Al Mapei Stadium di Reggio Emilia sfuma il sogno di riportare a Bergamo la Coppa Italia. L’Atalanta, dopo avere dominato e chiuso in pareggio il primo tempo, con Malinovskyi che ha replicato al vantaggio bianconero dell’ex Kulusevski, ha dovuto arrendersi al gol segnato da Chiesa al 28’ della ripresa. La grande prova della squadra di Gasperini, che nei primi 45’ ha messo in difficoltà la Juventus costringendola in copertura, non è bastata a vincere. Nel secondo tempo, infatti, ha prevalso la maggiore intensità messa in campo dalla formazione bianconera, che ha fatto la differenza con il suo giocatore più pericoloso. Nonostante la prevalenza esercitata dall’Atalanta, dicevamo, con occasioni da rete sventate e un possibile calcio di rigore non accordato per un intervento su Pessina, la Juventus è andata in vantaggio subito dopo la mezz’ora nell’unico tiro in porta dei primi 45 minuti, sugli sviluppi di un’azione viziata da un fallo di Cuadrado su Gosens, non rilevato ne’ da arbitro ne’ dal Var. Pareggio di Malinovskyi al 41’, con Buffon che, sempre nel primo tempo, ha dovuto guardarsi dai pericoli creati dalla squadra di Gasperini, mentre Gollini è rimasto inoperoso. Nella ripresa, primo segnale di allarme con Chiesa che ha colpito il palo e poi ha confezionato la triangolazione che gli ha permeso di segnare il gol decisivo. Plauso convinto, comunque, all’Atalanta, che ha ricevuto l’applauso dei 900 sostenitori giunti da Bergamo per riabbracciare la squadra, il primo stuolo di tifosi 15 mesi dopo la storica serata di San Siro con il Valencia.

(commento di Federica SorrentinoI

La cronaca

Gasperini si affida al 3-4-2-1 con Toloi, Romero e Palomino davanti a Gollini, linea di centrocampo con De Roon e Freuler in mezzo e Hateboer e Gosens sulle fasce, Pessina e Malinovskyi con Zapata riferimento offensivo. Pirlo risponde con Buffon tra i pali, De Ligt e Chiellini difensori centrali con Cuadrado e Danilo esterni, Bentancur e Rabiot in mediana con McKennie e Chiesa sulle fasce, Kulusevski accanto a Ronaldo che fa la prima punta.

Occasione clamorosa per l’Atalanta dopo meno di 3’ con Zapata che sulla fascia sinistra sfugge a De Ligt e dalla linea di fondo serve l’accorrente Palomino che trova la respinta di piede di Buffon. Passano due minuti e Zapata, pescato in area da Gosens, con una girata di sinistro sfiora il palo alla destra di Buffon, che resta immobile. Le squadre forzano il ritmo del gioco e dopo la partenza a razzo dei bergamaschi, la Juventus prova ad affacciarsi in avanti ma trova gli spazi chiusi. Al 12’ un retropassaggio sbagliato di Cuadrado mette in azione Pessina, che dopo aver scambiato con Zapata, da centro area viene contrastato alle spalle da Rabiot. Intervento che lascia molti dubbi e genera le protesta dell’Atalanta. Sul fronte opposto, l’arbitro giudica falloso un anticipo di Toloi su Ronaldo. Il calcio di punizione del portoghese si infrange sulla barriera. Al 18’ Zapata sopravanza De Ligt su un pallone in profondità e prova a prendere in contropiede Buffon che in uscita intercetta. Al 24’ azione prolungata della squadra di Gasperini che arriva alla conclusione pericolosa con Frueler il cui diagonale rasoterra attraverso tutta l’area e si perde di poco sul fondo. Al 27’ duro intervento di Chiellini ai danni di Pessina al limite dell’area. Il calcio di punizione di Malinovskyi finisce largo. Al 31’ Kulusevski porta in vantaggio la Juventus a conclusione di un’azione viziata da un intervento di Cuadrado su Gosens, che né l’arbitro Massa né il Var giudica falloso, benché le immagini mostrino chiaramente il piede del bianconero sulla caviglia del tedesco. Nel prosieguo del gioco, Kulusevski raccoglie il pallone respinto dalla difesa atalantina e con un tiro a giro supera Gollini. Prima reazione al 33’ con un colpo di testa di Hateboer su cui Buffon vola per deviare. L’Atalanta riprende a spingere eal 41’ arriva il pareggio dell’Atalanta con Malinovskyi che, appostato all’altezza della lunetta, riceve da Hateboer e di sinistro scarica in rete con Buffon inutilmente proteso. Il pareggio dà la carica alla squadra di Gasperini che chiude in attacco.

Il secondo tempo inizia con un colpo di testa di McKennie che finisce a lato. Al 7’, su calcio di punizione dal vertice sinistro di Malinovskyi. De Ligt s’immola per anticipare la battuta a rete di Romero. Cresce d’intensità il gioco bianconero. Al 13’ intervento decisivo di Gollini su incursione di Chiesa e conclusione ravvicinata di Kulusevski. Al quarto d’ora Juve vicinissima al vantaggio con un colpo di tacco di Ronaldo per Chiesa che, davanti a Gollini, colpisce il palo. La squadra di Pirlo mantiene l’iniziativa e al 21’ Ronaldo prova la girata con pallone tra le mani di Gollini. Al 23’ Gasperini opera i primi due cambi: fuori Malinovskyi e Pessina, avvicendati da Muriel e Pasalic. Zapata prende ad agire sul centrodestra, entrando in duello com Chiellini, mentre Muriel viene preso in consegna da De Ligt. Al 28’ Chiesa si riscatta avviando l’azione che lui stesso conclude in rete, dopo avere triangolato con Kulusevski. Episodio decisivo perché l’Atalanta non riesce a reagire. Riportata in vantaggio la Juventus, Chiesa lascia il posto a Dybala. Al 31’ altra doppia sostituzione di Gasperini con ingresso di Djimsiti e Ilicic al posto di Toloi e Hateboer. L’Atalanta si dispone con il 4-2-3-1. Al 37’ finisce la partita eccellente di Kulusevski, che fa posto a Bonucci. Gasperini gioca la carta Miranchuk, che subentra a Gosens e va a coprire la fascia destra, con Ilicic che si accentra. Al 42’ un fallo in attacco fischiato a Ilicic scatena la reazione dell’Atalanta, che vede De Roon ammonito e Toloi in panchina espulso.

Atalanta-Juventus 1-2

Atalanta (3-4-2-1): Gollini 6 Toloi 6 (31’ st Djimsiti 6) Romero 6 Palomino 6 Hateboer 6 (31’ st Ilicic 5) De Roon 6 Freuler 6.5 Gosens 6.5 (37’ st Miranchuk sv) Pessina 6.5 (23’ st Pasalic 5.5) Malinovskyi 7 (23’ st Muriel 5.5) Zapata 6.5. A disposizione: Sportiello, Rossi, Sutalo, Caldara, Maehle, Ruggeri, Lammers. Allenatore: Gasperini

Juventus (4-4-2): Buffon 7 Cuadrado 6.5 De Ligt 6 Chiellini 6.5 Danilo 6 McKennie 6.5 Bentancur 7 Rabiot 7 Chiesa 7.5 (29’ st Dybala 6) Kulusevski 7 (37’ st Bonucci sv) Ronaldo 6. A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Demiral, Fabrotta, Ramsey, Arthur, Bermardeschi, Morata. Allenatore: Pirlo

Arbitro: Massa 5. Assistenti: Passeri e Costanzo. IV Uomo: Di Bello. Var: Valeri AVar: Vivenzi

Marcatori: pt 31’ Kulusevski 41’ Malinovskyi; st 28’ Chiesa

Ammoniti: Chiellini, Malinovskyi, De Ligt, Romero, Freuler, De Roon, Ilicic

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