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Dopo i poker la manita

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Terza rotonda vittoria dell’Atalanta, che piega il Cagliari 5-2 all’esordio casalingo nel rinnovato Gewiss Stadium. Un successo costruito nel primo tempo, con quattro reti all’attivo e la parentesi del momentaneo pareggio dei sardi. A segno Muriel, Gomez con un altro capolavoro di tecnica e balistica, Pasalic e Zapata. L’ex interista Godin l’autore della rete cagliaritana. Nella ripresa, grazie ai miracoli del portiere Cragno e a un gol di Joao Pedro, la squadra sarda resta in partita fino al quinto gol messo a segno dall’olandese Lammers, subentrato a Zapata. Finisce con una manita, dopo i due poker rifilati a Torino e Lazio.

Esordio casalingo con pubblico, per la prima volta sugli spalti dopo il lockdown in numero di mille spettatori, tutti invitati tra cui medici e sanitari in prima linea nella lotta alla pandemia. All’esterno dello stadio, prima del calcio d’inizio, corteo solidale dei tifosi atalantini che hanno voluto marcare la propria presenza e il sostegno alla squadra nell’impossibilità di seguire la partita dal vivo.

Dopo la vigilia caratterizzata dall’annuncio della positività a bassa carica virale di un giocatore, ancorché asintomatico, che poi si è rivelato essere Rafael Toloi, l’Atalanta si è immersa nel clima partita per sfatare il tabù Cagliari, sempre corsaro a Bergamo nelle ultime tre stagioni. Gasperini ha schierato Romero, Palomino e Djimsiti davanti a Sportiello, riproposto Pasalic in mediana in asse con De Roon e le due punte Muriel e Zapata con Gomez, confermando Hateboer e Gosens sulle fasce. Di Francesco si è affidato al 4-3-3, com Sottil, Simeone e Joao Pedro terminati offensivi, mantenendo alte le linee difensive e di centrocampo. Una misura tattica aggirata al 7’ quando Palomino lancia in profondità Muriel che scatta sul filo del fuorigioco e in solitudine insacca alla destra di Cragno. Il vantaggio acquisito permette alla squadra di Gasperini di gestire con padronanza il gioco. I sardi si rendono pericolosi al 12’ con una discesa di Sottil, su cui recupera Palomino riparando in angolo.

Al 20’ Pasalic pesca in area Muriel che di testa non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Un minuto dopo assiste di Zapata per De Roon la cui bordata si stampa sulla traversa. Dal mancato raddoppio al pareggio del Cagliari passano tre minuti. Su calcio d’angolo di Marin svetta di ytesta Godin che manda il pallone sul palo interno alla destra di Sportiello e poi in rete. Di Francesco comanda ai suoi maggiore pressing, ma quando viene fuori l’Atalanta fa la differenza con l’ennesima prodezza di Papu Gomez. Il numero 10 avvia dalla proopria metà campo l’azione che lui stgesso conclude con un tiro a giro dal limite dell’area, forte e angplato, su cui nulla piò Cragno. Bravo nella circostanza Zapata, autore dell’assist per il suo capitano. Al 37’ azione in linea con triangolazione tra Muriel e Pasalic che poi riceve da Gosens il pallone per il tocco di esterno destro a tu per tu con il portiere sardo, che vale il 3-1. Al 42’ sigillo di Zapata, il quale, per non essere da meno di Gomez, riceve palla sulla sinistra e si accentra, aggirando la marcatura di Godin, e infilando di destro nell’angolo più lontano. Non paga, l’Atalanta chiude il primo tempo all’attacco. Una partita dal risultato praticamente acquisito, riapertasi inaspettatamente nel secondo tempo. La premessa è un doppio miracolo di Cragno, che al 6’ nega la manita, prima respingendo un tiro ravvicinato di Zapata e deviando in angolo la successiva ribattuta di Muriel, poi  allungandosi per allontanare il pallone deviato di testa da Romero. Poi, come accaduto nel primo tempo, da gol mancato a gol subìto in una manciata di secondi. Joao Pedro riceve sulla linea dei 16 metri e scatta piazzando il pallone alle spalle di Sportiello. Un gol che ravviva la squadra sarda, ancora pericolosa subito dopo con Simeone. Al 18’ Zapata si ritrova a tu per tu con Cragno, che ancora una volta gli respinge la conclusione impedendo all’Atalanta di riprendere il largo. Zapata esce per fare posto a Lammers, Gomez viene avvicendato da Malinovskyi. Di Francesco richiama Marin e inserisce Tramoni, che al 24’, dopo un contropiede non finalizzato dall’Atalanta, conclude di poco a lato. Al 28’ Gosens prova a ripetere l’azione vincente dell’Olimpico con la Lazio, favorendo l’inserimento di Hateboer, anticipato da Godin.

Poi Gasperini fa uscire Muriel e Gosens per fare posto a Freuler e Mojica. Alla mezz’ora Malinovskyi costringe Cragno a una parata in due tempi. Al 33’ esce Sottil avvicendato da Caligara. A chiudere il match ci pensa Lammers che al 36’ dribbla Lykogiannis e batte Cragno con un diagonale rasoterra. A giochi fatti esce Palomino che fa posto a Sutalo. Nel Cagliari escono Joao Pedro per Pavoletti, Godin per Klavan e Zappa per Faragò. Al 42’ Cragno vola per deviare un tiro angolato di Malinovskyi. Si chiude con la manita e la standing ovation dei mille spettatori sistemati nella tribuna centrale e Rinascimento.

ATALANTA-CAGLIARI 5-2

Atalanta (3-4-1-2): Sportiello 6 Djimsiti 6 Romero 6.5 Palomino 7.5 (40’ st Sutalo sv) Hateboer 7 De Roon 7 Pasalic 7.5 Gosens 7 (29’ st Mojica 6) Gomez 8 (20’ st Malinovskyi 6.5) Muriel 7 (29’ st Freuler 6) Zapata 6.5 (20’ st Lammers 7). A disposizione: Carnesecchi, Rossi, Sutalo, Ruggeri, Freuler, Mojica, De Paoli, Djallo. Allenatore: Gasperini

Cagliari (4-3-3): Cragno 6 Zappa 5 (40’ st Faragò sv) Walukiewicz 5 Godin 6 (40’ st Klavan ) Lykogiannis 5 Nandez 5.5 Marin 6 (20’ st Tramoni 5.5) Rog 5 Sottil 6 (33’ st Caligara sv) Simeone 5 Joao Pedro 6 (40’ st Pavoletti sv). A disposizione: Aresti, Vicario, Tripaldelli, Pinna, Pisacane, Oliva, Carboni. Allenatore: Di Francesco

Arbitro: Pasqua 6. Assistenti: Baccini e Scarpa. IV Uomo: Ghersini. Var: Orsato. AVar: Galetto

Marcatori pt 7’ Muriel 24’ Godin 29’ Gomez 37’ Pasalic 42’ Zapata; st 7’ Joao Pedro 36’ Lammers

Nessun mmonito. Recupero: 1, 3

(nella foto di Francesco Moro: Gomez nel momento in cui calcia a giro e segna il gol del 2-1)

Il commento alla partita Atalanta-Cagliari a cura di Federica Sorrentino

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