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Dea al top con SuperMario e il Professore

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Lo stadio Castellani di Empoli porta bene a Josip Ilicic, che si riscopre in grande spolvero facendo da mattatore nella prima mezz’ora e andando a segno due volte, la seconda con il classico tiro a giro di sinistro che si rivela un colpo di vera tecnica e maestria. Ha sbagliato un penalty nella ripresa: lo avesse trasformato, sarebbe stata l’apoteosi. Nel giorno del suo 114esimo compleanno l’Atalanta si conferma squadra tutta d’un pezzo, offrendo prova di compattezza nonostante falcidiata da infortuni di lunga durata. Insieme al Professore, rivitalizzato con la nazionale slovena e capace di ispirare la manovra e finalizzarla, si è rivisto SuperMario Pasalic, al quale le statistiche rigorose assegnano due assist vincenti, il primo per l’1-0 di Ilicic e il secondo per il quarto gol di Zapata. Noi gliene assegniamo un terzo, quello diretto a Zapata a inizio ripresa e che ha provocato l’autogol dell’empolese Viti per il 3-1 parziale. Espugnare il campo di Empoli è una iniezione di fiducia alla vigilia della impegnativa trasferta di Champions League allo stadio Old Trafford con il Manchester United. Il quattro a uno finale, che permette di stare al passo di Lazio e e Juventus restando nel gruppo delle migliori, è una iniezione di fiducia e linfa vitale per il morale. Il risultato permette di potere elogiare i meriti di chi è sceso in campo, mettendo da parte le riflessioni sulle assenze forzate. E tra chi si è assunto meriti va citato il difensore turco Demiral, il quale ha salvato due volte Musso dalla capitolazione respingendo il pallone sulla linea di porta, prima sullo 0-0 e poi sull’1-3, episodio che ha preceduto il gol di Zapata. L’Atalanta ha imposto la qualità, anche perché l’Empoli di Andreazzoli è squadra che non si arrenda e ci prova (lo ha dimostrato) fino alla fine. Accanto al gigante Ilicic e a SuperMario, che in posizione avanzata s’illumina non facendo rimpiangere Pessina, Muriel ha dato il meglio di sé cercando con insistenza il gol e non trovandolo solo per una inezia. Gasperini ha utilizzato al meglio i suoi ricambi, anche alla luce del problema fisico che ha costretto Toloi a gettare la spugna a una manciata di minuti dall’intervallo. Gasperini ha provato prima ad arretrare De Roon e poi inserito Lovato, ma è chiaro che se la parte finale del match con l’Empoli ha permesso di fare le prove generali in vista di Manchester, il rebus difensori terrà banco nei tre giorni di preparazione, tenendo conto che il modulo 4-2-3-1 già adottato con profitto potrebbe essere la soluzione.

(Ph: Alberto Mariani)

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