Le pagelle di Atalanta-Udinese. Palladino lancia le due punte e Scamacca con la doppietta recupera sui friulani

72
ATALANTA UDINESE
Carnesecchi 5.7 Okoy 5.6
Kossounou 6 Mlacic 6.7
Hien 6.8 Kabasele 6.9
Kolasinac 6.9 Kristensen 7.5
Bellanova 5.7 Ehzibue 6.7
Musah 5.9 Piotrowski 6.7
Pasalic 7 Karlstrom 7.4
Bernasconi 6.8 Ekkelenkamp 6.6
Samardzic 6.7 Kamara 6.4
Sulemana 6.1 Zaniolo 7
Scamacca 8.7 Davis 7.6
All.Palladino 6.53 All. Runjaic 6.62
Zalewski 7.2 Miller 6
DeRoon 6.3 Zarraga 6.7
Krstovic 6.5 Buksa 6
Zappacosta 6.3 Atta 6
Djimsiti 6 Arizala 6.1

Se Palladino è contento della prestazione dell’Atalanta del primo tempo, come spiega i fischi che i bergamaschi hanno riservato a Bellanova e a Kossounou quando il mister ha chiamato il cambio?

Rispetto alla gara con la Lazio Palladino ha cambiato quattro giocatori dall’inizio per far rifiatare i soliti noti e per preservarli per la gara di martedì contro il Bayern Monaco: dentro dunque Sulemana, Kossounou, Musah e Bellanova. Di questi quattro solo Sulemana ha fatto bene. Ha corso parecchio, ha strappato ogni volta che aveva la palla, ha tentato dribbling che gli sono riusciti più volte ed è stato utile al gioco di squadra.

forbes

Viceversa Bellanova è apparso per niente applicato (anche il linguaggio del corpo dice che il ragazzo non sta vivendo un periodo brillantissimo). Musah ha deluso le aspettative. Un conto è giocare gli ultimi 15 minuti della gara, un conto farne 90 con il compito di far girare la squadra. È apparso troppo fumoso. E da ultimo Kossounou che non impara dai suoi stessi errori. Anche contro l’Udinese ha subito il gol (l’ennesimo) in fotocopia da angolo si fa superare per un colpo di testa di Kristensen. Qualcuno gli insegni come si marca.

Il primo tempo finisce con un risultato in favore dell’Udinese, che come si sapeva è squadra forte fisicamente, ben messa in campo, che sa difendere molto bene ma che non rinuncia mai al suo gioco che propone in verticale sfruttando le qualità di Zaniolo e del suo attaccante Davis.

Hien ha avuto un bel lavoro da fare per marcare Davis. Due marcantoni. È stata una lotta agonistica di altissimo livello. Ma alla fine Davis il gol è riuscito a farlo con un bellissimo tocco piazzato alla fine di un’azione concitata che ha visto Kolasinac respingere per tre volte la palla senza riuscire a buttarla fuori dall’area di rigore.

L’Atalanta avrebbe dovuto vincere questa gara per poter insidiare almeno una posizione di Europa League, ma di questo passo (che è diventato pesante e stanco) se tutto va bene in campionato finirà al settimo posto. Le altre corrono, l’Atalanta cammina appena.
Al 55’ si trova sotto addirittura di due gol. Uno proveniente da un calcio d’angolo e un altro da una rimessa laterale. Beh, qui le cose si stanno ripetendo un po’ troppo spesso e vanno aggiustate.

Palladino vista la situazione è stato costretto a cambiare piano partita. Dentro De Roon, Zalewski, Zappacosta e Krstovic; si mette a quattro in difesa e gioca con le due punte Krstovic e Scamacca insieme. Succede per la prim volta. Risultato: tra il 75’ e il 79’ Scamacca realizza una doppietta. Il primo gol è frutto di un assist delizioso di Zalewski che mette una bella palla al centro dell’area: stacco imperioso (lasciato solo) di Scamacca che accorcia le distanze. Il secondo arriva dopo che Krstovic impegna severamente con un tiro forte Okoye che respinge e Scamacca di testa piazza la palla in gol.

Allo stadio si tira un sospiro di sollievo. Ci sarebbe tempo anche per un terzo gol (per la verità sfiorato quando ancora la partita era sull’uno a zero, quando Scamacca ha colpito il palo dopo una bella girata in area), ma l’Udinese ha giocato a perdere tempo e l’arbitro non ha concesso il tempo adeguato perso e ha fischiato proprio quando si sarebbe potuto calciare l’ultimo corner.

È andata così. Un tempo buttato. Giocatori che ancora sprecano la chance che gli viene concessa. Certo è che se martedì contro il Bayer Monaco si gioca come si è giocato il primo tempo con l’Udinese viene da piangere al pensiero di cosa sarebbe capace di fare il ciclone tedesco che si abbatte sulla New Balance Arena.

ATALANTA-UDINESE 2-2

Reti: 39′ Kristensen, 55′ Davis, 75′ e 79′ Scamacca.

Atalanta: Carnesecchi, Kossounou (57′ Zalewski), Hien, Kolašinac (88′ Djimsiti), Bellanova (57′ Zappacosta), Musah (46′ de Roon), Pašalić, Bernasconi, Samardžić (57′ Krstović), Kamaldeen, Scamacca. A disposizione: Rossi, Sportiello, Bakker, Vavassori, Levak, Ahanor. Allenatore: Raffaele Palladino.

Udinese: Okoye, Mlalic (46′ Zarraga), Kabasele, Kristensen, Ehizibue, Piotrowski (63′ Miller), Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara (80′ Arizala), Zaniolo (63′ Atta), Davis (76′ Buksa). A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Gueye, Bayo, Camara. Allenatore: Kosta Runjaic.

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini (assistenti Alessandro Costanzo di Orvieto e Vito Mastrodonato di Molfetta, IV ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno, V.A.R. Marco Di Bello di Brindisi, A.V.A.R. Francesco Meraviglia di Prato).
Note: ammoniti Mlacic (U), de Roon (A), Okoye (U).