospiti, quindi niente da fare. L’unico modo per poter vedere gli Scamacca, i Raspadori, gli Scalvini, i Samardzic, i Carnesecchi (quelli più applauditi) bisogna salire a Clusone. Lì li vedi a un palmo di naso e gli puoi chiedere anche la maglietta. E qualcuno, più fortunato di altri, l’ha ottenuta.

Gli spalti si sono riempiti di famiglie con bambini. Ed è sempre bello vedere l’entusiasmo di questi piccoli tifosi che diventeranno un giorno i supporter, come quelli appostati dietro la porta a est della tribuna.

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Sarri
Maurizio Sarri saluta i tifosi (Foto di Alberto Mariani)

Spingere la Dea sempre è il loro vanto. Uno striscione gigantesco ha inneggiato all’arrivo di Sarri, subito ricambiato dall’applauso del mister. Poi fumogeni e bombe carta (queste un po’ fastidiose e fuori contesto per la verità).

Alla fine siamo saliti tutti per vedere la partita contro l’Under 23. E com’è andata? E come volete che sia andata. L’Atalanta è un cantiere aperto, anzi apertissimo. Ancora non si sono viste le basi delle fondamenta. Innanzitutto mancano gli otto nazionali che devono tornare dalle vacanze post mondiali.

Quello che si è visto in campo è stato un po’ quello che ha anticipato Sarri in conferenza stampa di presentazione. Scalvini in coppia con Djimsiti a fare da centrale. Sui lati i due terzini a formare la linea a quattro Zappacosta e Bernasconi. A centrocampo Gaetano, Samardzic e Zalewski e in avanti Vavassori (impiegato a destra lui che solitamente gioca a sinistra) e Raspadori con Scamacca centravanti.

Sarri assiste abbastanza tranquillo. Si agita soltanto quando deve dire alla linea a quattro di alzarsi ogni volta che la palla gira sulla trequarti. E si prodiga di consigli verso Zalewski (il più bersagliato, forse perché giocava dalla sua parte) e Raspadori.

Per il resto si è visto un tentativo di ragnatele di passaggi. Triangolazioni che si sono ripetute già nel riscaldamento. Dovremo abituarci a questo. Il possesso palla e il rubar palla nella zona di competenza sarà uno dei temi prioritari di questa squadra.

I giocatori oggi sono più preoccupati di fare i movimenti giusti, i passaggi giusti che altro. Ovviamente la forma fisica è venuta meno molto presto.

Atalanta
Foto di Alberto Mariani

Sul lato opposto l’U23 nel primo tempo si è fatta preferire, dominando il gioco e mettendo in vetrina un Mendicino già in grande spolvero. E’ apparsa più squadra.

Sull’ennesima proposta in attacco dei giovani allenati da Beati Ghislandi di viene pescato libero come spesso accade trascurato da Zappacosta. Il cross è perfetto. Una volta sistemata la palla crossa al centro e Zanaboni batte Carnesecchi con un be colpo di testa.

La novità Gaetano in regia non impressiona, soprattutto nella fase di contenimento. Spesso si sono visti molti buchi centrali a centrocampo. Il giocatore più in palla più voglioso è apparso Scamacca, mentre l’altra novità di giornata è stato l’impiego del giovane Vavassori che Sarri ha fatto giocare a destra mentre siamo sempre stati abituati a vederlo a sinistra.

Samardzic, interno destro di centrocampo ha dato l’idea di avere più spunti. Ma la forma fisica della squadra si è spenta repentinamente.

Nel secondo tempo si sono cambiati praticamente tutti gli effettivi con un ingresso massiccio dei giovani. E Levak prima la pareggia e sul filo di sirena colpisce da sotto porta la traversa e sulla ribattuta il tapin vincente arriva sul fischio finale di gara da parte dell’arbitro. Una doppietta che a Sarri sarà piaciuta assai.

A fine gara è Raspadori a presentarsi ai microfoni della sala stampa: “Sto facendo l’esterno di sinistra rimanendo dentro il campo, come chiede Sarri. La mia caratteristica è sempre stata la grande applicazione e intensità. Ho avuto fortuna negli allenatori. Si impara tanto. C’è sempre da imparare. Il segreto sta nel lavoro. Tutto passa dal club. Spero di poter avere una stagione di continuità anche per ricavarmi un posto in Nazionale. Sono ambizioso ma non mi piace sventolare pubblicamente i miei sentimenti. Lavorando bene arriveremo a bei traguardi”.

Atalanta U23
Foto di Alberto Mariani

ATALANTA-ATALANTA U23 2-1

Reti: 44′ Zanaboni (U23), 74′ e 90′ Levak (A).

Atalanta: Carnesecchi (46′ Sportiello, 75′ Vismara); Zappacosta (46′ Bellanova), Scalvini (57′ Plaia), Djimsiti (46′ Obrić, 78′ Puljić), Bernasconi (46′ Ahanor, 84′ Bakker); Samardžić (57′ Steffanoni), Gaetano (46′ Levak), Zalewski (46′ I. Sulemana, 78′ Manzoni); Vavassori (46′ El Bilal, 78′ Cassa), Scamacca (46′ Krstović), Raspadori (46′ Maldini). A disposizione: Sonzogni. Allenatore: Maurizio Sarri.

Atalanta U23: Anelli (46′ Bugli), Idele (46′ Bergonzi), Mirra (46′ Isoa), Guerini (46′ Del Lungo), Navarro (46′ Simonetto), Mendicino (46′ Pounga), Ruiz de Valdivia (46′ Pedretti), Ghislandi (46′ Leandri), Bonanomi (46′ Artesani), Zanaboni (46′ Cakolli, 75′ Zuccon), Baldo (46′ Camara). A disposizione: Zanchi, Comi, Rinaldi, Lonardo. Allenatore: Nicola Beati.

Arbitro: Mauro Zoppi di Bergamo (assistenti Andrea Sigismondi di Bergamo e Raoul Paganessi di Bergamo).