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Andrea Veneziani anima del Volley Bergamo 1991

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Luca Lembi

Andrea Veneziani, legato da tre decenni al mondo della pallavolo femminile, ha avuto il merito di conservare il titolo sportivo che ha regalato gloria e trofei a Bergamo, avviando il nuovo corso societario con il Volley Bergamo 1991. Racconta di esserci avvicinato alla pallavolo in modo casuale, rimasto colpito da chi gli aveva ricordato che i primi due scudetti, nel 1946 e 1947, sono stati vinti dalla Amatori Bergamo, fondata da Arnaldo Eynard che fu anche il primo presidente federale. “Ho vissuto i primi successi della mitica Foppapedretti da dirigente volontario ed è stata un’esperienza fantastica. E che vittorie! Peccato non ci fosse ancora all’epoca il mondiale per club. Lo avremmo vinto a mani basse”. Poi, però, mentre all’inizio bastava vincere con Modena, Reggio Emilia e Perugia, le squadre sono diventate sempre più competitive e il livello si è alzato. Nel contempo, dalla stagione 1999/2000 è stato introdotto il Rally point system e abolito il cambio palla. “Ricordo che a Bergamo in gara 3 contro Modena il punteggio rimase a lungo fermo sull’11-6. Di fatto, ho vissuto i vari passaggi e le trasformazioni nelle regole del gioco. E sono stato testimone della grande considerazione nei confronti del volley bergamasco, come quando una giocatrice mai tesserata con noi ebbe a dire che sarebbe stato un sogno e un onore indossare la maglia rossoblù”. Il comune denominatore del Volley Bergamo 1991 con la grande epopea Foppapedretti è rappresentato dai valori, dalla passione e dalla tradizione. “Pure non avendo le disponibilità finanziarie di una volta, continuiamo ad avere una squadra in A1”. C’è una partita rimasta particolarmente impressa? “Sicuramente gara 3 della finale scudetto 2003-2004 a Novara, quando persi i primi due confronti e sullo 1-2 sovvertimmo il 24-21 per le piemontesi annullando tre match-point, vincendo quella partita e le due successive. Anche in gara 4 ci fu il miracolo sul 14-12 per Novara al quinto set, con rimonta e successo di Bergamo. E’ stato qualcosa di indescrivibile. Ma rammento anche la finale di Coppa dei Campioni a Zurigo quando battemmo 3-2 le russe. Quando sembravano a un passo dal ko, le rossoblù risorgevano e scrivevano la storia”.

L’ultimo successo di Bergamo è stata la Coppa Italia nel 2016. Le ultime stagioni non sono state fortunate. “Oggi credo che le ragazze del nuovo roster abbiamo la fondata consapevolezza del valore della maglia indossata, non più quella della Foppa, ma lo stesso rossoblù marcata Bergamo”.

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