di Alice Riva
Dal 15 al 18 marzo, nella suggestiva cornice della Val di Zoldo, si sono svolti i Campionati nazionali universitari invernali, appuntamento che ogni anno richiama studentiatleti da tutta Italia. Tra le realtà presenti, il Cus di Bergamo si è distinto partecipando sia alle competizioni di sci alpino sia al torneo di snow volley, ottenendo risultati significativi.
Sci alpino – Condizioni difficili, ma prestazioni solide. Il programma dello sci ha subito una immediata battuta d’arresto: la prima giornata di gare, prevista per lunedì 16 marzo, è stata annullata a causa di una intensa nevicata notturna che ha reso impraticabile la pista. Le competizioni sono quindi slittate ai giorni successivi, con lo svolgimento dello slalom gigante e dello slalom speciale.
I quattro atleti del Cus Bergamo, tra cui Elisabetta Fornoni e Alessandro Pizzi pur senza riuscire a conquistare un podio, hanno dimostrato determinazione e una prestazione tecnica, portando a termine discese pulite e convincenti. Un risultato che, pur non premiando con le medaglie, conferma la crescita del gruppo e lascia segnali positivi in merito alle proprie competizioni.
Snow volley – Dominio del Cus Bergamo A, bene anche la squadra B. È però nello snow volley che il Cus Bergamo ha brillato maggiormente. Grazie anche alla collaborazione con il Beach Volley Bergamo, sono state schierate due squadre, entrambe
protagoniste di un torneo di alto livello.
La squadra A, composta da Alessia, Guido e Alberto, ha mostrato grande continuità fin
dalle fasi di qualificazione tra lunedì e martedì mattina, mantenendo stabilmente la vetta
della classifica. L’accesso alla finale per il primo posto è stato naturalmente il
coronamento di un percorso impeccabile, concluso con la vittoria che ha regalato al team
il gradino più alto del podio.
Ottima la prestazione anche della squadra B, formata da Michela, Gabriele e Niccolò. Il
team ha disputato partite di un buon livello, riuscendo a conquistare un solido quinto
posto su sette squadre partecipanti, dimostrando competitività e spirito di squadra.
Il bilancio complessivo della trasferta in Val di Zoldo è decisamente positivo.
Un’esperienza che conferma il valore dello sport universitario non solo come
competizione, ma anche come occasione di frescura, condivisione e successo.













