| COMO | ATALANTA | ||
| Butez | 7 | Carnesecchi | 10 |
| Smolcic | 7.5 | Scalvini | 7.1 |
| Ramon | 7.5 | Djimsiti | 7.3 |
| Kempf | 7.7 | Ahanor | 5.5 |
| Valle | 7.1 | Zappacosta | 6.7 |
| Perrone | 6.2 | DeRoon | 6.7 |
| Cunha | 7.3 | Ederson | 7.5 |
| Vojvoda | 6.5 | Bernasconi | 7.1 |
| Nico Paz | 6.3 | DeKetelaere | 6.4 |
| Baturina | 7.5 | Zalewski | 6.1 |
| Douvikas | 5.9 | Scamacca | 6.2 |
| All.Fabregas | 6.66 | All.Palladino | 6.81 |
| Kuhn | 6.1 | Kossounou | 6.1 |
| Morata | 6.1 | Krstovic | 6.1 |
| S.Roberto | 6.2 | Bellanova | 6.3 |
| Rodriguez | 6.3 | Sulemana | 7.1 |
| Addai | 6.2 |
Rimanere in dieci uomini all’8’ del primo tempo è cosa ardua. Se poi ti capita sul campo del Como di questo periodo è addirittura come concedere una vittoria facile nelle mani dei lariani. È sembrata solo questione di tempo.
I numeri, infatti, sono impietosi. Il Como ha tirato 28 volte, ha tenuto palla per il 74 per cento della gara, ha vinto 21 duelli aerei e ha battuto sette calci d’angolo. Però difronte ha trovato un’Atalanta agguerrita con un Carnesecchi che si è superato in ogni situazione. Quattro parate salva-partita compreso il rigore subito al 96’.
Palladino ha schierato dal primo minuto la formazione considerata titolare e ci si aspetta una bella partita aperta e divertente. Poi succede che in un’azione d’attacco dell’Atalanta Perrone vada a stuzzicare Ahanor un paio di volte e il ragazzo reagisce restituendo uno schiaffo al comasco. Marinelli, quarto uomo, vede tutto e avvisa Pairetto che ammonisce con il giallo Perrone per aver iniziato la provocazione, ma estrae il rosso al giovane difensore atalantino che lascia in dieci la propria squadra.
Palladino risistema la squadra chiamando in panchina Scamacca e inserisce a sorpresa Sulemana. Il ragazzo gioca una partita molto ordinata, si sposta sulla linea a quattro ad aiutare la difesa ed è pronto a ripartire con la sua velocità. È proprio sui suoi piedi che capita l’azione più eclatante per l’Atalanta che potrebbe addirittura andare in vantaggio. Bravo Butez a respingere il tiro ravvicinato di Sulemana.
Il primo tempo si chiude con l’Atalanta che combatte i continui attacchi del Como. Sembra solo una questione di tempo, in quanto il Como gira palla molto bene e palleggia altrettanto bene. Solo l’imprecisione di Douvikas che calcia debolmente in un paio di circostanze permette all’Atalanta di rimanere a galla. Insieme, ovviamente, alle belle parate di Carnesecchi.
Ederson fa una partita monumentale, facendo filtro a centrocampo e correndo come un matto da una parte all’altra del campo contrastando efficacemente chi gli capita a tiro. Insieme a Zappacosta ha coperto più di 12 chilometri. Mentre in difesa è Scalvini a imporre la propria fisicità. Peccato per quella respinta (non vista sul campo), rilevata dal Var che respinge palla con un pugno (involontario) e che dà al Como l’occasione di chiuderla al 96’. Nico Paz va sul dischetto e Carnesecchi si ricorda di quando in una gara che valeva la promozione in Serie A con la Cremonese Nico Paz calciò su quell’angolo facendo gol. Questa volta – a suo dire – gli è andata bene.
Ma quello che è emerso in modo nitido è stata la prestazione di squadra. Tutti hanno lavorato in sintonia aiutandosi l’un l’altro e non permettendo al Como di bucare. I lariani si sono fatti pericolosi un sacco di volte, ma non hanno mai trovato lo spunto per poter far male all’Atalanta.
In campo si è rivisto anche Bellanova, che ha avuto qualche buono spunto, ma che alla seconda volta in cui è stato saltato dal diretto avversario e preso un giallo è stato sostituito da Kossounou (era entrato a inizio ripresa).
Il punto conquistato sul campo del Como vale più per l’aspetto morale (soprattutto dopo la tiepida prestazione di Champions League) che per la classifica, dove il Como rimane distante sempre 5 punti. Ora si attendono i risultati delle altre per capire se si è guadagnato o perso qualche punto sulle prime della classe. Ma questa gara è un buon viatico per avvicinarsi alla partita dei quarti di finale di Coppa Italia, quando giovedì 5 febbraio, alla New Balance Arena si giocherà il passaggio del turno contro la Juventus.
A Palladino a fine partita è stato chiesto se si aspetta qualcosa dal mercato. Risposta: “Ho la squadra che speravo. Al mercato non chiedo niente”. La domanda presupponeva la partenza di Lookman, ceduto all’Atletico Madrid. Le due squadre si sono assestate l’una acquisendo i diritti sportivi di Raspadori e l’altro del pari ruolo Lookman. Il campo dirà chi delle due squadre ha fatto l’affare. Noi un’idea ce l’abbiamo. E di sicuro a Bergamo si stanno fregando le mani.
COMO-ATALANTA 0-0
Como: Butez, Smolcic, Kempf, Ramon, Valle, Perrone (59′ Rodriguez), Da Cunha (87′ Sergi Roberto), Vojvoda (46′ Addai, 80′ Kuhn)), Paz, Baturina, Douvikas (59′ Morata). A disposizione: Tornqvist, Vigorito, Caqueret, Moreno, Carlos, De Paoli, Van der Brempt. Allenatore: Cesc Fabregas.
Atalanta: Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Ahanor, Zappacosta, de Roon, Éderson, Bernasconi, De Ketelaere (60′ Krstović), Zalewski (46′ Bellanova, 86′ Kossounou), Scamacca (19′ Kamaldeen). A disposizione: Rossi, Sportiello, Hien, Musah, Pašalić, Samardžić, Raspadori, Kolašinac. Allenatore: Raffaele Palladino.
Arbitro: Luca Pairetto della sezione di Nichelino (assistenti Davide Imperiale di Genova e Marco Ceccon di Lovere, IV ufficiale Livio Marinelli di Tivoli, V.A.R. Daniele Chiffi di Padova, A.V.A.R. Daniele Paterna di Teramo).
Note: al 98′ Carnesecchi (A) para un rigore a Nico Paz (C), all’8′ espulso Ahanor (A), ammoniti Perrone (C), Butez (C), de Roon (A), Addai (C), Da Cunha (C), Bellanova (A).













