Gian Piero Gasperini è apparso fiducioso, nonostante i tanti giocatori indisponibili per la prima di campionato (out Toloi, De Roon, Freuler e Delprato per squalifica, Hateboer e Zapata per infortuni) che vedrà l’Atalanta di scena nell’anticipo serale del sabato nello stadio del Torino di Juric.

“Non partiamo per vincere il campionato, siamo consapevoli di avere un assetto consolidato ma alzare l’asticella non significa necessariamente migliorare i risultati. Sono contento di quelli raggiunti e non è affatto scontato ripetersi”. Queste, in sintesi, le prime battute di Gasperini nella conferenza stampa della vigilia. La presenza del pubblico restituisce il calcio alla sua dimensione, ripartire con gli stadi riempiti al 50% è già un primo passo importante. Quanto alla rosa, Gasperini ha ricordato come da sempre il vivaio atalantino proponga giovani molto interessanti (ha citato Scalvini, che potrebbe diventare il nuovo Bastoni) di cui vorrà seguire l’evoluzione. Il nucleo principale continuerà a essere costituito da 16-17 giocatori, con aggiunta di quattro posti che possono servire a valorizzare proprio gli elementi del settore giovanile, evitando problemi legati a sovrannumero. Alla società valutare se trattenere o meno un giocatore come Piccoli. Contento di Demiral, il quale si è bene inserito nel reparto difensivo, l’allenatore atalantino ha ribadito che Ilicic si è allenato benissimo nella fase di preparazione ed essendo a disposizione deciderà se e come impiegarlo sulla base di esclusive scelte tecniche. Uno dubbio per Torino, la fascia di capitano. Al braccio di chi andrà?

La presentazione di Torino-Atalanta a cura di Federica Sorrentino

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