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Staffetta tricolore

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Federica Fusco

Oltre cinquanta atleti paralimpici hanno risposto all’invito del pluricampione olimpico di handbike Alex Zanardi, ideatore e promotore di “Obiettivo Tricolore”, una staffetta di paraciclisti che si snoda lunga tutta la penisola. Organizzata da Obiettivo3, il progetto avviato nel 2016 dallo stesso Zanardi per fare apprendere e diffondere la pratica sportiva tra i disabili, la staffetta è giunta sabato 13 giugno a San Pellegrino Terme dove il testimone è stato raccolto da Andrea Offredi, 35enne paraciclista della categoria H4, portacolori della SBS, con radici nella località termale. Andrea ha coperto, scortato da un gruppo di ciclisti e paraciclisti, la quarta delle undici tappe del percorso verde, partendo da San Pellegrino Terme per giungere all’autodromo di Monza, con soste davanti al Comune di Bergamo e all’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Due omaggi che corrispondono ad altrettanti abbracci simbolici per un’Italia solidale e coesa, che vuole ripartire e segnare la rinascita dopo il periodo buio. Ed è oltremodo significativo che il messaggio sia stato affidato volutamente ad atleti paralimpici, persone che hanno reagito alle difficoltà della vita. Andrea Offredi ha coperto con la sua handbike i 70 km dalla Valle Brembana fino al parco di Monza, dove sorge l’autodromo. Ricevuto il gagliardetto del Comune di Bergamo dall’assessore alle politiche sociali, Marcella Messina, il paraciclista brembano si è soffermato non senza commozione davanti all’ingresso dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, sotto il murale che ringrazia il personale sanitario impegnato nella lotta al Covid-19.

La metafora della staffetta – sottolinea Andrea Offredi – è che ognuno è invitato a fare la sua parte, piccola o grande non importa se è proporzionata alle proprie capacità o alle esigenze circostanti. Anche solo fare presenza manderà un messaggio positivo e questo è quello che mi auguro accada, nel mio piccolo, sul mio territorio con la mia gente. Spostare una bandiera dal nord a sud non è il fine, ma è il mezzo per mandare il messaggio: uniti e coordinati possiamo farcela“.

La staffetta tricolore, che si concluderà il 28 giugno a Santa Maria di Leuca dopo 44 tappe, vuole simboleggiare la rinascita di una comunità. Il disabile è una persona che ha dovuto affrontare un imprevisto ma ha reagito ed è tornato in strada più forte di prima. Si vince e si riparte tutti insieme.