Si è conclusa la fase formativa del Progetto nazionale sull’invecchiamento attivo, promosso dalla Federazione Italiana Bocce (FIB), con le lezioni del 25 e 26 febbraio, che hanno coinvolto oltre 50 partecipanti.
Gli incontri, guidati da Dario Campana, Coordinatore Area ricerca e scientifica della Commissione tecnica Centro studi, e Fabio Scamardella, Coordinatore della Commissione scuola, erano rivolti a tecnici FIB, dirigenti di ASD e collaboratori dei Comitati regionali.
Durante le sessioni formative si è approfondita l’applicazione del gioco delle bocce, adattato alle esigenze motorie della terza e quarta età, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Questo sport si rivela particolarmente adatto per gli over 65, uomini e donne, grazie alla moderata attività muscolare richiesta, al coinvolgimento del sistema cardio-respiratorio e alla stimolazione del sistema nervoso tramite i movimenti tecnici. Inoltre, favorisce il mantenimento dell’equilibrio – una capacità fondamentale in questa fase della vita – e stimola vista e udito.
Nella prima lezione, il consigliere federale con delega al settore Formazione e Centro studi, Alessandro Bianchi, ha condiviso l’esperienza del progetto sviluppato nel biennio 2024-2025 in collaborazione con Regione Lombardia e le ATS di Bergamo e Varese, presentato come esempio di “buona pratica”.
Il progetto prosegue ora a livello territoriale grazie agli accordi stipulati tra le ASD e partner come Centri anziani, RSA, Università della Terza Età e Gruppi di dopolavoro pensionati.
L’obiettivo principale è incentivare gli over 65 a praticare settimanalmente il gioco delle bocce, culminando in eventi inclusivi come le “mini tappe della salute”. Questi appuntamenti sono supportati dalla FIB con materiali di comunicazione specifici e con l’assistenza operativa dei Comitati regionali e dei delegati provinciali.
Le “mini tappe della salute” saranno occasioni ludico-sportive all’insegna dell’inclusione e momenti di sensibilizzazione su temi legati alla prevenzione e ai corretti stili di vita, rafforzando il concetto chiave di “Sport e Salute”.
Attraverso questo progetto, la Federazione Italiana Bocce conferma il proprio impegno nella promozione del benessere fisico e psicosociale attraverso il gioco delle bocce, contribuendo al miglioramento della qualità della vita, all’inclusione sociale e alla coesione intergenerazionale. Un’attenzione particolare è rivolta ai settori paralimpico, giovanile e femminile, sottolineando ancora una volta il valore inclusivo dello sport nelle sue diverse espressioni. (Fonte: Federazione Italiana Bocce)













