Partiamo dal concetto di maglia, che non è mai solo una maglia. Per essere utile, protettiva, performante, la maglia deve essere pelle. La pelle, come mostrano i linguaggi skin building di ultima generazione, e siamo nell’ambito dell’architettura, è un discorso che riguarda la copertura degli edifici che attraverso la superficie trasforma prima le strutture  e poi le funzioni.

Se prendiamo il concetto skin building, valido in architettura, e lo spostiamo nel settore dell’abbigliamento sportivo, il gioco è fatto. Tecnologia, comfort, grafiche: tutto converge alla costruzione  della maglia-pelle. Specialmente nell’abbigliamento tecnico per il ciclismo. In concreto servono: un laboratorio ricerca & sviluppo, dove si testano i tessuti e le lavorazioni; il reparto produzione, dove convivono macchine di ultima generazione; lavorazioni artigianali per ottenere il massimo della qualità; il reparto design dove nascono le grafiche, le linee e i modelli. In più una piattaforma informatica che smista gli ordini on-line provenienti da tutto il mondo, e naturalmente l’outlet per quei clienti che vogliono toccare con mano la qualità del prodotto. Serve, insomma, una vera factory.

Per vedere una di queste realtà, basta recarsi a Brembate, tra Bergamo e Milano, nella sede del Maglificio Rosti. Un’azienda giovane, che da qualche anno si è imposta all’attenzione degli addetti ai lavori  e non solo come marchio emergente.  La bici come strumento per scoprire un mondo senza confini, che va oltre la strada,  la pista, la montagna. Le maglie Rosti, per come sono pensate e realizzate,  veicolano il discorso skin building sull’importanza della maglia-pelle,  e ci dicono che: “ con il supporto della tecnologia l’aspetto  diventa funzione e struttura; con l’ atteggiamento giusto,  non c’è percorso che non si possa affrontare”.

Oggi più di cinquecento società sportive in Italia e nel mondo hanno scelto il marchio Rosti. Vestono Rosti squadre di punta del panorama agonistico del ciclismo su strada, come il team Colpack o la  Lucchini Maniva, e campioni di livello internazionale di mountain-bike, come Mirko Celestino, best testimonial della casa.

(Da vedere, oltre alla linea Racing, le linee Urbansign e Freetime, per il dopo-corsa, la mountain bike e il tempo libero).

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