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Spada azzurra sugli scudi

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Bianca Del CarrettoLa scherma italiana brandisce la spada. Ai Campionati Europei di Strasburgo2014 Italia conquista il titolo femminile con Bianca Del Carretto, mentre Paolo Pizzo si regala la medaglia d’argento. L’azzurra sbaraglia la concorrenza, centra il miglior risultato in carriera e riporta in Italia il titolo continentale nella specialità che mancava dall’edizione di Plovdiv 1998 quando a vincere fu Elisa Uga. Nei quarti di finale Bianca Del Carretto sconfigge per 15-9 la numero 1 del ranking mondiale, l’ungherese Emese Szasz, e in semifinale supera Josephine Jacques Andre Coquin per 15-13. In finale, il palazzetto dello sport di Strasburgo è tutto per Marie Florence Candassamy ma è la spada di Bianca Del Carretto ad andare per quindici volte il bersaglio valido chiudendo la contesa sul 15-12 e liberando l’urlo di gioia dell’azzurra.

 

Paolo Pizzo, fresco campione italiano, può festeggiare la sua prima medaglia in una competizione continentale, al termine di una prestazione eccellente che segna il riscatto dopo un lungo periodo in cui ha dovuto affrontare i postumi della doppia operazione chirurgica al dito medio della mano armata.

 

La giornata di gara per il neo vicecampione europeo era iniziata nel migliore dei modi con la vittoria di tutti gli assalti del proprio girone. Quindi, a seguire, il campione del Mondo 2011 ha sconfitto il portoghese Videira per 15-12, nel turno dei 32, ha avuto ragione nettamente, col punteggio di 15-5 dell’israeliano Beskin, mentre nel tabellone dei 16 ha sconfitto per 15-14 dell’ucraino Khvorost. Ai quarti di finale Paolo Pizzo ha affrontato e superato il coriaceo russo Avdeev. Dopo l’avanzata del russo, l’azzurro ha iniziato una rimonta che lo ha portato sino al 14-14, che ha anticipato l’ultima e decisiva stoccata in favore dell’azzurro per il quale si sono aperte le porte della semifinale contro il beniamino di casa, il francese Jean Michel Lucenay. Paolo Pizzo è entrato in pedana deciso e subito aggressivo, come nel suo stile, attaccando sin dalla prima stoccata e concludendo il match, tra gli applausi dello sportivissimo pubblico transalpino, col punteggio di 15-11. La finale, contro l’ungherese Andras Redli, ha visto però il magiaro rinchiudersi nella propria metà pedana e costruire, in difesa, dapprima il pareggio dopo l’avvio sprint dell’azzurro, ed infine la vittoria per 15-8.

(fonte: federscherma)

 

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