Le pagelle di Atalanta-Cremonese. Bravi tutti. È un tiro al bersaglio, ma si finisce 2-1

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ATALANTA CREMONESE
Carnesecchi 6.4 Audero 6.7
Scalvini 7.5 Ceccherini 5.8
Djimsiti 7.2 Baschirotto 7
Kolasinac 6.6 Luperto 7.3
Zappacosta 7.6 Barbieri 6.2
Pasalic 7.3 Thorsby 7.6
Ederson 7.3 Grassi 6
Zalewski 7 Maleh 6.2
Samardzic 7.2 Pezzella 6.7
Raspadori 8.2 Vardy 6.2
Krstovic 7.5 Bonazzoli 6.1
All.Palladino 6.94 All.Nicola 6.54
Kossonou 6.3 Sanabria 6.1
Musah 6 Zerbin 6.2
Bernasconi 6.1 Trracciano 6.4
Bellanova 6.2 Djuric 7
Sulemana 6.5 Payero 7.1

Palladino, a fine partita li cita tutti i più meritevoli: da Scalvini a Djimsiti, da Zappacosta a Pasalic, da Ederson a Zalewski, da Samardzic a Raspadori e a Krstovic. Oltre alle due assenze forzate di Ahanor e De Roon assenti per squalifica, si è aggiunta all’ultimo minuto quella di De Ketelaere. All’ultimo tiro durante il riscaldamento ha sentito qualcosa al ginocchio e non ha voluto rischiare. E Palladino ha offerto una formazione con Kolasinac al posto di Ahanor, Zalewski al posto di Bernasconi, di Samardzic al posto di De Ketelaere e di Krstovic al posto di Scamacca.

Risultato: 29 tiri totali, 9 in porta, una traversa, un gol annullato, due gol fatti e uno subito con l’aggiunta di una paratona di Carnesecchi su Djuric. La Cremonese con due soli tiri in porta ha rischiato di pareggiare una partita dove ha subito dall’inizio alla fine la superiorità tecnico-tattica e atletica dell’Atalanta.

forbes

Palladino con la prestazione di questa sera ha ottenuto le risposte che voleva. Tutte convincenti. Tutti quelli che sono entrati e che di solito partono dalla panchina hanno fatto molto bene. Gli attaccanti hanno fatto un lavoro straordinario di aggressione sia in fase difensiva e penetrando in ogni spazio possibile dentro la difesa grigiorossa con giocate di qualità, nonostante il campo reso pesante dalla pioggia che da fine primo tempo si è fatta intensa.

Sembrava di poter fare polpette di questa Cremonese e, invece, non è stato così e fino alla fine si è dovuto anche un po’ soffrire. Due le cause: la prima è che la partita va chiusa. Spesse volte la palla è finita fuori per un nonnulla, ma altrettante volte è stata la scelta finale ad essere sbagliata. Si è tentato troppo la soluzione personale invece di pensare di squadra.

La seconda causa è che la Cremonese si è attrezzata con giocatori di esperienza che conoscono molto bene la categoria. Nella ripresa, quando Nicola ha sostituito Bonazzoli con Djuric, e ha fatto entrare Payero, la partita della Cremonese è cambiata totalmente. Se con Bonazzoli i grigiorossi ricercavano più un palleggio palla a terra perdendo sistematicamente tutti i duelli con i nerazzurri, con Djuric la palla volava alta e l’attaccante, neo acquisto di gennaio, le ha prese tutte. Spizza di qua, spizza di là la palla vagava nell’area pericolosamente.

Infatti Nicola si aspettava che la partita si potesse aprire prima del 90’. Una girata di Thorsby non ha preso il giro giusto. Luperto ha ciccato una palla che era arrivata sul secondo palo dove era appostato abbastanza liberamente. E poi Djuric con una bella zuccata ravvicinata si vedeva respingere il tiro da Carnesecchi (dacci oggi la sua parata quotidiana) sulla linea.

Un dato statistico che sta cambiando i connotati dell’Atalanta da quando è arrivato Palladino riguarda i chilometri percorsi da tutta la squadra. Anche questa sera sono stati superiori di due chilometri rispetto a quelli percorsi dalla Cremonese (124 contro 122) con Pasalic, Scalvini e Ederson che hanno coperto singolarmente più di 12 chilometri e Krstovic 11,8. Nemmeno con Gasperini si correva così tanto.

Questa sera la squadra ha dimostrato una salute atletica importante. Persino Samardzic che solitamente caracolla per il campo, lo si è visto andare a contrasto rincorrere il proprio avversario e proporsi in modo efficace.

I gol di Krstovic e di Zappacosta sono di una bellezza rara. Krstovic riceve un travresone da Raspadori che stoppa alto e di girata batte Audero che si aspettava un tiro incrociato invece che sul primo palo.

Zappacosta raddoppia dopo una triangolazione perfetta a centrocampo entra in area, stoppa la palla col tacco e batte Audero sul palo lontano.

Il resto è un tiro al bersaglio: al 9’ tiro di Raspadori; sempre al 9’ Djimsiti di testa mette nell’angolino ma Audero di arriva e mette in angolo. Al 19’ Smardzic colpisce la traversa con un tiro che viene contrastato da un difensore grigiorosso. Al 57’ Zalewski si procura un tiro che esce di poco. Al 60’ anche Krstovic tira fuori di poco; al 68’ Samardzic fa il pelo al palo. Al 76’ a conclusione di un’azione spettacolare Raspadori calcia fuori di centimetri. All’85’ Krstovic di nuovo fuori di poco. Al 90’ Djimsiti realizza di tap in dopo un’azione di confusione su calcio d’angolo, ma sulla traiettoria trova Sulemana che il Var considera in fuorigioco attivo e annulla il gol.

Allo scadere è Thorsby a lavorare una palla in area e a battere Carnesecchi.

Nicola ha fatto sapere con serenità che alla fine fare punti con Inter e Atalanta è difficile. Gli premeva di più vedere alla prova i nuovi arrivati, dare un turno di riposo ad alcuni giocatori che stanno tirando la carretta da inizio campionato e che i nomi arrivati sono interessanti: da Luperto a Maleh, da Thorsby a Djuric e a Payero. Questi nella ripresa hanno cambiato un po’ il volto della gara e se la sono giocata fino alla fine rendendo la partita bella e appassionante.

ATALANTA-CREMONESE 2-1

Reti: 13′ Krstović (A), 25′ Zappacosta (A), 94′ Thorsby (C).

Atalanta: Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Kolašinac (59′ Kossounou), Zappacosta (59′ Bellanova), Pašalić, Éderson, Zalewski (70′ Bernasconi), Samardžić (70′ Kamaldeen), Krstović, Raspadori (78′ Musah). A disposizione: Rossi, Sportiello, Hien, Bakker, Scamacca. Allenatore: Raffaele Palladino.

Cremonese: Audero, Ceccherini (40′ Terracciano), Baschirotto, Luperto, Barbieri (84′ Zerbin), Thorsby, Grassi (63′ Payero), Maleh, Pezzella, Bonazzoli (46′ Djuric), Vardy (63′ Sanabria). A disposizione: Silvestri, Nava, Moumbagna, Floriani Mussolini, Pavesi, Folino. Allenatore: Davide Nicola.

Arbitro: Marco Piccinini della sezione di Forlì (assistenti Federico Fontani di Siena e Lorenzo Giuggioli di Gressoto, IV ufficiale Alberto Ruben Arena di Torre del Greco, V.A.R. Gianluca Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Stefano Del Giovane di Albano Laziale).

Note: ammoniti Kolašinac (A), Kossounou (A).