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Milan bestia nera dell’Atalanta

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Serata decisamente negativa per l’Atalanta, sconfitta al Gewiss Stadium dal Milan che ha sfruttato due clamorose incertezze per avvantaggiarsi e conquistare i tre punti. Ai rossoneri, a segno due volte nel primo tempo e dopo la mezz’ora della ripresa, i nerazzurri sono riusciti a replicare solo nel finale per merito di Zapata che ha trasformato un calcio di rigore e, in pieno recupero, servito a Pasalic la palla del 2-3. A condizionare la partita il gol lampo segnato da Calabria dopo meno di 30 secondi dal calcio d’inizio, complice una indecisione del portiere Musso. Una partenza a handicap, a cui la squadra di Gasperini è riuscita a reagire solo nei primi 20 minuti, costruendo tre limpide occasioni da rete neutralizzate dal portiere rossonero Maignan, prima dell’infortunio muscolare occorso a Pessina costretto a uscire in barella. Una nuova incertezza di Freuler nel finale del primo tempo ha dato il via libera al raddoppio di Tonali. Nella ripresa l’ingresso di Muriel e Ilicic non ha cambiato nella sostanza il corso della partita, che sembrava congelata dal terzo gol del Milan firmato da Leao. Invece l’Atalanta con caparbietà ha trovato i due gol che hanno reso meno pesante la sconfitta, ma non cancellato il rammarico per come è maturata.

(commento a cura di Federica Sorrentino)

La cronaca

Atalanta e Milan sono tornate a sfidarsi al Gewiss Stadium dove, nell’ultima giornata della passata stagione, la doppietta di Kessie regalò il secondo posto finale ai rossoneri a discapito dei bergamaschi che patirono anche l’espulsione di De Roon, punito con le quattro giornate di squalifica scontate all’inizio del campionato.

Gasperini rinuncia a Toloi, alle prese con un risentimento muscolare che mette a rischio la sua convocazione in nazionale, e schiera davanti al portiere Musso il centrale Demiral con Djimsiti e Palomino a completare il reparto. Con Zappacosta e Maehle sulle fasce, confermata la coppia mediana De Roon-Freuler, così come il trio offensivo formato da Pessina alle spalle di Malinovskyi e Zapata. Nel Milan, a riposo Ibrahimovic nel giorno del suo 40° compleanno e assente Giraud, c’è Kessie affiancato a Tonali, mentre la coppia di centrali difensivi è formata da Kjaer e Tomori con Calabria e Theo Hernandez esterni. Rebic guida l’attacco con Saelemaekers, Brahim Diaz e Leao trequartisti.

Incredibile partenza a handicap per l’Atalanta che, dopo aver battuto il calcio d’inizio, subisce gol in appena 28 secondi. Una verticalizzazione di Theo Hernandez favorisce l’inserimento centrale di Calabria, che sovravanza i difensori nerazzurri e, dopo una parata di Musso, raccoglie il pallone non trattenuto dal portiere e insacca a porta vuota. L’Atalanta prova a reagire alzando il ritmo, ma deve fare i conti con la velocità dei rossoneri. La prima conclusione a rete arriva dopo 8’ con De Roon che calcia oltre la traversa. Cresce la spinta offensiva della squadra di Gasperini, che al 14’ crea l’occasione più propizia per pareggiare con uno spunto di Zapata e conclusione respinta da Maignan, su cui si avventa Malinovskyi che trova il muro di Hernandez e Tomori. Al 18’ il Milan si rende pericoloso con un rasoterra di Diaz che Musso respinge di piede. Un minuto dopo Maignan si allunga per deviare in angolo una rasoiata di Zappacosta e sulla successiva azione dalla bandierina compie il miracolo su colpo di testa di Zapata. Dal pareggio sfiorato alla nuova tegola sull’Atalanta il passo è breve. Al 21’ Pessina entra in area contrastato da Tomori, cade e nel movimento successivo s’infortuna alla gamba destra, uscendo in barella rimpiazzato da Pezzella. Con l’uscita di Pessina la spinta offensiva si affievolisce, perché l’Atalanta non riesce a produrre inserimenti per vie centrali, con Malinovski invischiato nei raddoppi di marcatura e Zapata che, in costante duello con Kjaer, si impegna nel tentativo di far salire la squadra.

Al 42’ il raddoppio del Milan con Tonali che strappa la palla a Freuler sulla trequarti e s’invola verso la porta piazzando il pallone alle spalle di Musso. E subito dopo lo 0-2, un tiro a giro di Kessie che si perde di poco a lato.

Nell’intervallo Gasperini lascia negli spogliatoi Demiral, avvicendato da Koopmeiners, con De Roon che scala al centro della difesa. All’8’ Malinovskyi ci prova su calcio di punizione da fuoriarea senza trovare lo specchio della porta. All’11’ l’allenatore gioca le carte Muriel e Ilicic che subentrano a Maehle e Malinovskyi. I cambi non sortiscono l’effetto speraro. Dopo un tentativo operato da Ilicic di sorprendere Maignan su calcio di punizione da posizione defilata, Musso tiene in partita l’Atalanta opponendosi a un colpo di testa ravvicinato di Saelemaekers. E dopo il quarto d’oro Palomino ostacola efficacemente una nuova incursione centrale di Calabria. Dopo un periodo di sterili attacchi bergamaschi, a chiudere i giochi si pensa Leao che al 33’ finalizza una veloce ripartenza.

Nel finale, dopo l’ingresso di Messias per Brahim Diaz, spazio nel Milan anche a Ballo-Tourè e Bennacer per Theo Hernandez e Tonali. Al 40’ dopo il richiamo del Var, l’arbitro assegna il penalty per un fallo di mano in area di Messias su tiro di Zappacosta. Dagli undici metri Zapata trasforma. Nel terzo dei 4 minuti di recupero, assist di Zapata dal fondo per il liberissimo Pasalic che insacca e rende meno amaro il risultato ma accresce anche il rammarico per il modo in cui è maturata la sconfitta.

Atalanta-Milan 2-3

Atalanta (3-4-1-2): Musso 5 Djimsiti 5.5 Demiral 6 (1’ st Koopmeiners 6) Palomino 6 Zappacosta 6 De Roon 6 Freuler 5 (41’ st Pasalic 6) Maehle 6 (11’ st Muriel 5.5) Pessina 6 (24’ pt Pezzella 5.5) Malinovskyi 5 (11’ st Ilicic 5.5) Zapata 6.5.

A disposizione: Sportiello, Rossi, Lovato, Scalvini, Miranchuk, Piccoli. All.: Gian Piero Gasperini

Milan (4-2-3-1): Maignan 7 Calabria 7 Kjaer 6 Tomori 6.5 Hernandez 7 (35’ st Ballo-Tourè  sv) Tonali 7 (35’ st Bennacer sv) Kessie 6.5 Saelemaekers 6 Diaz 6 (29’ st Messias 5.5) Leao 6.5 (45’ st Pellegri sv) Rebic 6 A disposizione: Tatarusanu, Jungdal, Kalulu, Gabbia, Romagnoli, Conti, Castillejo, Maldini. Allenatore: Pioli

Arbitro: Di Bello 6 Assistenti: Baccini e Cecconi IV Uomo: Doveri Var: Abisso AVar: Vivenzi

Marcatori: pt 1’ Calabria 42’ Tonali; st 33’ Leao 41’ Zapata (rig) 48’ Pasalic

Ammoniti: De Roon, Diaz, Tomori

Recupero: 2, 4

(Nella foto: Juan Musso – credits: Alberto Mariani)

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