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Disco rosso con i viola

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L’Atalanta non riesce a vincere in casa e, dopo il pareggio a reti bianche con il Bologna, è costretta a cedere alla Fiorentina, che passa al Gewiss Stadium grazie a una doppietta dagli undici metri di Vlahovic a cui riesce a rispondere solo Zapata, ancora su rigore. Il paradosso è che la palma del migliore per le parate decisive spetta al portiere viola Terracciano, che si è superato in cinque occasioni da rete costruite dall’Atalanta. Per quanto visto in campo, un pareggio avrebbe rispecchiato i valori espressi dalle due squadre. Per come è maturata, la sconfitta non è stata digerita da Gasperini, che ha palesato tutto il suo dissenso in occasione della concessione del primo calcio di rigore alla Fiorentina e sulla interpretazione del fuorigioco che ha annullato quello che sarebbe stato il gol del vantaggio dell’Atalanta a inizio partita.

Primo tempo in cui le due squadre si equivalgono per mole di gioco, con le difese che hanno la meglio sugli attacchi avversari, ma chiuso con il vantaggio della Fiorentina maturato su calcio di rigore in un’azione molto discussa, valutata dall’arbitro punibile dopo avere consultato il Var. E’ stato Vlahovic, autore di un tiro cross respinto da Sportiello e rimbalzato sul braccio di Maehle, a trasformare subito dopo la mezz’ora il tiro dagli undici metri. In realtà, a passare in vantaggio era stata l’Atalanta dopo 10’ con Djimsiti, ma il gol è stato annullato per fuorigioco di Pasalic. Anche questo caso decisivo l’intervento del Var e la successiva valutazione dell’arbitro sulla posizione dell’atalantino, riferita al movimento di Zapata che ha partecipato attivamente all’azione.

A inizio di secondo tempo un fallo ingenuo in area di Djimsiti su Bonaventura, che ha permesso a Vlahovic di raddoppiare dagli undici metri e le occasioni da rete non sfruttate, prima e dopo il calcio di rigore procurato da Gosens e trasformato da Zapata.

La cronaca

Gasperini recupera Zapata e schiera a suo supporto Pessina e Miranchuk. In panchina Gosens, Maehle si dispone sulla fascia sinistra con Zappacosta a destra. Tra i pali Sportiello al posto di Musso, rientrato dall’Argentina meno di 24 ore prima del calcio d’inizio. Due novità nella Fiorentina, in maglia rossa, rispetto alla formazione annunciata. Italiano lascia in panchina Castrovilli, preferendogli Duncan, e il portiere Dragowski che lascia il posto a Terracciano.

Dopo soli 1’, da una rimessa laterale di Zappacosta per lo scatto in profondità di Zapata, il primo pericolo in area viola. L’Atalanta preme, ma al 7’ prima sortita dei toscani con Palomino che toglie palla a Sottil lanciato a rete. Il gol del vantaggio arriva al 10’ con Djimsiti ma viene annullato dopo che il Var e lo stesso arbitro verificano la posizione di fuorigioco di Pasalic. L’azione offensiva dell’Atalanta si sviluppa soprattutto sulla destra, dove agisce Zappacosta. Al 22’ Miranchuk scodella una palla a centro area che Pasalic prova a calciare al volo, trovando l’opposizione di Venuti, che si fa male e viene sostituito da Odriozola. La spinta della squadra di Gasperini non si esaurisce, ma l’episodio che spezza l’equilibrio a favore della Fiorentina cade al 28’ quando su tiro cross di Vlahovic deviato da Sportiello il pallone rimbalza sul braccio destro di Maehle. Dopo avere consultato il Var, l’arbitro assegna il calcio di rigore ai viola e ammonisce il danese. Sul dischetto Vlahovic che con un secco rasoterra angolato spiazza Sportiello. L’Atalanta riprende ad attaccare per vie laterali, ma deve guardarsi anche dalle veloci ripartenze avversarie. Al 39’ palla buona da calcio d’angolo sulla testa di Palomino che non inquadra lo specchio della porta. Il primo tempo si chiude al 49’ con una rasoiata di Duncan che attraversa l’area e su cui non arriva in tempo per la deviazione a rete Vlahovic.

Il secondo tempo si apre con un ingenuo sgambetto in area di Djimsiti ai danni di Bonaventura, che consente a Vlahovic di raddoppiare dal dischetto dopo 4’. L’azione viola era nata da un errato passaggio di Maehle che ha innescato la ripartenza avversaria. Dopo lo 0-2, Gasperini decide di inserire Gosens e Malinovskyi al posto di Maehle e Miranchuk, decisamente insufficienti. Al 9’ l’1-2 sembra cosa fatta. Zapata viene liberato da Malinovskyi davanti a Terracciano che fa il miracolo e gli devia il tiro. Al quarto d’ora, su corner calciato da Malinovskyi, colpo di testa di Gosens che Callejon respinge prima della linea di porta. Tre minuti dopo lo stesso Callejon frana in area su Gosens. Oltre un minuto di attesa prima che il Var richiami l’arbitro. Penalty ineccepibile che Zapata trasforma accorciando le distanze. Italiano richiama Torreira e Sottil, avvicendandoli con Amrabat e Saponara con l’intento di conservare freschezza atletica nei rispettivi ruoli. L’Atalanta mette sotto pressione i viola, che non rinunciano al contropiede, rendendosi pericolosi con un cross basso di Biraghi su cui non arriva Vlahovic. Al 27’ altro miracolo di Terracciano che devia il pallone calcia di punta sulla base del palo destro, poi Djimsiti di testa manda tra le braccia del portiere viola. Italiano completa le sostituzioni inserendo Castrovilli e Gonzalez al posto di Dunca e Callejon. Al 36’, su calcio di punizione dalla trequarti di Malinovskyi, il portiere Terracciano si salva deviando in angolo il colpo di testa di Palomino. Subito dopo entrano Ilicic e Piccoli per Pasalic e Zapata. Al 40’ esordio di Koopmeiners al posto di Pessina. Allo scadere del 90’ azione condotta da Ilicic e Malinovskyi che impatta sul muro viola. Nei minuti di recupero ci prova anche Zappacosta, imbeccato da Koopmeiners, ma non inquadra la porta. Si esaurisce così la spinta dell’Atalanta, a cui non riesce il tentativo di recuperare lo svantaggio. Resta, a conforto della prestazione, l’applauso finale dei 9mila spettatori presenti e in particolare della curva nord, non più organizzata, ma sempre a sostegno della squadra.

Atalanta-Fiorentina 1-2

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello 6 Toloi 6.5 Palomino 7 Djimsiti 6 Zappacosta 6 Pasalic 5.5 (37’ st Ilicic sv) Freuler 6.5 Maehle 5 (5’ st Gosens 6.5) Pessina 6 (40’ st Koopmeiners sv) Miranchuk 5 (5’ st Malinovskyi 6.5) Zapata 6.5 (37’ st Piccoli sv). A disposizione: Musso, Rossi, Demiral, Lovato, Pezzella. All.: Gian Piero Gasperini

Fiorentina (4-3-3): Terracciano 7 Venuti 6 (25’ pt Odriozola 6) Milenkovic 6 Igor 6 Biraghi 6 Bonaventura 6 Torreira 6 (21’ st Amrabat 6) Duncan 6.5 (31’ st Castrovilli 6) Callejon 5.5 (31’ st Gonzalez  6) Vlahovic 6.5 Sottil 6 (21’ st Saponara 6). A disposizione: Dragowski, Martinez Quarta, Maleh, Terzic, Benassi, Nastasic, Kokorin. Allenatore: Italiano

Arbitro: Marini 5.5 Assistenti: Di Iorio e Scarpa IV Uomo: Marcenaro Var: Di Paolo AVar: Bindoni

Marcatori: pt 33’ e st 4’ Vlahovic (rig); 20’ Zapata (rig)

Ammoniti: Maehle, Bonaventura, Igor, Milenkovic, Odriozola, Freuler, Palomino

Recupero: 4, 4

(nella foto: Duvan Zapata, autore del gol atalantino su rigore – ph: Alberto Mariani)

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