Dopo 32 anni l’Atalanta torna a battere la Juventus a Torino. Lo fa con un gol segnato nel primo tempo da Duvan Zapata, al settimo centro consecutivo, riuscendo poi ad avere il pieno controllo della partita e a difendere il vantaggio. Successo meritato, quello colto dalla squadra di Gasperini, che ha esercitato una pressione costante a tutto campo.

Dunque, la differenza l’ha fatta ancora Duvan Zapata, servito da Djimsiti al 28’ del primo tempo, caratterizzato dall’efficace atteggiamento tattico della squadra di Gasperini che ha chiuso gli spazi impedendo alla Juventus di giocare in profondità. Ai bianconeri non sono bastati i soli tentativi di ripartenza di Chiesa, il quale comunque al 20’ si è lanciato a rete ed è stato fermato al momento del tiro da un prodigioso recupero di Rafael Toloi.

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Nel secondo tempo Atalanta più raccolta per contenere i tentativi della Juve, che produce il suo sforzo offensivo schierando contemporaneamente tre attaccanti di ruolo. Ma la squadra di Gasperini fa in modo che dalle parti di Musso non giungano pericoli dalle azioni dei bianconeri, che solo al 49’ minacciano la porta atalantina con un calcio di punizione dal limite di Dybala che colpisce la parte superiore della traversa. Un’Atalanta pratica e matura esce così vittoriosa dallo Juventus Stadium, consolidando il quarto posto e allontanando ancora di più i bianconeri dalla zona Champions.

(commento di Federica Sorrentino)

LA CRONACA

Atalanta in campo con la maglia rosso corallo. Gasperini schiera Toloi, Demiral e Djimsiti davanti a Musso, conferma la coppia mediana formata da de Roon e Freuler, Zappacosta e Maehle sulle fasce. Pessina e Malinovskyi nel reparto avanzato con Zapata. In panchina Hateboer, alla prima convocazione dopo l’operazione al piede destro. Allegri recupera Dybala che fa coppia con Morata. Bonucci e De Ligt i centrali difensivi con Cuadrado e Sandro esterni. McKennie e Locatelli sulla linea di centrocampo, sulle fasce Rabiot e Chiesa che gioca a sinistra.

Lunga fase di studio con le due squadre che chiudono gli spazi, ma non trovano la profondità. Al quarto d’oro un errore di De Ligt innesca Zapata che appoggia il pallone per l’accorrente Freuler, la cui conclusione è fuori misura. Risponde due minuti dopo Dybala che si destreggia in area atalantina e calcia di sinistro rasoterra con pallone arpionato da Musso. Ci prova anche Morata con una girata alquanto strozzata che non produce pericolo. Al 20’ straordinario recupero di Toloi su Chiesa lanciato a rete da McKennie su una palla persa dall’Atalanta a centrocampo. Al 25’ altro retropassaggio corto di De Ligt che costringe Szczesny a fiondarsi per anticipare Zapata. Al 28’ Atalanta in vantaggio con Duvan Zapata che riceve da Djimsiti sul fuorigioco e conclude di piatto infilando il pallone sotto la traversa. Settimo gol consecutivo del colombiano. La Juve risponde al 34’ con Dybala ma il sinistro dell’argentino è fuori misura. Al 41’ decisivo Cuadrado nell’anticipare Zapata, pronto ad avventarsi su cross basso di Zappacosta. Poi l’Atalanta perde palla in fase offensiva e Zappacosta è costretto a trattenere Chiesa per fermarne la ripartenza. Giallo inevitabile che si va ad aggiungere a quelli commitati a Freuler e Malinovskyi. All’inizio del secondo tempo Bernardeschi sostituisce Chiesa, infortunato, e va a occupato la fascia destra del fronte offensivo con Dybala che agisce centralmente e Morata che parte da sinistra. Dopo 7’ Atalanta ancora pericolosa sotto porta con la Juve che si salva con un tocco fortunoso di De Ligt che mette fuori causa Pessina. Al 9’ sortita di Bernardeschi che conclude a lato. Al 14’ Gasperini opera il primo cambio inserendo Pasalic per Pessina. Al quarto d’ora scatto di McKennie fermato da Djimsiti in collaborazione con Musso, poi azione concluso da Dybala con un sinistro alto. Al 19’ Allegri, costretto a rinunciare all’infortunato McKennie, rafforza il potenziale offensivo mandando in campo Kean. Alla ripresa del gioco tiro radente e angolato di Rabiot che Musso devia in angolo. Con tre punte bianconere in campo, al 25’ Gasperini richiama Zappacosta e inserisce Palomino. Poco prima della mezz’ora da un tiro deviato di Malinovskyi si innesca un’azione pericolosa e Cuadrado anticipa Pasalic al momento della battuta a rete. Le azioni dei bianconeri trovano l’opposizione delle maglie rosse atalantine. Al 40’ mossa estrema di Allegri che manda in campo il giovane Kaio Jorge al posto di Morata. Gasperini risponde sostituendo Malinovskyi con Koopmeiners. L’ultimo atto al 4’ dei 6 minuti di recupero è un calcio di punizione dal limite dell’area atalantina, che Dybala prova a trasformare colpendo la parte superiore della traversa.

Primo successo di Gian Piero Gasperini da allenatore a Torino con la Juventus e ruolino di marcia impressionante dell’Atalanta in campo esterno, con sei vittorie su sette partite e 19 punti su 21.

JUVENTUS-ATALANTA 0-1

Juventus (4-4-2): Szczesny 6 Cuadrado 6 Bonucci 6 De Ligt 5 Sandro 5 Chiesa 5.5 (1’ st Bernardeschi 5) McKennie 6 (19’ Kean 5) Locatelli 5 Rabiot 5.5 Dybala 5.5 Morata 5 (40’ st Jorge sv). A disposizione: Perin, Pinsoglio, Chiellini, Luca Pellegrini, Rugani, Bentancur, Kulusevski, Arthur, de Winter, Kean, Jorge. Allenatore: Allegri

Atalanta (3-4-1-2): Musso 6 Toloi 7 Demiral 7 Djimsiti 7 Zappacosta 6 (25’ st Palomino 6) de Roon 6.5 Freuler 6.5 Maehle 6.5 Pessina 6.5 (14’ st Pasalic 6.5) Malinovskyi 6.5 (42’ st Koopmeiners sv) Zapata 7.5. A disposizione: Sportiello, Rossi, Hateboer, Scalvini, Pezzella, Miranchuk, Ilicic, Piccoli, Muriel. Allenatore: Gasperini

Arbitro: Ayroldi 6. Assistenti: Prenna e Imperiale. IV Uomo: Marchetti. Var: Di Bello

Marcatori: pt 28’ Zapata

Ammoniti: Freuler, Malinovskyi, Zappacosta, Cuadrado, Rabiot, Demiral, Bernardeschi, Djimsiti, Locatelli

Recupero: 0, 6

(Photocredits: Rafael Toloi – atalanta.it/twitter)

 

 

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