Home Discipline Altre discipline Un mental trainer per Agnelli Tipiesse

Un mental trainer per Agnelli Tipiesse

61
0

a cura della Redazione

Emanuele Arioli, mental trainer del team Olimpia dal 2011, seguirà le performance sportive mentali degli atleti bergamaschi anche nella nuova Agnelli Tipiesse. La sua attività prevalente è far crescere atleti, aumentarne le abilità mentali per poter utilizzare tutte le risorse durante le performance sportive, sempre cercando di creare unione degli intenti nelle aree importanti di un atleta per ottenere il suo miglior risultato, area tecnica, atletica e soprattutto mentale. E il risultato della scorsa stagione ne attesta tutte le sue qualità: una vittoria di Coppa Italia dopo un incipit difficile e tortuoso, è la dimostrazione di un percorso mentale ed un lavoro in team con lo staff e gli atleti assolutamente di successo.

Arioli si è avvicinato al mondo della pallavolo bergamasca quando l’Olimpia militava in B1, chiamato da Angelo Agnelli. Dopo la prima esperienza dal 2011 al 2014, da tre anni è rientrato in forza del rapporto d’amicizia che lo lega al vicepresidente.

Olimpia per me è famiglia e Bergamo la mia città. Non solo nei rapporti societari e di squadra ma anche con la gente che vive il palazzetto. Difficilmente in altri sport trovo questa emozione, anche se devo ritenermi fortunato, perché ovunque io abbia lavorato e nelle esperienze che ho fatto nello sport di alto livello ho trovato ambienti positivi, forse anche per l’apporto e il contributo della mia professione e le mie idee di sport.”

Il nuovo progetto targato Agnelli Tipiesse convince Airoli. “Si vede già un’ottima professionalità nella creazione di un buon gruppo di lavoro dirigenziale nel trovare le strategie utili nel poter dare al coach Graziosi un ambiente favorevole a poter fare il meglio possibile. L’unione di due realtà non è mai facile ma ci sono i presupposti per fare un ottimo lavoro insieme valorizzando tutte le categorie, dal settore giovanile alla prima squadra. Ci vorrà pazienza e tanta umiltà nel cercare insieme l’unità di intenti”. Positive le sue impressioni sul gruppo che ha completato il primo mese di lavoro.

Le difficoltà saranno molte perché ripartire sempre da giocatori in un contesto nuovo non è mai facile. Sarà importante portare avanti il “must” che stava caratterizzando la squadra che ha vinto la Coppa Italia, ovvero non mollare mai. Quest’anno servirà ancora di più, più lavoro per andare oltre. Cuore, lavoro e testa per poter divertire e divertirsi”.