Le pagelle di Atalanta-Bayern Monaco. Nella notte di Bergamo brillano solo le stelle del Bayern

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ATALANTA BAYERN MONACO
Carnesecchi 6.2 Urbig 6.9
Zappacosta 6 Stanisic 8.4
Hien 4.8 Upamecano 7.2
Kolasinac 5.5 Tah 7
Bernasconi 5.8 Lamier 7.3
Sulemana 5.7 Kimmich 7.4
DeRoon 5.9 Pavlovic 7.5
Pasalic 6.4 Olise 10
Zalewski 5.7 Gnabry 8.2
Krstovic 6.3 Diaz 8.5
Scamacca 6 Jackson 8.8
All.Palladino 5.99 All. Kompany 7.44
Musah 6.1 Guerreiro 5.9
Samardzic 6 Goretzka 6.1
Ahanor 6 Musiala 7.2
Bellanova 6.3 Bischof 6
Djimsiti 7 Davies 6.7

Bergamo si è regalata una serata di calcio. E il regalo più bello è stato ospitare i campioni del Bayern Monaco, che hanno onorato la serata con una prestazione eccezionale. L’Atalanta si è fatta piccola piccola difronte a questi giganti del gioco del calcio.

Al di là del risultato, che non lascia spazio a chi proseguirà il cammino in questa competizione, il livello manifestato dai giocatori tedeschi è stato di assoluto valore. Palladino è alla sua prima esperienza in una competizione di questo genere contro una squadra fortissima. Ma prima di lui era già capitato a Gasperini di perdere largamente contro Manchester City, contro Liverpool, contro Real Madrid. È la logica delle differenze di valori messi in campo. Non basta la gran voglia di fare, o di sorprendere con atteggiamenti coraggiosi e spregiudicati. Questi giocatori non si fanno impressionare da nulla e procedono come un martello pneumatico fino al fischio finale dell’arbitro.

forbes

C’è poco da dire sull’andamento della gara che dopo dodici minuti ha preso una piega insormontabile per l’Atalanta. La palla nei piedi dei nerazzurri non rimaneva per più di una manciata di secondi. Poi il pressing feroce ma pulito dei giocatori del Bayern, la loro tecnica sopraffina, la velocità e gli scambi di prima con capacità di smarcarsi e di ricevere la palla sempre sul piede giusto, con la velocità giusta, con l’orientamento giusto, ha fatto sì che dopo mezz’ora di gioco la partita si è trasformata in un allenamento o poco più.

L’intensità dell’Atalanta è sparita sotto i colpi dei giocatori vestiti di rosso che con grande qualità hanno piegato facilmente (stasera è sembrato addirittura troppo facilmente) l’Atalanta che di europeo non ha avuto proprio niente.

Gli esterni Luis Diaz e Olise sono stati a dir poco fantastici. Bernasconi ricorderà questa serata per molto tempo, sognando di diventare un giorno forte come Olise, uscito dal campo come miglior giocatore della gara. Al secondo gol persino la New Balance Arena si è arresa e ha attribuito all’asso tedesco un applauso corale sottolineando che quando la classe c’è va riconosciuta e apprezzata. Si era ormai sul 5-0.

Gnabry e Jackson in attacco hanno formato una coppia irresistibile. Palladino ha tentato di depotenziarli facendoli rincorrere e marcare a uomo per tutto il campo. Ma Kompany che, al pari del suo collega italiano, ha studiato i comportamenti e i giocatori dell’Atalanta, ha capito che tra Gnabry e Kolasinac la differenza di velocità era notevole e allora lo ha arretrato facendolo partire dalle retrovie per colpire centralmente.

Rivedendo il gol di Gnabry è successo proprio quello che Kompany gli aveva detto di fare poco prima. Tagliare al centro. Così quando è capitata l’occasione ed è partito in velocità per Kolasinac è stata notte fonda. E la difesa è stata tagliata come burro.

E cosa dire dei due mediani Pavlovic e Kimmich, che hanno sempre accorciato le distanze partecipando a ogni azione collettiva d’attacco. Con i difensori che si trasformavano di volta in volta in attaccanti e tenendo la linea molto alta, tanto da portare dieci giocatori di movimento nella metà campo nerazzurra. Una girandola di movimenti che ha fatto perdere la trebusonda agli atalantini che non si sono mai raccapezzati.

Ingiocabili. Questo è stato l’esito della serata. Ma Bergamo ha potuto apprezzare una scuola calcio vista per la prima volta dal vivo allo stadio. Mancavano solo loro. E ora che li abbiamo visti e apprezzati dobbiamo anche ringraziarli per la serietà dell’atteggiamento. È stato di quelli di vero rispetto per gli avversari. Nessuno ha sottovalutato nessuno e il risultato ha portato a un largo e definitivo passaggio del turno.

Tornare mercoledì prossimo a Monaco per giocare la partita di ritorno, sarà solamente per dovere di calendario. Chi può pensare di andar là e vincere 6-0 per passare il turno? Siamo seri.

E pensare che loro hanno fatto giocare le riserve, tenendo fuori molti titolari per precauzione o per infortunio.

Da ultimo un elogio va fatto ancora una volta all’unico che si sa sempre distinguere. Il gol segnato al 93’ è arrivato da Pasalic. Sempre lui. Almeno la bandiera è potuta sventolare nelle tribune, che hanno esultato come fosse il gol della vittoria.

Atalanta-Bayern Monaco 1-6

RETI: 12′ Stanisic, 22′ Olise, 25′ Gnabry, 52′ Jackson, 64′ Olise, 68′ Musiala, 90+3′ Pasalic.

ATALANTA (4-4-2): Carnesecchi; Zappacosta (67′ Bellanova), Hien, Kolasinac (55′ Ahanor), Bernasconi; Sulemana (73′ Samardzic), de Roon, Pasalic, Zalewski (55′ Musah); Scamacca (46′ Djimsiti), Krstovic. All. Palladino.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Urbig; Stanisic (86′ Guerreiro), Upamecano, Tah, Laimer (46′ Davies, 71′ Bischof); Kimmich, Pavlovic (68′ Goretzka); Olise, Gnabry (46′ Musiala), Luis Diaz; Jackson. All. Kompany.

ARBITRO: Eskas (Nor).

AMMONITI: Laimer (B), Olise (B), Musah (A), Kimmich (B).