Le pagelle di Atalanta-Torino. Le lacrime di Pasalic e la gioia di De Ketelaere

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ATALANTA TORINO
Carnesecchi 7.4 Paleari 7.3
Scalvini 7.4 Ismajli 6.9
Djimsiti 6.6 Maripan 7.2
Ahanor 7.9 Coco 6.8
Zappacosta 6.9 Lazaro 6.1
DeRoon 7.4 Vlasic 6.4
Ederson 7.3 Tameze 6.1
Bernasconi 8 Gineitis 7.1
Zalewski 7.5 Aboukhlal 6.5
DeKetelaere 8.3 Ngonge 6.3
Krstovic 6.5 Zapata 6.6
Palladino 7.10 Baroni 6.45
Musah 6.2 Adams 6.2
Hien 6.4 Ilkhan 7
Samardzic 6.1 Njie 5.9
Scamacca 6.5 Biraghi 5.2
Pasalic 7 Simeone 5.8

In questa Atalanta-Torino si sono viste tre situazioni diverse. Un primo tempo dominato in modo completo dall’Atalanta che termina in vantaggio per 1-0. Il gol arriva dopo un digiuno durato mesi da parte di De Ketelaere che con uno stacco imperioso anticipa tutti su calcio d’angolo e infila Paleari sul secondo palo. Imparabile. Baroni a fine partita in conferenza stampa ha detto di aver rivisto il gol e ha sottolineato che quella situazione era difficile da difendere: “Una traiettoria importante e uno stacco altrettanto importante da parte di De Ketelaere”. Il castello difensivo del Toro è saltato grazie a due prodezze: Bernasconi che tira i calci d’angolo da Dio e De Ketelaere che sfrutta le sue doti fisiche.

L’Atalanta, però, prima di chiuderla ha sofferto non poco tra il 70’ e il 90’ da quando cioè Baroni ha tolto Ngonge e Zapata e ha inserito Adams e Simeone. I due hanno dato nuova linfa agli attacchi del Toro sfruttando un po’ la stanchezza di Zalewski e De Ketelaere.

forbes

Poi ci ha pensato Mario Pasalic a chiuderla al 94’ quando tutto il Toro si era riversato nell’area dei bergamaschi alla ricerca del gol. Biraghi sbaglia il traversone che viene intercettato sulla metà campo da Scamacca che fa partire Pasalic. Il croato tutto solo si invola, si guarda le spalle per assicurarsi di essere solo e infila di sinistro Paleari. È il gol della vittoria certa. L’arbitro Fourneau fischia la fine. Pasalic scoppia in lacrime pensando al papà, morto a pochi giorni dal Natale. I due erano molto legati. Il papà lo ha sempre seguito nella carriera calcistica in giro per l’Europa. E tutta la squadra è andata ad abbracciarlo. Un abbraccio che ha un valore umano che supera qualsiasi valore calcistico.

Tra gli artefici di questa vittoria non può non essere citato Marco Carnesecchi. Lui è una garanzia. A ogni partita sfodera almeno un paio di parate decisive e anche questa sera quella su Simeone vale un gol (si era ancora sull’1-0). Dopo la parata ha esultato come non mai. Bravo.

Palladino, definito dallo stesso Carnesecchi, “un fenomeno di allenatore quando prepara le partite” ha riproposto col Torino la stessa squadra che aveva vinto a Bologna. Zalewski si è messo di nuovo in mostra con le sue giocate. Al 25’ se ne stava andando tutto solo verso Paleari, ma è stato steso da Tameze. Al 35’, però, si è fatto parare da Paleari un tiro che se alzato avrebbe avuto miglior fortuna.

Un altro giocatore ritrovato è Scalvini. Anche questa sera non ha sbagliato nulla. Una partita senza sbavature. Il ragazzo farà scaldare la panchina a Kossounou se continuerà a giocare in questo modo e se non ricadrà in qualche infortunio.

Un voto superiore alla sufficienza lo si è dato anche al duo di centrocampo De Roon e Ederson. L’uno sulle tracce di Vlasic e l’altro su quelle di Tameze. E nel primo tempo il Torino non è riuscito a trovare gli antidoti giusti per rendersi pericoloso.

Gineitis, Maripan (che ha combattuto con Krstovic avendo la meglio) e Ilkhan sono stati i granata che più hanno dato forza, soprattutto nel secondo tempo, al Toro, che è apparsa una squadra viva.

Da segnalare che tra il 48’ e il 49’ l’Atalanta ha costruito due azioni da gol incredibili. La prima con De Ketelaere che ha messo una palla al centro che Krstovic ha ciccato clamorosamente. Un minuto dopo è toccato a Zappacosta presentarsi al tiro e colpire un palo (ma quanti ne ha presi quest’anno?).

L’Atalanta ha rosicchiato altri due punti al Como che nel pomeriggio ha pareggiato contro il Bologna.

Palladino è soddisfatto della gara, del risultato e della prestazione con l’unico rammarico di non averla chiusa prima. La scalata continua e venerdì si torna di nuovo in campo, questa volta a Pisa.