Le pagelle di Inter-Atalanta. È tornato Ederson e si è ripreso il centrocampo. Palladino più coraggioso di Chivu

78
INTER ATALANTA
Sommer 6.5 Carnesecchi 6.2
Bisseck 6.8 Scalvini 6.8
Akanji 6.9 Djimsiti 6.6
Augusto 7.3 Kolasinac 5.9
Dumfries 5.5 Zappacosta 6.6
Barella 7.7 DeRoon 6.3
Zielinski 6.9 Pasalic 5.2
Sucic 6.1 Bernasconi 6.1
Dimarco 6.9 Samardzic 5.8
Esposito 7.4 Zalewski 6.2
Thuram 6.4 Scamacca 6
All. Chivu 6.62 All.Palladino 6,28
DeVrij 6.2 Hien 6.5
Frattesi 6 Krstovic 7.1
Bonny 6.4 Sulemana 6.2
Henique 6.3 Ederson 6.9
Mkhitaryan 6.7 DeKetelaere 6.1

L’Inter è superiore per caratura, rosa e gioco espresso. E non solo all’Atalanta. Non per niente è prima in classifica. Quando conquista palla e si distende fa paura. Crea sempre pericoli alla difesa atalantina.

Palladino è tornato al classico 3-4-2-1 con Zalewski accentrato che va sulle orme di Zielinski, mentre Samardzic – che dovrebbe supportare Scamacca – fatica a entrare nel vivo del gioco. Dà l’impressione di correre a vuoto. E i passaggi riusciti sono stati solo 11 in 52 minuti in cui è stato presente. Praticamente ha marcato un’assenza.

forbes

La conta dei tiri verso la porta è finita 17 a 8 per l’Inter. Con una gran parata di Carnesecchi in uscita su Thuram. Eppure l’Atalanta è uscita da San Siro a testa alta, con un prezioso punto, rallentando la corsa della capolista. 1-1 il risultato finale. Con Krstovic che all’82’ ha trovato la stoccata giusta per riequilibrare l’incontro pareggiando la rete realizzata da Pio Esposito in apertura di match al 26’.

E allora qual è stato l’elemento dominante che ha permesso all’Atalanta di rimontare sull’Inter? Palladino ha vinto ai punti sul collega Chivu. La partita è girata quando nella ripresa, al 52’, il mister dei bergamaschi ha inserito Ederson e Krstovic. Il ritrovato Ederson. Come è entrato la partita è girata. Lui detiene le chiavi del centrocampo atalantino e come è entrato ha preso possesso dell’impianto di gioco e tutto è come tornato al suo posto.

L’unica pecca di giornata sono stati i troppi errori di Pasalic, che non è proprio riuscito a gestire i palloni, che gli scappavano via. Da uno di questi è scaturita la rete di Pio Esposito, complice anche un tentativo di parata da parte di Carnesecchi nella circostanza poco performante. Ma Palladino ha tenuto in campo Mario sino alla fine cambiandogli un paio di ruoli.

Si diceva di Ederson e di Krstovic che con Sulemana mettono sempre una certa apprensione alle difese avversarie e dunque anche a quella dell’Inter. È proprio qui che Palladino ha avuto ragione su collega Chivu. Perché, mentre il mister degli interisti faceva due passi indietro mettendosi a cinque dietro per difendere lo striminzito 1-0, anziché andare all’attacco (con quello che ha non si capisce la rinuncia), Palladino inseriva anche Sulemana e De Ketelaere (bentornato). Con una spinta offensiva di tal portata, alla fine l’Atalanta ha trovato il pareggio con tiro di Sulemana, e sulla respinta di Sommer, il tapin vincente di Krstovic ha regalato all’Atalanta un punto prezioso.

Chi voleva o prevedeva che l’Inter, al pari del Bayern di Monaco, facesse polpette dell’Atalanta, si è sbagliato e di grosso. Questa Atalanta non molla mai e non tutte le squadre sono come il Bayern, tantomeno l’Inter, anche se è la squadra più forte del campionato italiano.

I rientri di Scalvini, Ederson e De Ketelaere (ora attendiamo anche Raspadori), sono di buon auspicio per fare una cavalcata da qui a fine campionato che possa regalare più di una soddisfazione. Tenendo presente che l’obiettivo massimo ora è diventata la Coppa Italia. A meno che (ma dubito) che mercoledì prossimo a Monaco si possa vincere con uno scarto incredibile. Mai di mai, ma c’è un limite a tutto.

INTER-ATALANTA 1-1

Reti: 26′ Esposito, 82′ Krstović.

Inter: Sommer, Bisseck, Akanji (80′ De Vrij), Carlos Augusto, Dumfries, Barella (76′ Frattesi), Zielinski, Sucic (46′ Mkhitaryan), Dimarco (65′ Luis Henrique), Thuram, Esposito (65′ Bonny). A disposizione: Di Gennaro, J. Martinez, De Vrij, Acerbi, Diouf, Darmian, Lavelli, Kaczmarski, Bastoni. Allenatore: Cristian Chivu.

Atalanta: Carnesecchi, Scalvini, Djimsiti, Kolašinac (65′ Hien), Zappacosta, de Roon (76′ De Ketelaere), Pašalić, Bernasconi, Samardžić (52′ Éderson), Zalewski (65′ Kamaldeen), Scamacca (52′ Krstović). A disposizione: Rossi, Sportiello, Kossounou, Hien, Bakker, Musah, Bellanova, Ahanor. Allenatore: Raffaele Palladino.

Arbitro: Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo (assistenti Matteo Passeri di Gubbio e Luigi Rossi di Rovigo, IV ufficiale Giuseppe Collu di Cagliari, V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Daniele Chiffi di Padova).

Note: espulso all’83’ Chivu (I), ammoniti Sucic (I), Kolašinac (A), Carlos Augusto (I), De Ketelaere (A).