Terza sconfitta di misura per la prima squadra del Rugby Bergamo 1950, sponsorizzata Italian Floor Design, battuta nella quarta giornata di serie A sul campo di Viadana dai padroni di casa per 28-22 dopo un match combattuto ed equilibrato.
Dopo la sconfitta a Lecco alla seconda per 28-23, e quella casalinga per 15-17 contro Rovato nella terza, un’altra partita persa solo per gli episodi finali per i giallorossi bergamaschi, tornati comunque dalla trasferta mantovana con un punto di bonus difensivo e saliti così a quota otto punti in classifica nel girone B del campionato di A dopo quattro giornate.
“Per la seconda volta perdiamo una partita nei minuti finali, dopo essere riusciti ad andare in vantaggio. È una sconfitta che lascia amarezza perché oggi si è vista una squadra più efficace in attacco, capace di cercarsi con tempi migliori e costruire insieme opportunità concrete. È un progresso importante, al quale dobbiamo dare seguito. Abbiamo però alternato queste buone sequenze ad alcuni blackout difensivi, che hanno consentito agli avversari di guadagnare campo e riportarci sotto pressione nei nostri 22 metri, fino alla meta subita nel finale che ha ribaltato il risultato. C’è rammarico per questa sconfitta dopo aver giocato una buona partita, ma portiamo a casa un punto di bonus difensivo a conferma del fatto che siamo sempre lì, attaccati al risultato, attaccati al nostro avversario. Ma dobbiamo migliorare la continuità della difesa, la connessione tra i giocatori e la capacità di reagire immediatamente quando perdiamo l’iniziativa”, è l’analisi dell’head coach dell’IFD Rugby Bergamo, Roberto Schipani.
Che sottolinea: “La testa ora va inevitabilmente al prossimo incontro a Brescia. Ci arriveremo lavorando su questi aspetti da migliorare, con la consapevolezza di aver fatto passi avanti nella costruzione offensiva e con la responsabilità di trasformarli in una prestazione completa. Queste partite dobbiamo imparare a chiuderle. Il punto centrale resta ciò che facciamo quando passiamo avanti nel punteggio. Troppo spesso, in quei momenti, le gambe iniziano a fermarsi: diminuiscono il movimento, il sostegno e la pressione, e finiamo per lasciare l’iniziativa agli avversari. Gestire un vantaggio richiede lucidità, ma anche la volontà di continuare a lavorare e proporre gioco. Dobbiamo – ha concluso Schipani – migliorare le scelte su possesso e territorio aumentando consapevolezza e mantenendo tutti coinvolti fino all’ultima azione”. (Fonte: Rugby Bergamo)












