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Real Atalanta fa poker

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L’Atalanta supera il Napoli per 4-2, salendo a quota 43 in classifica. Risultato e gol che maturano nella ripresa, dopo un primo tempo senza emozioni, con il Napoli che, lasciato Insigne in panchina, imposta una partita di puro contenimento, riuscendo a impedire all’Atalanta di rendersi pericolosa nonostante la pressione offensiva e la presenza contemporanea di Muriel e Zapata, che si riscattano a inizio ripresa confezionando l’azione che vale l’1-0. Dopo una disattenzione difensiva che consente a Zielinski di pareggiare, l’Atalanta torna in vantaggio con Gosens su assist di Zapata. Dopo un gol capolavoro di Muriel, un autogol di Gosens riaccende le speranze del Napoli, subito spende dal quarto gol messo a segno da Romero. Un successo che rinsalda la posizione dell’Atalanta in zona Champions e carica la squadra alla vigilia del prestigioso appuntamento con la gara di andata degli ottavi di Champions al Gewiss Stadium con il Real Madrid.

Da registrare l’espulsione per proteste di Gian Piero Gasperini, costretto a seguire tre quarti di partita dalla tribuna, con il suo secondo Gritti in panchina.

La cronaca

Gasperini recupera Maehle per la fascia destra, in assenza di Hateboer, e schiera l’attacco con i due colombiani Muriel e Zapata sostenuti da Pessina. In mediana conferma per la coppia De Roon-Freuler con Gosens a sinistra. Davanti a Gollini il capitano Toloi, Romero e Djimsiti. Gattuso, alle prese con numerose defezioni, porta in panchina i recuperati Koulibaly e Ghoulam, dove siede a sorpresa anche insieme a Insigne, e propende per Politano, Osimhen e Elmas in attacco. Linea di centrocampo formata da Fabian Ruiz, Babayoko e Zielinski. Davanti a Meret, conferma per i centrali Maksimovic e Rrahmani, con Di Lorenzo e Mario Rui laterali.

Atalanta e Napoli iniziano recitando il copione previsto con l’undici di Gasperini che fa girare palla alla ricerca del varco giusto per andare alla conclusione e i partenopei attenti a chiudere gli spazi e provare a ripartire. Nella sostanza, nei primi 20’ si assiste a un monologo dell’Atalanta, che occupa la metà campo del Napoli senza riuscire però a chiamare in causa Meret. L’Atalanta reclama per un presunto fallo in area su Pessina, ma il Var non interviene. Al 25’, durante una interruzione del gioco, il quarto uomo richiama l’attenzione dell’arbitro Di Bello che mostra il cartellino rosso a Gasperini, allontanandolo dalla panchina per proteste legate all’episodio dubbio in area napoletana. La prima conclusione a rete dell’Atalanta arriva al 33’ con una girata in area di Gosens che calcia a lato. Al 35’, su calcio di punizione di Politano, colpo di testa di Osimhen e pallone accompagnato oltre la traversa da Gollini. Grosso opportunità al 42’ per Zapata che riceve palla a centro area da Pessina ma controlla male e l’azione sfuma.

Nella ripresa, al 7’, Muriel confeziona un cross al bacio dalla linea di fondo per il palo più lontano, dove Zapata è pronto a schiacciare di testa in rete. Sotto di un gol, Gattuso richiama Elmas e inserisce Insigne. La contromossa del Gasp è il passaggio al 3-5-2. Al 13’ la difesa bergamasca si fa sorprendere su spiovente in area di Politano che Zielinski, lasciato colpevolmente solo, trasforma in un tiro al volo che vale il pareggio. L’Atalanta si riporta in avanti e al 17’ Pessina vede  deviato il suo tiro diretto nello specchio della porta. Due minuti dopo Muriel conduce l’azione, proseguita da Zapata, il cui assist a centro area viene raccolto da Gosens che insacca. Il Napoli prova a reagire e al 24’, su passaggio in area di Fabian Ruiz per Insigne, Gollini difende respingendo di piede. Al 26’ Muriel mette la firma sul risultato con un’azione personale che ubriaca Rrahami conclusa con un tiro dal basso verso l’alto che gonfia la rete. Quando sembra tutto deciso, al 31’, su cross innocuo di Politano in area, Maehle tocca di petto e infila nella propria rete per il più classico degli autogol. Gattuso manda in campo Koulibaly e Ghoulam, al posto di Maksimovic e Mario Rui. Al 33’, dopo l’ingresso di Pasalic al posto di Freuler, Meret salva deviando in angolo su incursione di Gosens. Su tiro dalla bandierina matura il quarto gol atalantino, con sponda di Djimsiti per il colpo di testa vincente di Romero. Nel giro di sostituzioni entrano in scena Miranchuk e Palomino al posto di Muriel e Pessina, Lobotka per Zielinski. Allo scadere del tempo regolamentare, brutta caduta di Osimhen che resta a terra e riprende conoscenza solo dopo essere stato soccorso, rendendo necessario il suo trasporto in ospedale. Il Napoli resta in dieci nei minuti di recupero, quando Sutalo e Malinovksyi subentrano a Maehle e Zapata. Prima del triplice fischio tiro cross insidioso in area di Ghoulam e deviazione in angolo di Gollini.

ATALANTA-NAPOLI 4-2

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini 7 Toloi 7 Romero 7.5 Djimsiti 7 Maehle 7 (45’ Sutalo sv) De Roon 6.5 Freuler 7 (33’ st Pasalic 6) Gosens 7 Pessina 7 (38’ st Palomino sv) Muriel 9 (38’ st Miranchuk sv) Zapata 8 (45’ st Malinovskyi sv). A disposizione: Sportiello, Rossi, Caldara, Ruggeri, Kovalenko, Ilicic, Lammers. Allenatore: Gasperini

NAPOLI (4-3-3) Meret 5 Di Lorenzo 5 Maksimovic 5 (32’ st Koulibaly 5) Rrahmani 4.5 Mario Rui 5.5 (32’ st Ghoulam 5) Fabian Ruiz 5.5 Babayoko 5 Zielinski 6 (39’ st Lobotka sv) Politano 6 Osimhen 5 Elmas 5 (8’ st Insigne 5). A disposizione: Contini, Idasiak, Zedadka, Costanzo, D’Agostino, Labriola, Cioffi. Allenatore: Gattuso

Arbitro: Di Bello 5. Assistenti: Meli e Cecconi. IV Uomo: Pasqua. Var: Fabbri A Var: Tolfo

Marcatori: st 7’ Zapata 13’ Zielinski 19’ Gosens 26’ Muriel 31’ Gosens (aut) 34’ Romero

Ammoniti: Di Lorenzo, Djimsiti, Gosens                       Espulso Gasperini al 25’pt

Recupero: 1, 4

 

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