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Il fioretto maschile è solo di legno

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La versione maschile del fioretto non è entusiasmante come quella femminile. Non che si sperasse nella ripetizione del tris azzurro sul podio, ma certamente le qualità di Andrea Baldini, Andrea Cassarà e Valerio Aspromonte non sono in discussione ed era lecito immaginare uno o due azzurri a medaglia. Invece è andata male, con Cassarà e Aspromonte sconfitti ai quarti finale, superati rispettivamente dall’egiziano Abouelkassem El Sayed per 15-10 e dal cinese Shang Lei, col punteggio di 15-8. Il solo Baldini approda in semifinale superando, col netto punteggio di 15-5 il russo Cheremisinov nell’assalto dei quarti, dopo che agli ottavi aveva avuto ragione per 15-9 del quotato statunitense Race Imboden. Poi però esce sconfitto dalla semifinale contro il cinese Sheng Lei, col punteggio di 15-11, e si arrende nella finale per il terzo posto al coreano Choi. Baldini e’ stato sconfitto nella finale per il bronzo all’ultima stoccata dopo una grande rimonta da 11 a 6 fino al 14 pari. Delusione cocente per i fiorettisti, arrivati a Londra da grandi favoriti. In particolare Cassarà, campione del mondo in carica e al primo posto nel ranking Fie di specialità. Lo schermidore bresciano non riesce a spiegare la battuta d’arresto: “Ho sofferto un po’ di pressione, non so cosa sia successo, non stavo bene nemmeno fisicamente. Dopo la prova a squadre e le Olimpiadi farò punto e a capo: ho vissuto un triennio pesante. Dopo il match contro Ota sono tornato in pedana dopo 15 minuti, il mio avversario invece è stato fermo per un’ora”.

Baldini è arrivato ad un passo dalla sua prima medaglia olimpica. Partito male, sotto 9-5 al termine del primo assalto, mette a segno una splendida rimonta, portandosi sul 14-14 al termine del secondo assalto. La stoccata decisiva del coreano, assegnata dall’arbitro dopo aver visionato attentamente la moviola, lascia l’amaro in bocca alla scherma azzurra.

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