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La fase di gruppo

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Eugenio Sorrentino

Le squadre di serie A hanno ottenuto il permesso di tornare ad allenarsi in gruppo. Ma la prudenza e le regole sul distanziamento prevarranno ancora su partitelle e fase tattica. Dunque, gruppi ristretti con preferenza alla preparazione atletica senza disdegnare, prevedibilmente, qualche giostra di passaggi con calciatori rigorosamente a distanza gli uni dagli altri. Scongiurata la clausura tipo mondiale, ovvero l’obbligo di quarantena in ritiro obbligato stando insieme ma separati, la risoluzione adottata da Comitato Tecnico Scientifico governativo, Lega e Federcalcio ha disegnato norme meno stringenti in questa fase che può definirsi ancora propedeutica alle decisioni definitive, attese quando sarà chiaro l’andamento della curva dei contagi nel Paese. Protocolli troppo rigidi potrebbero influire sui protagonisti. E’ il caso del 35enne portiere Agazzi, il quale ha rescisso il contratto con la Cremonese preferendo dedicarsi alla famiglia. Lo scorso week-end ha ripreso a giocare la Bundesliga e a molti non sarà sfuggito come si giochi in modo più accorto, con maggiore attenzione alla posizione tattica. Non escluso il ricorso ai playoff, si cercherà di tutto per completare la stagione e stilare una classifica che potrà subire anche stravolgimenti. Si riflette sulla nuova regola che permetterebbe cinque sostituzioni, da effettuarsi sempre in tre momenti della partita, per dare fiato a chi è in campo. Una rotazione che, nel caso dell’Atalanta, chiamerebbe in causa gli ingaggi dello scorso gennaio: Tameze, il solo che abbia esordito, Bellanova, Czyborra e Sutalo, che saranno sotto la lente di Gasperini per capire quanto bene ricordino gli ingranaggi. La data della possibile ripresa del campionato (13 giugno) è chiaramente indicativa, ma serve a darsi un obiettivo per completare i 12 turni (l’Atalanta ha una partita casalinga da recuperare, che si giocherebbe il 17 giugno). La squadra di Gasperini ripartirebbe affrontando la Lazio al Gewiss Stadium, facendo visita il 21 giugno all’Udinese, tornando a Bergamo il 24 per affrontare il Napoli, poi il 28 volerebbe a Cagliari. Si salta al 5 luglio per il match in casa con la Sampdoria, che precede la trasferta infrasettimanale del giorno 8 a Torino con la Juventus. A seguire, il derby con il Brescia il 12 luglio, a Verona tre giorni dopo, il 19 in casa con il Bologna, il 26 a San Siro con il Milan, il 29 la penultima a Parma e infine la chiusura al Gewiss Stadium con l’Inter il 2 agosto.