I tennisti giocano per diversi motivi: la gloria, il denaro, la fama. Ma a volte ci sono anche ragioni più profonde. Accade quando si viene da un posto piccolo, periferico, senza alcuna tradizione. E allora, ogni volta che scende in campo, Federico Iannaccone porta con sé un pezzo di Molise. Valle d’Aosta a parte, la più piccola regione italiana. E non c’è dubbio che sia ben più difficile diventare un tennista partendo da Campobasso (laddove è nato il 26 marzo 1999) che da qualsiasi altra grande città.
Eppure Federico lo ha fatto, pur avendo lasciato la sua città da giovanissimo per inseguire il sogno di diventare un professionista. Ma è grazie al Molise, a una settimana di allenamento offerta dalla scuola quando era in prima elementare, che ha potuto iniziare a giocare a tennis e maturare una grande passione. Poi c’è stato il lungo periodo con la federazione con base a Tirrenia (con ottimi risultati junior, sublimati dal terzo turno all’Australian Open, poi il trasferimento in Ticino e gli allenamenti con MXP Academy, uno dei centri più prolifici degli ultimi anni, da cui fanno parte anche Mattia Bellucci e Moez Echargui.
Da par suo, il molisano è stato al massimo numero 433 ATP, a un passo da una frequentazione costante del circuito Challenger. Oggi è numero 643 del mondo e ha un conto in sospeso con il Trofeo TNB-Azimut di Bergamo (15.000$, terra battuta), perché tre anni fa arrivò non troppo distante dal titolo, con una sconfitta in semifinale per mano del futuro vincitore Montes de la Torre.

MATCHPOINT ANNULLATO – Bergamo rappresenta un importante punto di svolta per una stagione fino a oggi positiva: ha vinto una ventina di partite e colto risultati anche a livello Challenger con i quarti a Cesenatico (miglior piazzamento in carriera) e il secondo turno a Hersonissos, sempre partendo dalle qualificazioni.
Accreditato della settima testa di serie, ha esordito col brivido. In un match iniziato in lieve ritardo per via dell’acquazzone che ha colpito Bergamo nella notte tra martedì e mercoledì, ha annullato un match-point prima di dominare alla distanza contro l’ambizioso Stefano D’Agostino. Un 4-6, 7-6, 6-0 che conferma il buon momento dell’allievo di Paolo Moretti, e in un certo senso cancella la sconfitta della scorsa settimana a Milano, quando aveva perso al primo turno dopo aver vinto 6-0 il primo set.
È stato un match durissimo, come se ne stanno vedendo parecchi al Tennis Club Città dei Mille, durato tre ore e dieci minuti. Il 2026 è una stagione importante per Iannaccone, ormai entrato nel pieno della maturità agonistica dopo un 2025 complicato, nel quale ha festeggiato il best ranking salvo poi calare di diverse posizioni. Quest’anno ne ha già recuperate un centinaio e Bergamo rappresenta una buona occasione per rilanciarsi, anche se negli ottavi avrà un test complicato contro Fausto Tabacco, suo compagno di allenamenti.
Il molisano è avanti 3-1 negli scontri diretti, ma Tabacco sta vivendo un gran periodo di forma. Il messinese si è imposto 4-6, 6-1, 6-3 contro il bergamasco Leonardo Malgaroli, a cui va dato merito di aver creato incertezza fino all’ultimo punto. Dopo un inizio entusiasmante, per sé e per il pubblico, si è arreso al momento d’oro di Tabacco che dunque regalerà un ottavo deluxe contro Iannaccone.

OK TABACCO, FUMAGALLI ESALTA – A proposito dei fratelli Tabacco, è iniziata nel migliore dei modi anche l’avventura del fratello minore Giorgio, bravo a rifilare un doppio 6-2 al giovane svizzero Flynn Thomas. È finita in poco più di un’ora, ma il risultato non ridimensiona il giovane svizzero, il quale ha evidenziato buonissimi fondamentali.
Accompagnato a Bergamo dalla madre, risulta ancora acerbo e da strutturarsi fisicamente. Ha pagato l’inesperienza: brekkato al quinto game di entrambi i set, si è disunito e ha lasciato strada al più esperto avversario, che in queste settimane sta effettuando un appassionante testa a testa con il fratello per la supremazia familiare.
I grandi risultati delle ultime settimane (vittoria a Messina, finale a Milano) hanno permesso a Fausto di prendere un centinaio di posizioni di vantaggio, dunque Giorgio è chiamato a replicare. E chissà che Bergamo non possa rappresentare una buona occasione per ridurre il divario. In teoria potrebbero affrontarsi in semifinale, ma sarebbe una mezza impresa vista l’enorme competitività dei giocatori nella parte alta del tabellone.
Si trova nella parte alta anche l’idolo di casa Filiberto Fumagalli: nonostante sia reduce da tante partite negli ultimi giorni, l’adrenalina ha la meglio sulla stanchezza e nel cuore del pomeriggio ha regalato un boato al pubblico di casa grazie a una convincente vittoria contro l’esperto Gabriele Pennaforti, che gli sta davanti in classifica di ben 900 posizioni.
Per onor di cronaca, va detto che il romano è reduce da un intervento alla milza, necessario dopo che aveva contratto la malaria. L’incidente lo ha bloccato per tre mesi e chiaramente non era al massimo, anche se questo nulla toglie alla qualità del tennis del rampante bergamasco. È la seconda vittoria di questo tipo in pochi giorni per il grintoso Fumagalli: detto che lunedì prossimo festeggerà il best ranking, adesso è atteso da una supersfida contro Lorenzo Bocchi, numero 6 del seeding. Dopo aver atteso parecchio per conquistare il suo primo punto ATP, Fumagalli ci sta prendendo gusto e adesso sogna di essere un (grande) protagonista al torneo di casa. (Fonte: Trofeo TNB-Azimut)













