L’Atalanta prosegue il cammino in coppa Italia e si regala un’altra sfida con la Juventus, espugnando l’insidioso campo di Cagliari, il Sardegna Arena dove la spunta solo negli ultimi minuti, all’88’ con il solito Zapata, decisivo sia nel superare di testa l’ottimo portiere Cragno, sia nel servire un delizioso assist a Pasalic, subentrato dalla panchina e felice di fare il cecchino a botta sicura allo scadere del 93’. La squadra di Gasperini, nella formazione migliore proponibile stante le numerose assenze forzate, esce alla distanza dopo un primo tempo intenso nel ritmo ma giocato con la necessità di doversi confrontare con la fisicità dei sardi. Due occasioni per Ilicic, che sfiora il palo in diagonale poi viene anticipato da Cragno al momento del tap in, e un cross sporco del Papu Gomez con pallone sulla parte superiore della traversa, compensati da due salvataggi decisivi sulla linea di porta di Palomino, bravo e ben posizionato per allontanare due palloni velenosi che avrebbero battuto Gollini, schierato tra i pali al posto di Berisha. Gasperini mantiene l’undici iniziale fino al gol del vantaggio, praticamente per tutto il match. In difesa Palomino affiancato da Toloi e Djimsiti, Pessina preferito a Pasalic in coppia con Freuler per via dell’indisponibilità di De Roon, sugli esterni Hateboer e Castagne, in avanti Gomez centrale con Ilicic e Zapata. Nella ripresa Atalanta in crescendo con Ilicic e Gomez che fanno valere le proverbiali doti tecniche e Cagliari tenuto lontano dall’area bergamasca, salvo un’azione personale di Joao Pedro che si libera per il tiro ma calcia in fallo laterale. Ci sarebbe un netto fallo in area di Cragno ai danni di Zapata, al quale pure in precedenza si era opposto a tu per tu salvando la porta cagliaritana, ma né l’arbitro nè gli addetti al Var rilevano il contatto. Dopo avere sfiorato ripetutamente il vantaggio, soprattutto con il sinistro velenoso di Ilicic, l’Atalanta perviene al gol su pallone che, schiacciato da Castagne, si impenna quel tanto che basta da permettere a Zapata, in linea con l’ultimo difensore, di toccare sotto misura di testa e rendere vano il tentativo di parata di Cragno. E’ il gol del match, il Cagliari non reagisce, la squadra di Gasperini chiude in attacco e Zapata, facendosi spazio tra due difensori e spalle alla porta, serve l’accorrente Pasalic, fresco di panca, e Cragno neppure tenta di opporsi. Un saluto al centinaio di indomiti sostenitori nerazzurri volati in Sardegna e Atalanta già con la testa alla ripresa del campionato a Frosinone e al doppio impegno casalingo di fine gennaio, il 27 con la Roma e il 30 con la Juve.

forbes