L’Atalanta riprende la sua marcia verso l’Europa vincendo 2-0 allo stadio Bentegodi contro il Verona e consolidando il quarto posto in classifica. Decisamente abile Gian Piero Gasperini a trasformare l’emergenza legata all’indisponibilità dei due esterni di centrocampo, Hateboer e Gosens, con un cambio di modulo, il 4-2-3-1, che mette in difficoltà gli scaligeri. Atalanta padrona del campo con la difesa a quattro e Zapata unica punta sostenuto da Malinovskyi, Pessina e Miranchuk. Grande ritmo e intensità nel primo tempo, quando l’Atalanta finalizza la superiorità passando in vantaggio dopo la mezz’ora con Malinovskyi che trasforma un calcio di rigore concesso per un tocco con il braccio in area di Di Marco. Prima dell’intervallo, su assist di Malinovskyi, il raddoppio di Zapata con un’azione di potenza e tecnica conclusa con un tocco felpato. Nella ripresa l’Atalanta controlla con grande padronanza la partita e nel finale Muriel e Ilicic, subentrati a Zapata e Pessina, sfiorano il terzo gol. La squadra di Gasperini riparte così alla grande. Vince e convince.

La cronaca

Un po’ per esigenze legate all’indisponibilità dei due esterni titolari, un po’ per cercare di sorprendere l’avversario e allievo Juric (squalificato, in panchina Matteo Paro), Gian Piero Gasperini dispone la sua squadra con il 4-2-3-1, riportando Gollini a difesa della porta. Sulla linea di difesa Toloi, Romero, Djimsiti e Palomino, mediana con De Roon e Freuler, sulla trequarti Malinovskyi, Pessina e Miranchuk, Zapata terminale offensivo. Juric conferma il 3-4-2-1 e piazza Lovato su Zapata e l’ex Tameze su Pessina.

Con il modulo rivoluzionato, l’Atalanta presidia la metà campo scaligera, costringendo i padroni di casa a restare in copertura. Nel primo quarto d’ora non registrano, però, conclusioni se non uno spunto di Zapata su cui, al momento del tiro, si immola Tameze. Con il passare dei minuti la pressione cala e si genera maggiore equilibrio con il Verona che si affida a tatticismi e fisicità. La squadra di Gasperini, però, riesce a essere sempre più efficace e avere più padronanza di gioco. Fugato il rischio di sostituire Toloi, al quale lo staff medico riesce a tamponare una ferita, l’Atalanta controlla la partita e mette costantemente in difficoltà gli scaligeri. Al 24’ prima palla gol per l’Atalanta, su calcio di punizione dalla trequarti di Malinovskyi e inzuccata di Romero con palla bloccata a terra da Silvestri. Al 28’ una veloce ripartenza dell’Atalanta costringe Dawidowicz a fermare fallosamente Malinovskyi prima della linea dei 16 metri. Nulla di fatto sul conseguente calcio di punizione. Poi alla mezz’ora Zapata si fa largo tra Lovato e Ceccherini e calcia di destro, Silvestri ripara in angolo. Due minuti dopo, sugli sviluppi di azione da corner, Di Marco tocca in area con il braccio e Pairetto assegna il penalty all’Atalanta. Malinovskyi spiazza Silvestri e sigla in vantaggio.  Al 37’ raddoppio sfiorato con un delizioso assist di Pessina per Zapata che supera ancora su due difensori e di sinistro colpisce il palo. Il talento e la potenza dell’attaccante colombiano esplodono al 42’ quando, su spizzata di testa di Malinovskyi, affonda in area sopravanzando Lovato e calciando rasoterra in diagonale, un tocco felpato che prende in controtempo Silvestri in uscita.

Nell’intervallo Juric rivoluziona il Verona con un triplo cambio. Escono Veloso, Di Marco e Ceccherini per fare posto a Sturaro, Lazovic e Udogie. Gli scaligeri provano a fare vivacità al proprio gioco, ma l’Atalanta impedisce gli inserimenti offensivi preferendo l’interdizione al pressing alto. Dopo l’avvicendamento tra  Lasagna e Favilli nelle file veronesi, al 18’ Maehle e Pasalic subentrano a Toloi e Miranchuk. L’Atalanta resta padrona del campo. Al 28’ Gollini guadagna il buon voto in pagella respingendo la conclusione ravvicinata di Lazovic, sbucatogli davanti favorito da un rimpallo. Al 31’ Gasperini richiama Zapata e Pessina per inserire Muriel e Ilicic. Al 34’ prima combinazione dei due nuovi entrati con assist di Ilicic per Muriel che calcia a lato. Al 40’ ci prova Ilicic ma il tiro centrale non crea difficoltà a Silvestri. Un minuto dopo Muriel semina la difesa avversaria, ma a tu per tu con il portiere veronese non inquadra lo specchio della porta. Al 43’ Kovalenko ha il suo esordio subentrando a Malinovskyi. Al 46’ Ilicic prova a iscrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori ma il suo sinistro manda il pallone a scheggiare l’incrocio dei pali.

VERONA-ATALANTA 0-2

VERONA (3-4-2-1): Silvestri 5 Dawidowicz 5 Lovato 5 Ceccherini 5 (1’ st Udogie ) Faraoni 5 Tameze 5 Veloso 5 (1’ st Sturaro 5) Dimarco 5 (1’ st Lazovic 5) Barak 5 Zaccagni 5 Lasagna 5 (16’ st Favilli 5). A disposizione: Berardi, Pandur, Amione, Cetin, Ruegg, Bessa, Ilic, Salcedo. Allenatore: Paro

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini 6 Toloi 6.5 (18’ st Maehle 6.5) Romero 7 Djimsiti 7 Palomino 6.5 De Roon 7 Freuler 7 Malinovskyi 7.5 (43’ st Kovalenko sv) Pessina 7 (31’ st Ilicic 6) Miranchuk 6.5 (18’ st Pasalic 6) Zapata 8 (31’ st Muriel 6). A disposizione: Sportiello, Rossi, Caldara, Ruggeri, Ghislandi, Kovalenko, Lammers. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Pairetto 6 . Assistenti: Imperiale e Di Iorio. IV Uomo: Pasqua. Var: Manganiello A Var: Meli

Marcatori: pt 33’ Malinovskyi (rig) 42’ Zapata

Ammoniti: Ceccherini, Dawidowicz, Toloi, Sturaro

Recupero: 1, 3

Il commento a Verona-Atalanta 0-2 a cura di Federica Sorrentino

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